Ristorante U Cian

Nella Val Nervia ci sono suggestivi borghi storici da visitare per scoprire luoghi incantevoli, con storici castelli e chiese con affreschi e sculture importanti, ma anche per gustare la cucina tipica del territorio basata su prodotti eccellenze, spesso presidi slow food. A Isolabona in questo ristorante lo chef Davide Rebaudo propone una cucina tradizionale e molto curata, utilizzando prodotti coltivati dalla famiglia. Il ristorante è all’interno di una magnifica struttura, con ampi spazi esterni, piscina e giardino molto curato, fontane e angoli magici, molto adatti a occasioni speciali. Le sale presentano arredi in legno e pareti in pietra e sono eleganti, confortevoli e adatte a serate romantiche o in famiglia. Nel menù piatti tipici a partire dagli antipasti come il brandacujun, le torte di verdura, il “turtun”, i barbagiuai, il tipico raviolo con zucca e riso. Tra I primi, rigorosamente preparati a mano dallo chef e suoi assistenti, spiccano i ravioli alle erbe, al cinghiale o con la toma. Nei secondi le gustose carni alla griglia, il saporito carrè di agnello e il coniglio al rossese. Ottima scelta di dolci della casa, tutti deliziosi. Servizio puntuale e gentile. Buona scelta di vini del territorio. Menù degustazione a € 30.

Ristorante Ulisse

Un indirizzo sicuro per chi cerca una cucina tradizionale, con prodotti del territorio e pesce locale. Posizione molto comoda, vicinissima all’uscita dell’autostrada, davanti ad uno stupendo panorama, il ristorante è confortevole ed accogliente con arredamento classico, tovaglie eleganti, boiserie in legno, atmosfera familiare. Lo chef Fabio Lelli, professionista di grande esperienza, è sempre sorridente e disponibile, ha ottenuto importanti riconoscimenti. L’accoglienza in sala, sempre precisa e attenta è affidata alla moglie, Anna. Nella bella stagione si può mangiare in terrazza con vista mare. Lo chef propone un menù degustazione che varia settimanalmente, oltre ad offrire un menù dedicato per i più piccoli. Ampia scelta alla carta; tra gli antipasti gamberi in pasta kadaif e crema al gorgonzola, o insalata di polpo con i fagioli di Pigna; tra i primi sempre gettonatissime le penne alla Ulisse, con i frutti di mare, o le paste fresche fatte in casa; fra i secondi ottimo il fritto misto e i gamberoni di Sanremo con il cognac. Buone le proposte di carne. dolci della casa tutti deliziosi a partire dalla cialda con frutta e gelato. Ricca e interessante la carta dei vini con prezzi corretti.

Le Caprette del parco

L’agriturismo “Le caprette del Parco” è situato nel comune di Pigna, grazioso paesino della val Nervia, ricco di storia e d’arte, che merita una visita per i preziosi dipinti e affreschi di illustri pittori. Elisa è la giovane cuoca che si occupa della cucina dell’agriturismo da circa un anno, che prepara tutte i deliziosi prodotti che si possono gustare nella raccolta e confortevole saletta del ristorante, dal pane nero tipico della zona, dalle gelatine e confetture per accompagnare i formaggi. Proprio i formaggi sono la specialità della casa, con il latte delle caprette di Andrea, il papà di Elisa, che l’aiuta anche in cucina, instancabile e appassionato “formaggiaio”, che vi racconterà le sue esperienze sempre interessanti e divertenti. Il menù varia a seconda delle stagioni e di quello che Andrea coltiva nell’orto, per gustare le 10 portate del menù degustazione bisogna prendersi il giusto tempo sorseggiando il Nebbiolo consigliato da Andrea. Si comincia con i quattro antipasti: due formaggi con stagionature diverse accompagnati dalla gelatina al Rossese e dalla squisita marmellata ai peperoni, il crostino con crema di pomodori secchi, la frittata al forno di erbe spontanee (farinelli) e la torta di giuncà, formaggio fresco, umido, a pasta molle, ultimo nato delle creazioni di Andrea. I due primi, classici come le lasagne al forno e gli gnocchi di patate di Pigna, fatti in casa da Elisa, sono gustosi e ben cucinati. Nei secondi da segnalare il coniglio al Nebbiolo e gli arrosti saporiti. Anche i dolci sono particolarmente piacevoli come il bonet di latte di capra con la panna e i biscotti tipici della valle le “bane” con nocciole e uvetta. Si finisce in bellezza con il caffè servito nella moka e gli amari fatti in casa (da assaggiare quello alla liquerizia). Il menù degustazione a 26 euro vi lascerà soddisfatti, e con la voglia di tornare.

Byblos

Da 25 anni alla guida del ristorante, Marco Cuccuvè è riuscito a proporre una cucina di alto livello, con pesce sempre fresco, cucinato con abilità da una brigata di cucina molto affiatata. Splendida posizione, davanti alla spiaggia, nelle belle giornate, anche in inverno, è molto piacevole pranzare con accanto il mare e scaldati dal tiepido sole di Ospedaletti. In sala la sig.ra Carla e il personale gentile e professionale garantiscono un servizio impeccabile. In cucina lo chef Gennaro Vivo propone piatti molto curati, anche nella presentazione, ed è basata su prodotti di alta qualità e di stagione. Molto richiesto, negli antipasti, la “fantasia di crudo” composto da ostriche, scampo, gamberi, tartare di tonno, tonno scottato, cappasanta, spada, salmone selvatico affumicato oppure il polpo tiepido in insalata. Nei primi da segnalare i ravioli di pescatrice con vongole e limone, o i tagliolini all’astice, una specialità dello chef. Nei secondi l’imperdibile fritto misto, leggero e croccante, o la gustosa grigliata di pesce. Ampia scelta di dolci squisiti tutti da assaggiare come i babà al rum, i cannoli alla ricotta, il tiramisù, la superlativa millefoglie. Ambiente elegante e raffinato, perfetto per occasioni speciali e serate romantiche. Buona scelta di vini con particolare attenzione i vini del territorio. Sempre consigliata la prenotazione.

Playa Manola

Ristorante e stabilimento balneare sulla passeggiata di Arma di Taggia, posto incantevole in ogni stagione, interamente in legno bianco e azzurro, con grandi vetrate e arredamento in stile marinaro. Ambiente luminoso sia in inverno che nella bella stagione, quando si può stare fuori nella splendida veranda. Il ristorante di Ivan Lombardo propone una cucina del territorio, prevalentemente di mare, ben cucinata e presentata con fantasia, come gli antipasti serviti in più piattini impilati a piramide. Negli antipasti si gusta il brandacujun, stoccafisso e patate insaporito con aglio e olio, il crudo di tonno e di spada, nei primi molto apprezzati i ravioli di pesce e i tagliolini con il pesce spada. Ottimo il fritto di pesce, leggero e saporito, gustosi anche i piatti alla griglia sia di pesce che di carne, come la “picanha”, controfiletto di carne argentina. Da assaggiare i dolci, anche fatti al momento, come il soufflè al cioccolato oppure il biscotto di Taggia al finocchio. Personale gentile e disponibile. Ideale per pranzi e cene per occasioni speciali. Buona scelta di vini, soprattutto del territorio. Lo chef Ivan, personaggio molto conosciuto e con una grande carica di simpatia, passa tra i tavoli per salutare i clienti e scambiare qualche battuta.

La Cuvèa

Tipica trattoria in pieno centro di Sanremo, raccolta e confortevole, molto frequentata dai “sanremaschi” e dai turisti che, dopo aver provato la cucina, tornano sempre con grande piacere. In sala Andrea accoglie i clienti con un sorriso e con rapidità racconta i piatti del giorno, sempre diversi e tutti da provare. I menù previsti partono dal piccolo menù a 12 euro con un primo, il dessert, l’acqua, il vino e il caffè, se si sostituisce al primo un secondo o un antipasto si sale a 14 euro, a 18 euro si mangia il primo e il secondo con vino, acqua e caffè, con l’aggiunta del dessert si sale a 22 euro, per finire a 27 euro con il menù degustazione completo. Tra gli antipasti sempre presenti le acciughe fritte e il polpo con patate. Imperdibili i ravioli alla borragine, specialità della casa, gli gnocchi al pesto o il profumatissimo minestrone. Fra i secondi i polipi in guazzetto o il classico coniglio alla ligure o il pesce in crosta o alla ligure, con olive e carciofi. Buona scelta di dolci fatti in casa, le squisite crostate, le torte di frutta, e le cheesecake. Un’attenta scelta di prodotti genuini e locali, cucinati con semplicità, questa è la formula giusta ed equilibrata per una vera trattoria con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Piccola carta dei vini con buona presenza di etichette di qualità.

Salvo Cacciatori

Il Ristorante si trova in una piccola via pedonale, vicino alla strada principale nel centro di Imperia, il locale, anche dall’esterno, denota un’aria elegante e raffinata. Si entra direttamente nella grande sala, dall’arredamento classico e illuminazione d’atmosfera, alle pareti disegni e dediche di artisti famosi che hanno frequentato il locale. Nella stanza più all’interno si intravede la bella cucina con la brigata di cucina all’opera e , nelle giornate più calde si può cenare circondati da mille bottiglie nella caratteristica cantina al piano inferiore. Enrico Calvi, giovane e appassionato, nipote di Agostino, che nel 1905 fondò questo ristorante e che da allora è sinonimo di qualità e ricercatezza, con un sorriso vi accoglierà e vi guiderà in questa esperienza sensoriale. Il menù degustazione a 45 euro è preceduto da tre amuse-bouche appoggiati sul muschio, l’antipasto è composto da una gustosa terrina di vitella con giardiniera di verdure e maionese al peperone seguito da una zucca cotta al forno con sedano rapa e reggiano, il primo, una prelibatezza, un risotto con purea di pastinaca, radici croccanti, Bruss e miele, a seguire il branzino con bisque di gamberi, insalata di alghe, finocchio e mela verde. Si conclude con una pera martini cotta nel vino rosso e zabaione. Alla carta altre preparazioni gustose come i bottoni di agnello, zucca violina, latte di prescinsêua (formaggio fresco ligure), e nei secondi di terra e di mare citiamo il petto d’anatra Mulard e la ricca zuppa di pescato locale. Scelta dei prodotti locali, genuini, come l’olio “Agostino” dedicato al nonno precursore della dieta mediterranea, e spesso coltivati nell’orto di famiglia. Ampia scelta di vini, con prevalenze di etichette del territorio. Conto sui 60 euro.

Osteria del Rododendro

Il piccolo borgo si trova nell’entroterra di Imperia, lungo la strada della “cucina bianca” che è caratterizzata dai prodotti che usavano i pastori nella preparazione dei loro piatti, perlopiù di colore bianco come il latte, il formaggio, le patate, l’aglio, i porri. In una splendida casa in pietra, sapientemente ristrutturata, si trova il ristorante della signora Grazia e della figlia Barbara. La loro cucina genuina si basa sui prodotti tipici della zona e propone un menù degustazione a 25 euro con 6 antipasti, tre primi, tre secondi e il dolce. Molto gustosi gli antipasti di verdura, fra cui flan di ortiche e farinata di polenta di grano saraceno con la bagna cauda. Sicuramente da provare i fagottini di pasta alle tredici erbe spontanee e gli gnocchi di farina di castagne con crema di porri. Nei secondi i bocconcini di coniglio fritti sono la vera, specialità dell’osteria con il cinghiale con la crema di fagioli bianchi e le lumache. Formaggi locali serviti con marmellate fatte in casa. Dolci squisiti come il gelato di castagne o la bavarese al caffè. Digestivi della casa come il limoncello e il lamponcino. Olio evo e pane sono rigorosamente di produzione propria. La carta dei vini ha una discreta selezione di etichette del territorio, fra cui un ottimo Ormeasco, con prezzi onesti.

Ristorante Colle Melosa

Suggestivo ristorante a 1500 m., meta di appassionati per le belle passeggiate in luoghi storici, come il sentiero degli alpini, e quando c’è la neve per le piste di sci da fondo. Dal 2010 è stata riaperta questa locanda, che fa dell’accoglienza e della buona cucina genuina i suoi punti di forza. Pierangelo Borfiga e la moglie Laura propongono un menù a 32 Euro, ma si possono scegliere anche altre opzioni a 22 o 25 euro. Si comincia con gli antipasti misti, che variano a seconda della stagione, verdure ripiene, involtini di verza e salsiccia, e il “gran pistau”, ricetta antica locale dove il grano viene pestato nel mortaio e poi cotto a lungo in un soffritto di porri e servito con parmigiano e olio evo taggiasco. Nei primi gli squisiti ravioli di erbe alpine, e gli gnocchi verdi al gorgonzola o alla salsa di noci. Nei secondi molto gustosa la selvaggina locale come il capriolo con la polenta, oppure la capra con i fagioli bianchi di Pigna e il coniglio alla ligure. Dolci casalinghi come la meringata, la torta di mele e le favolose crostate. Spesso si organizzano serate a tema come quella dedicata alla bagna cauda nel tegamino o quella della polenta con il cinghiale. Vini di produttori locali, Rossese e Ormeasco e del vicino Piemonte. Possibilità di pernottamento in stanze pulite e confortevoli, consigliata la prenotazione.

Villaggio dei Fiori

Il Villaggio dei Fiori con i suoi villini affacciati sul mare e dotati di ogni comfort, è immerso nel verde, tra oltre 1000 palme, pini ed eucalipti. Oltre alla bellezza del mare, della città di Sanremo e delle escursioni nell’entroterra, i turisti, che vi soggiornano sono affascinati anche dalla cucina del ristorante, che non è a uso esclusivo dei clienti, ma aperto anche al pubblico. Dispone di una splendida e ampia sala, resa ancora più bella e accogliente dalla recente ristrutturazione. Lo chef Angelo Cavagnuolo, con oltre 30 anni di esperienza ai fornelli, ha realizzato un giusto equilibrio nella carta fra quanti desiderano piatti della cucina internazionale e quanti cercano tradizione e prodotti del territorio. Risotti, gamberoni e tonno fresco in crosta di sesamo, carne e pesce su pietra ollare o sale rosa, sono le specialità più apprezzate. Ma c’è anche il menù per celiaci e piatti per vegetariani o vegani. Dal forno a legna escono delle vere preparazioni gourmet con impasti realizzati con farine di farro o kamut.Il personale di sala, sotto la regia esperta del maitre, è sempre attento ai bisogni del cliente e disponibile a gestire tutte le richieste con un servizio veloce e curato.il prezzo medio di un menù è di 25 euro esclusi i vini, che potete scegliere da una carta in grado di accontentare tutti i gusti.