XXIII° edizione Libri da Gustare 2020 Premio “Libro più gustoso dell’anno”

Riconoscimenti a: Giorgione, Stefano Bicocchi in arte Vito, Rems, Luisanna Messeri, Margherita Oggero, Roberta Schira, Tiziano Gaia e Edoardo Toia

Torna “Libri da Gustare” l’appuntamento annuale dedicato all’editoria enogastronomica e di territorio promosso dall’Associazioni Culturale “Ristoranti della Tavolozza” in collaborazione con il Casinò di Sanremo, che raggiunge l’importante traguardo della ventitreesima edizione. La commissione formata da giornalisti, chef, librai e gourmet, ha terminato la selezione dei libri ai quali sarà assegnata la targa “Libro da Gustare 2020” e che concorreranno al Premio “Libro più gustoso dell’anno”, dedicato a Claudia Ferraresi.

Le sezioni in concorso sono tre e sette i libri selezionati dalla giuria:

  • Cultura del cibo

Saggi, ricettari, guide che raccontano ed approfondiscono, anche utilizzando il solo linguaggio visivo, la storia e la cultura del cibo

  • Cultura del Vino e del bere

Saggi e guide che raccontano ed approfondiscono, anche utilizzando il solo linguaggio visivo, la storia e la cultura del vino

  • Il cibo in Letteratura

Narrativa nella quale il cibo è il tema attorno a cui si sviluppa il racconto oppure dove il cibo riveste un ruolo particolare nel tessuto narrativo

Targhe Libri da Gustare 2020:

  1. “Orto e Cucina 4: 50 ricette on the road. Viaggio al Nord” a cura di Giorgione (Gambero Rosso)
  2. “Buono da morire è il cibo che avvelena i bolognesi” con Stefano Bicocchi in arte Vito e REMS (Edizioni del Loggione)
  3. “I Nuovi Onnivori” di Roberta Schira (editore Antonio Vallardi)
  4. “La Cucina del Casale” di Luisanna Messeri (edizioni Rai Libri)
  5. “Guerra e Pane” di Margherita Oggero (edizioni Slow food)
  6. “Qui starete benissimo: ricette e storie delle Confraternite enogastronomiche italiane” a cura di Edoardo Toia (Nomos)
  7. Stappato. Un astemio alla corte di re Carlo” di Tiziano Gaia (Baldini e Castoldi)

 Menzione Speciale 2020

“Un cuore con la coda. Con il fiuto ti aiuto” a cura di Roberto Zampieri (Pluriversum)

 Sono confermate anche per il 2020 le collaborazioni con le rassegne nazionali, come la Fiera del Libro di Torino e di Imperia, il Festival Ubikate in mare di Savona, le rassegne letterarie “Sguardi laterali” di Andora e “Sale in Zucca” di Riva Ligure e il Blues Wine Festival.

L’iniziativa, è priva di qualsiasi carattere commerciale, non è strutturata come un concorso, ma ideata per incentivare la lettura e la cultura eno-gastronomica; il semplice fatto di essere stati selezionati tra i titoli che si aggiudicano la targa di “Libri da Gustare” costituisce un riconoscimento del valore e della qualità letteraria dell’opera scelta e della sua capacità di trattare e rappresentare il tema del cibo. La manifestazione può contare sul sostegno della BCC Banca di Caraglio e come sponsor tecnico Cuvage di Acqui Terme (AL).

In autunno ad Acqui Terme (AL) si svolgerà la cerimonia di assegnazione del Premio “Libro più gustoso dell’anno” dedicato a Claudia Ferraresi e consegnate le menzioni speciali che, come tradizione verranno attribuite a un editore, per l’attenzione portata alla veicolazione della cultura del cibo, del vino e del territorio; a un critico, per l’impegno volto a valorizzare la cultura del cibo, del vino e del territorio ed a un artista, per la sensibilità a rappresentare il tema del gusto.

 

 Calendario incontri e premiazioni Libri da Gustare 2020

Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 16.30 presso il Teatro del Casinò di Sanremo

 

  • 10 marzo

“Orto e Cucina 4: 50 ricette on the road. Viaggio al Nord” a cura di Giorgione (Gambero Rosso)

Una nuova tappe per Giorgio Barchiesi, in arte Giorgione, che continua il suo giro d’Italia alla ricerca del buono, del bello e del “laido. L’oste di Gambero Rosso Channel, che conquista tutti a suon di test e golosità, ci porta in viaggio dalla Liguria al Carso, tra monti, mare e lago, tra artigiani eroici, contadini e pescatori, con lo scanzonato spirito di scoperta che è il suo marchio di fabbrica di Giorgione.

  • 27 marzo

Buono da morire è il cibo che avvelena i bolognesiAutore REMS Edizioni del Loggione

Buono da morire è come appare Vito agli occhi di tutti. Buono da morire è il primo capitolo di una serie di romanzi dedicati alle indagini di Vito e Veronica e alla loro caccia all’ Avvelenatore. Stefano Bicocchi, in arte Vito, è uno dei comici più noti d’Italia. Tutti conoscono le maschere che ha indossato in teatro, televisione e al cinema ma nessuno sa che ha un lato oscuro difficile da tenere a bada.

I Nuovi Onnivori di Roberta Schira EDITOREAntonio Vallardi

(Basta con il terrorismo alimentare: come mettere d’accordo onnivori e vegani)

In un mondo diviso tra un’umanità carnivora, ottusamente ottimista, senza alcun rispetto per gli animali e per il pianeta, e un’umanità catastrofista, che annovera fondamentalisti del «no carne», attivisti vegani e ambientalisti aggressivi, Roberta Schira ci mostra una terza via: un’alimentazione etica e tollerante all’insegna dello scambio culturale e della convivialità, che combini allevamento sostenibile e profitto, piacere della tavola e impatto ambientale zero.

  • 3 aprile 

LA CUCINA DEL CASALE di Luisanna Messeri edizioni Rai Libri

 “In cucina, basta un po’ di passione, buonsenso, dedizione”: è la più importante ricetta di Luisanna Messeri, che ha dedicato la sua carriera di cuoca a valorizzare ingredienti e sapori di una tradizione ricchissima, quella della cucina di casa italiana. Non solo un libro di ricette, ma con le preparazioni troviamo consigli, aneddoti, informazioni e “trucchetti”, in un grande racconto che ha il sapore di una serata passata accanto al fuoco.

Guerra e Pane Margherita Oggero edizioni Slow food

Il rapporto con il padre, e con il nonno, con mamma e nonna a mettere equilibrio; gli amici e i divertimenti bambini, nonostante la guerra dei grandi e la città ferita. Pagine preziose e sentite per chi ama gli scritti di famiglia, un diario che racconta come l’infanzia sappia interpretare con leggerezza anche le situazioni più complesse della vita.

  • 15 maggio

“Qui starete benissimo: ricette e storie delle Confraternite enogastronomiche italiane” a cura di Edoardo Toia (Nomos)

Il libro esplora e racconta l’affascinante e misterioso – mondo delle confraternite enogastronomiche italiane. Un mondo fatto di mantelli, riti e ricette segrete, ma che oltre alla suggestiva “coreografia” è fatto di solidissima tradizione e di antica conoscenza del territorio e della pratica culinaria. Un piccolo scrigno gastronomico di ingredienti e specialità da tutta Italia proposti in cinquanta ricette della tradizione, ma anche di un viaggio nei territori che le custodiscono.

Stappato. Un astemio alla corte di re Carlo” di Tiziano Gaia (Baldini e Castoldi)

Un viaggio nel mondo dei vini e di chi li degusta per professione, alternando autobiografia, coloriti aneddoti, curiose disquisizioni tecniche e riflessioni sulla spettacolarizzazione dell’enogastronomia. Un dissacrante «dietro le quinte» della critica enologica e una storia del vino raccontata in modo originale e sagace, incentrata sulla sua trasformazione in bene voluttuario, spogliato della funzione di bene primario e dunque potenzialmente inutile, ma a cui l’autore riconosce la capacità di cavalcare o addirittura anticipare i cambiamenti socio-culturali del nostro tempo.

“Un cuore con la coda. Con il fiuto ti aiuto” a cura di Roberto Zampieri (Pluriversum)

I cani allerta diabete di cui parla questo libro sono uno degli esempi più sbalorditivi, forse il più sbalorditivo, della collaborazione tra uomo e cane. La relazione che si instaura tra paziente e animale, grazie al protocollo originale messo a punto da “Progetto Serena onlus”, rispettoso del benessere di entrambi i partner, non ha soltanto una straordinaria valenza diagnostica – com’è evidente a tutti – ma diventa una vera e propria simbiosi, in una reciproca corrente di affetto che il cane esprime vegliando costantemente sull’amico umano.

Al via le adesioni per il 2020 all’Associazione dei Ristoranti della Tavolozza

Prorogata la scadenza del Contest dedicato al Peperone di Carmagnola

Prorogata al 14 agosto p.v. la scadenza del contest nazionale dedicato al PEPERONE DI CARMAGNOLA in occasione del 70° anniversario della Fiera del Peperone di Carmagnola.

Prevista anche una sezione “Peperone Ambassador” per valorizzare il protagonismo del peperone nelle ricette di famiglia di chi vuole “socializzarle” in rete e diventare così dei “Peperone Ambassador” . Tutte le ricette pervenute saranno pubblicate sui social ufficiali della fiera.

Il Consorzio di Tutela del Peperone di Carmagnola in collaborazione con Comune di Carmagnola, AIFB (Associazione Italiana Food Blogger), Gruppo Editoriale MoreNews e l’Associazione “I Ristoranti della Tavolozza” promuove in occasione della 70° edizione della Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola il contest nazionale “PEPERONE DI CARMAGNOLA: 70 ANNI IN 70 RICETTE”.

Questo particolare ortaggio – molto usato in cucina per la grande facilità di abbinamento con altri ingredienti grazie al suo sapore forte e alla vivacità dei suoi colori sarà il protagonista di tante ricette dai gusti, sapori e tradizioni diversi. Ai partecipanti al contest viene richiesto di presentare un  “ricetta di compleanno” in omaggio al settantesimo anniversario della fiera, che è stata riconosciuta dal Mipaaf come “la più grande manifestazione urbana italiana dedicata ad un prodotto agricolo”. Le  ricette potranno ispirarsi alle tradizioni regionali con l’obbligo di utilizzare il peperone (quadrato o corno di bue) come ingrediente principale e di evidenziare il valore della sperimentazione e il tema della festa, proponendo ricette di stampo più classico o d’ispirazione moderna che tengano conto dei diversi target, occasioni e stili di consumo.

La partecipazione è gratuita e il termine ultimo per l’invio è il mercoledì 31 luglio p.v.

Il live-contest per decretare la ricetta prima classificata si terrà nell’ambito della Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola (TO) nel pomeriggio di domenica 1° settembre 2019 quando le 5 Food Blogger finaliste dovranno realizzare una ricetta “live” davanti alla Giuria, utilizzando gli ingredienti di una Mistery Box.

Tutte le ricette inviate saranno valutate entro il 20 agosto da una Giuria Tecnica di Qualità composta dai soggetti promotori e presieduta dal giornalista e critico enogastronomico Paolo Massobrio secondo i seguenti parametri: presentazione; coerenza con il tema proposto e originalità; economicità degli ingredienti; difficoltà di esecuzione e salubrità.

Al vincitore finale verrà assegnata una targa premio e la menzione in tutti i canali di comunicazione e Media Partner dell’evento.

 

Maggiori informazioni www.ristorantidellatavolozza.it

E-mail: segreteria@ristorantidellatavolozza.it

Social: FB #fieradelpeperonedicarmagnola #peperonedicarmagnola #70anni #aifb #ristorantidellatavolozza

 

MODULO PER ISCRIZIONE:

https://forms.gle/TKUsaofwniHAtqec9

MODULO PER INVIO DELLE RICETTE

https://forms.gle/praLYGG8QtVWEUbB6

 

le ricette per la sezione “Peperone Ambassador” potranno essere inviate alla mail: segreteria@ristorantidellatavolozza.it

 

“Assapora il Mediterraneo” ad Agosto al MOAC di Sanremo

“Assapora il Mediterraneo”

dal 18 al 25 agosto 2019

promosso da

Edizioni Zem Vallecrosia in collaborazione con la nostra Associazione e CNA Imperia

presentazione

La dieta “mediterranea”, dichiarata dall’UNESCO patrimonio culturale immateriale dell’umanità, è quella più adatta a promuovere la nostra salute ed anche la sostenibilità ambientale. Il suo alto potere nutrizionale deriva dall’utilizzo delle fibre presenti nei cereali integrali e nei legumi, degli antiossidanti contenuti nella frutta e nella verdura, degli acidi grassi insaturi dell’olio e del pesce. Tutti prodotti sani e con un basso impatto ambientale. Il Moac 2019 dedicato uno spazio riservato alla buona tavola con esperti del settore che ci porteranno alla scoperta dei segreti dell’alimentazione mediterranea insieme alle migliori eccellenze agroalimentari liguri.

programma:

 

18 domenica

“Pan e Pumata”, ricette a basso indice glicemico con show cooking della food blogger e scrittrice Raffaella Fenoglio. La Valle Argentina protagonista della degustazione con l’olio del frantoio“Secondo” di Montalto Ligure e il pane de “Il pane di Oz” del panificio artigianale di Molini di Triora.

20 martedì

“A tutta DeCo”. Stefano Bicocchi, in arte Vito, ci porta alla scoperta di due meraviglie: il Brandacujun e la Sardenaira con show cooking dello chef Alessandro Battaglia del ristorante BBros di Sanremo. Presentazione olio del frantoio Armato di Cristina Armato ed al termine il pubblico deciderà il derby fra Imperia e Sanremo: meglio la Pissalandrea o la Sardenaira?

22 giovedì

“La cucina con i fiori e le salse al mortaio con Cipolla egiziana ligure” show cooking dello chef contadino Marco Damele. Valle Nervia protagonista con vini e olio dell’azienda agricola Rondelli di Camporosso e degustazione prodotti del panificio Lia di Camporosso e del pastificio Pasta fresca Morena di Ventimiglia.

24 sabato

“il mare nel piatto” show cooking con Roberto Pisani giornalista enogastronomo e autore del libro “Cucinare in barca”, alla scoperta del Gambero Rosso di Sanremo con l’olio del frantoio Sant’Agata della famiglia Mela e il pane di Triora ed i prodotti da forno del panificio Asplanato.

25 domenica:

Sanremo Story: omaggio al Festival della Canzone italiana con le immagini dell’Archivio fotografico Moreschi di Sanremo. Alla scoperta del mondo delle bollicine con brindisi di saluto finale con l’esperta di galateo e bon ton Barbara Ronchi della Rocca, autrice del libro “Bollicine che passione” con degustazione vino spumante 1R rosè delle Cantine Lunae e i prodotti da forno del Biscottificio Gibelli di Vallecrosia.

Gli incontri avranno inizio alle 21.00 e saranno presentati dal giornalista Claudio Porchia

Dal 23 al 25 agostoFestival del Pesto e del Turtun con lo chef Terry Prada di Castelvittorio. Tutti i segreti della famosa salsa al mortaio preparata con l’olio di montagna dell’alta Val Nervia e della specialità castelluzza nella versione estiva.

Intervista sui Fiori Eduli

La novità gastronomica del momento è sicuramente la cucina con i fiori. Ne parliamo con Claudio Porchia, giornalista enogastronomo del gruppo Morenews, responsabile della rubrica Traveleat e presidente dell’Associazione Ristoranti della Tavolozza, che annovera molti chef che utilizzano regolarmente petali e steli nelle loro preparazioni.

 

  • Domanda: una moda o qualcosa di più?

 L’uso dei fiori in cucina rappresenta oggi una presenza importante nella gastronomia del Ponente ligure ed in generale in tutto il paese. Non è una semplice moda passeggera e neppure una prerogativa dei ristoranti più esclusivi, ma una realtà, che ha radici profonde. I fiori sono sempre stati usati in cucina, non sono una novità dei nostri giorni e il loro utilizzo rappresenta il ritorno a tradizioni antiche e non del tutto dimenticate. Come amava dire Libereso: “oggi torniamo a fare quello che facevano le nostre nonne e ci sentiamo moderni”.  Quella che può sembrare l’ultima frontiera della sperimentazione gourmet è in realtà il ritorno ad una consuetudine già presente nella cucina contadina, che usava per insaporire il cibo tutti gli ingredienti che la natura offriva spontaneamente, anche le erbe e i fiori. Ma se nella cucina casalinga ci si rivolge alla riscoperta di antiche abitudini alimentari, i fiori possono essere preziosi alleati nella cucina gourmet, dove oggi nel cibo si ricerca una perfetta armonia tra natura e l’ambiente. Non è un fenomeno solo occidentale perché nella tradizione cinese da sempre si utilizzano i fiori come Crisantemi, Gigli e Fiori di Loto e nella cucina  giapponese si usavano e si usano ancora, soprattutto in primavera, per integrare le carenze di vitamine, dopo la stagione invernale.

 

  • Domanda: cosa intendiamo per cucina con i fiori?

È la cucina che utilizza i fiori come ingrediente principale delle preparazioni e non come semplice abbellimento dei piatti. È una differenza importante e significativa: in molti ristoranti i fiori vengono utilizzati come semplice ornamento dei piatti e non vengono mangiati dal cliente. Non è facile usare fiori per dare un sapore particolare al piatto, ci vuole studio ed esperienza. In questo campo non si può e non si deve improvvisare e per questo come Associazione Ristoranti della Tavolozza abbiamo promosso un primo corso in collaborazione con il Crea di Sanremo per insegnare agli chef a riconoscere i fiori, non solo per la forma, i colori e il profumo, ma anche per il sapore ed a utilizzarli come ingredienti in originali abbinamenti, che rallegrano i piatti con gusti nuovi ed inusuali. Presto estenderemo la nostra attività formativa anche agli appassionati, che sono in continua crescita perché i fiori possono riservare sorprese gradevoli e sono una vera delizia per il palato.

 

  • Domanda: quali sono i fiori che si possono mangiare?

Sono molti i fiori che si possono consumare a tavola. Alcuni senza saperlo li utilizziamo senza considerarli fiori, ma ortaggi come i carciofi, i fiori di zucca o i cavolfiori. Altri come lo zafferano sono considerati delle spezie e non fiori, senza sapere che di questa pianta possiamo mangiare anche i petali e non solo gli stigmi.

Altri ancora siamo abituati a vederli in giardino o in un vaso e un pochino ci stupiamo nel trovarli oggi nel banco frigo dei supermercati o nel piatto del ristorante. Sono sempre più numerosi i fiori coltivati per uso alimentare, ovviamente in modo biologico, senza utilizzare sostanze chimiche e pesticidi e in luoghi dove è assente l’inquinamento del traffico e delle produzioni industriali. Sono in commercio oggi già oltre 30 varietà di piante e destinate a crescere ancora. Infatti sono circa 50 le specie differenti di fiori eduli selezionati e avviati a coltivazione dal Crea di Sanremo, capofila del progetto Antea, che prevede una riconversione verso la filiera alimentare delle produzioni floricole destinate ad uso ornamentale.

Studi recenti hanno inoltre confermato come i fiori siano un valido ingrediente capace di svolgere non solo un ruolo nutrizionale, ma anche curativo. Tuttavia bisogna fare attenzione perché non tutti i fiori sono commestibili, infatti, ciclamini, azalee, iris, fiori d’oleandro, edera, fiore del tabacco, mughetto, sono solo alcune delle infiorescenze che hanno un effetto velenoso.

 

  • Domanda: torniamo ai fiori commestibili, puoi parlarci del loro sapore e indicarci i più utilizzati?

Non ci sono ancora ricerche specifiche sui sapori dei fiori e mancano le descrizioni specifiche. Per definirne il gusto di un fiore spesso prendiamo a riferimento altri sapori più noti e diffusi. Ci vuole ancora del tempo per poter dire che il Garofano ha il gusto del Garofano e la Bocca di Leone quello della Bocca di Leone e così via. Possiamo dare un tocco speziato e piccante ai nostri piatti usando ad esempio i fiori leggermente piccanti del Nasturzio, Trapeolum majus, che si adatta bene ai risotti e alle zuppe, ma può essere usato anche nelle insalate e di cui possiamo usare anche le foglie. Se vogliamo ottenere un gusto leggermente speziato la Calendula officinalis è la più adatta e col suo sapore leggermente amaro si abbina bene con la carne. Non dimentichiamoci che è stata usata spesso come succedaneo del più prezioso zafferano. Per un gusto più forte ecco i Tageti che hanno un aroma simile al curry e ai chiodi di garofano. Aggiungeremo sapori dolci e delicati utilizzando fiori di Viola cornuta, che sono anche molto decorativi e ottimi per i dessert; i fiori di Garofano Dianthus barbatus, che sono molto profumati, insieme ai fiori di Rosa di Vence presentano un aroma molto particolare. Se vogliamo aggiungere un aroma di frutta ai nostri piatti possiamo utilizzare i fiori di Salvia: la Salvia microphylla dal sapore piacevolmente fruttato, la Salvia elegans dal gusto di ananas e la Salvia dorisiana dal profumo di pesca. Conosciutissimi e usatissimi fiori di Borragine hanno un effetto molto decorativo e presentano un leggero gusto di cetriolo; i fiori della Tulbaghia violacea hanno una forma di stella ed un aroma di aglio. Se vogliamo conferire ai nostri piatti un gusto acidulo al primo posto sicuramente la Begonia semperflorens con fiori croccanti, aciduli e agrumati e l’Hybiscus sabdariffa dal sapore acidulo e da cui si ricava il carcadè. E se volete stupire i vostri ospiti un sapore straordinario potete usare la Monarda didyma L., una pianta aromatica erbacea originaria del Nord America con le foglie al gusto del bergamotto e i fiori con l’aroma di origano e menta.

 

  • Domanda: quali consigli possiamo dare a chi vuole provare a stupire i propri ospiti a casa utilizzando i fiori in cucina?

Attenzione prima di mettere in pentola i fiori, dobbiamo ricordarci alcune regole base: dobbiamo evitare di usare fiori provenienti da vivai e fiorai, che a causa dei trattamenti chimici utilizzati nella coltivazione e conservazione, non sono compatibili con un uso alimentare. Non si mangiano i fiori raccolti in città, vicino alle strade o in luoghi inquinati. I fiori devono essere il più possibile naturali e privi di pesticidi e concimi chimici. Meglio se raccolti in campagna, lavati bene con acqua fredda e staccando i petali solo al momento dell’utilizzo per evitare l’appassimento e la perdita di profumo e sapore. Per chi non abita in campagna non ci sono particolari problemi perché in molti negozi specializzati si possono trovare facilmente fiori adatti alla cucina provenienti da coltivazioni biologiche. Se ne trovano anche già puliti e pronti da utilizzare in molti supermercati.  Ci sono poi diverse aziende del settore che spediscono con corriere i prodotti a casa in vaschette, che garantiscono freschezza e igiene ad un prodotto particolarmente deperibile. Alcune piante da fiore possono essere coltivate sul terrazzo di casa, provando il piacere della coltivazione e della raccolta. Ad esempio Il tulipano e l’abutilon: dopo il divertimento e il piacere della coltivazione, potremo godere della loro bellezza e, prima che sfioriscano, gustarli a tavola insieme con gli amici.

Contest Nazionale dedicato al “Peperone di Carmagnola”

Al via un contest nazionale dedicato al PEPERONE DI CARMAGNOLA

 In occasione del 70° anniversario della Fiera del Peperone di Carmagnola

Il Consorzio di Tutela del Peperone di Carmagnola in collaborazione con Comune di Carmagnola, AIFB (Associazione Italiana Food Blogger), Gruppo Editoriale MoreNews e l’Associazione “I Ristoranti della Tavolozza” promuove in occasione della 70° edizione della Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola il contest nazionale “PEPERONE DI CARMAGNOLA: 70 ANNI IN 70 RICETTE”.

Questo particolare ortaggio – molto usato in cucina per la grande facilità di abbinamento con altri ingredienti grazie al suo sapore forte e alla vivacità dei suoi colori sarà il protagonista di tante ricette dai gusti, sapori e tradizioni diversi. Ai Food Blogger partecipanti al contest viene richiesto di presentare un  “ricetta di compleanno” in omaggio al settantesimo anniversario della fiera, che è stata riconosciuta dal Mipaaf come “la più grande manifestazione urbana italiana dedicata ad un prodotto agricolo”. Le  ricette potranno ispirarsi alle tradizioni regionali con l’obbligo di utilizzare il peperone (quadrato o corno di bue) come ingrediente principale e di evidenziare il valore della sperimentazione e il tema della festa, proponendo ricette di stampo più classico o d’ispirazione moderna che tengano conto dei diversi target, occasioni e stili di consumo.

La partecipazione è gratuita e il termine ultimo per l’invio è il mercoledì 31 luglio p.v.

Il live-contest per decretare la ricetta prima classificata si terrà nell’ambito della Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola (TO) nel pomeriggio di domenica 1° settembre 2019 quando le 5 Food Blogger finaliste dovranno realizzare una ricetta “live” davanti alla Giuria, utilizzando gli ingredienti di una Mistery Box.

Tutte le ricette inviate saranno valutate entro il 10 agosto da una Giuria Tecnica di Qualità composta dai soggetti promotori e presieduta dal giornalista e critico enogastronomico Paolo Massobrio secondo i seguenti parametri: presentazione; coerenza con il tema proposto e originalità; economicità degli ingredienti; difficoltà di esecuzione e salubrità.

Al vincitore finale verrà assegnata una targa premio e la menzione in tutti i canali di comunicazione e Media Partner dell’evento.

 

Maggiori informazioni disponibili nel regolamento completo.

Per richieste e info ulteriori scrivere all’e-mail: segreteria@ristorantidellatavolozza.it

Social: FB #fieradelpeperonedicarmagnola #peperonedicarmagnola #70anni #aifb #ristorantidellatavolozza

 

REGOLAMENTO COMPLETO DEL CONTEST:

https://drive.google.com/open?id=103j0amBYH1lmlUHsmnmGVQE1HOgggcpk

MODULO PER ISCRIZIONE:

https://forms.gle/TKUsaofwniHAtqec9

MODULO PER INVIO DELLE RICETTE:

https://forms.gle/praLYGG8QtVWEUbB6

 

Presentazione Guida 2019 ad Albenga presso Frantoio Sommariva

All’incontro hanno partecipato il padrone di casa, Agostino Sommariva e i giornalisti Claudio Porchia e Stefano Pezzini, rispettivamente curatore e collaboratore della guida.

Ristoratori e appassionati di cibo hanno partecipato presso il Museo dell’Olio Sommariva nel centro storico di Albenga, alla presentazione della guida “I ristoranti della Tavolozza 2019”.

Sono stati presentati i principi generali della guida, arrivata alla quinta edizione con testi in tre lingue, che ha registrato un grande successo fra i turisti stranieri. Uno strumento importante per quanti, non solo italiani, vogliono scoprire una cucina regionale autentica, dove la tradizione di Liguria, Piemonte, Val d’Aosta è la protagonista. Una pubblicazione Indispensabile per scoprire locali accoglienti, dove è possibile mangiare bene, ma anche per conoscere un territorio, la sua cultura, la sua tradizione e i suoi personaggi. Locali, che utilizzano prodotti tutelati e garantiti, insieme ad un’accoglienza certificata dall’adozione del Decalogo della Tavolozza, che garantisce al cliente un’ospitalità da ricordare e da raccontare. Come tradizione nella guida non si trovano voti o punteggi perché si vuole offrire ai lettori un orientamento nell’infinità delle proposte gastronomiche e suggerire un itinerario originale per la scoperta di gusti e sapori.

Articolo intero e fotogallery su Savonanews

Moncalieri, straordinaria partecipazione alla presentazione della Guida 2019, presso la “Famija Moncaliereisa”

All’evento hanno partecipato sette locali presenti nella guida. Un pubblico di oltre 150 persone ha partecipato all’incontro promosso dall’Associazione Ristoranti della Tavolozza in collaborazione con la “Famija Moncaliereisa”, che si è svolto a Moncalieri nei giorni scorsi.

All’evento hanno partecipato sette locali presenti nella guida: Il Ristorante Monti, Il Bistrot della Bottega del Gusto, Le Antiche Sere, l’Osteria Rabezzana di Torino, La Rosa Rossa di Moncalieri, Fra Friusch di Revigliasco e l’Osteria tra Arte e Querce di Monchiero. Gli chef hanno presentato le loro specialità, parlato della loro esperienza in cucina e offerto in degustazione i tipici antipasti della tradizione torinese-piemontese: dalla carna cruda battuta a coltello all’insalata russa, dalla trippa accomodata alla lingua in salsa verde, dalla salsiccia di Bra all’insalata di bollito e così via.

La Cioccolateria Ziccat ha presentato una breve e divertente storia del cioccolato coinvolgendo il pubblico, che ha potuto gustare i classici gianduiotti e cremini Torinesi. L’azienda vitivinicola La Fusina di Dogliani ha offerto assaggi di bollicine e classici rossi di propria produzione, così come l’osteria Rabezzana ha offerto calici di un’ottima Barbera della casa, che viene servita nel locale.

Prima della degustazione il presidente dei Ristoranti della Tavolozza, Claudio Porchia, con l’Assessore alle attività produttive, Angelo Ferrero e il presidente de “la Famija Moncaliereisa”, Domenico Giacotto, hanno inoltre consegnato le targhe “Custodi del Territorio” a Pier Franco Rebuffo dell’associazione PalatiNati per l’attività a sostegno della cucina di territorio e al dott. Bartolomeo Bovetti della cooperativa Compral per l’attività in difesa della qualità delle carni allevate in Piemonte.

La serata condotta in modo brillante e con ritmo veloce dal giornalista Roberto Pisani è stata conclusa da una breve e applauditissima esibizione del coro degli Alpini di Cavoretto diretto dal maestro Paolo Massa e con arrangiamenti musicali di Attilio Molinemgo.

TorinOggi.it

Tutte le foto sulla nostra Pagina Facebook a questo link

Moncalieri: Presentazione della guida 2019 dei Ristoranti della Tavolozza

Moncalieri (TO) presentazione Guida 2019 dei Ristoranti della Tavolozza: alle ore 18.00 alla Famija Moncalereisa

Alla presentazione insieme ai cuochi dei ristoranti, che proporranno le loro specialità, interverranno Bruno Gambarotta, il presidente dell’associazione, Claudio Porchia, i rappresentanti della Famija Moncalereisa e il Coro degli Alpini di Cavoretto.

Come tradizione la presentazione della guida dei Ristoranti della Tavolozza per la zona di Torino avverrà il giorno Venerdì 12 Aprile alle ore 18 presso i locali della Famija Moncalereisa siti in Moncalieri via Vittorio Alfieri, 40.

Alla presentazione insieme ai componenti dell’Associazione Ristoranti della Tavolozza, iol presidente Claudio Porchia ed il vice presidente Roberto Pisani, interverrà Bruno Gambarotta. Anche quest’anno la manifestazione sarà allietata dal coro degli Alpini di Cavoretto per sottolineare il clima di Piemontesità dell’evento. È prevista inoltre la partecipazione e presentazione dei Cuochi dei locali inseriti in Guida, che offriranno ai partecipanti assaggi della specialità gastronomiche ed enologiche. Sarà presente la Cioccolateria Ziccat di Torino che illustrerà la storia del cioccolato sviluppatasi nel tempo in Piemonte offrendo assaggi dei suoi rinomati prodotti e l’Azienda vinicola La Fusina di Dogliani offrirà ai presenti un brindisi con i tipici e tradizionali vini Piemontesi.

La Guida dei “Ristoranti della Tavolozza” taglia così il traguardo della quinta edizione e si presenta con un numero ancora maggiore di ristoranti confermando la scelta dei testi in tre lingue, che ha registrato un grande successo fra i turisti stranieri. Uno strumento importante per quanti, non solo italiani, vogliono scoprire una cucina regionale autentica, dove la tradizione è la protagonista. Una pubblicazione Indispensabile per scoprire locali accoglienti, dove è possibile mangiare bene, ma anche per conoscere un territorio, la sua cultura, la sua tradizione e i suoi personaggi. Locali, che utilizzano prodotti tutelati e garantiti, insieme ad un’accoglienza certificata dall’adozione del Decalogo della Tavolozza, che garantisce al cliente un’ospitalità da ricordare e da raccontare. Come tradizione nella guida non si trovano voti o punteggi perché si vuole offrire ai lettori un orientamento nell’infinità delle proposte gastronomiche e suggerire un itinerario originale per la scoperta di gusti e sapori. Per ogni locale sono indicate le informazioni classiche, sui giorni di chiusura, numeri di telefono, prezzi medi dei menù e siti internet e, quando possibile, il nome dei proprietari e dei collaboratori, di cucina e di sala, i veri attori protagonisti, che animano e rendono vivo e accogliente un locale. Sono stati confermati i simboli della presenza di menù vegetariani, di spazi dedicati ai bambini, e quelli che dedicano particolare attenzione alle famiglie, il WiFi, quando presente. Anche questa nuova edizione è il frutto del lavoro di una decina di collaboratori, fra giornalisti, cuochi nel tempo libero e addetti ai lavori, tutti volontari che hanno creduto nel progetto e la cui preziosa collaborazione è stata fondamentale.