Paolo e Barbara

Paolo Masieri si definisce il “cuoco-contadino” perché ciò che si gusta nel suo ristorante, dalla verdura alla frutta, l’olio e le uova, proviene quasi esclusivamente dagli orti di Castelvittorio e di Ospedaletti che lo chef cura personalmente. Ogni ingrediente è selezionato in base alla qualità e alla stagione, preparato in modo impeccabile e creativo con il risultato di offrire un percorso gustativo emozionante e squisito. Nei vari menù proposti, come le suggestioni di autunno, che varia ad ogni stagione, a 110 Euro, e quello orto e mare, che cambia ogni mese, a 78 Euro, si ha la possibilità di assaggiare piatti come la crema di zucca e zenzero con gamberi gobbetti marinati e tartufo nero scorzone, il polpetto in olio cottura con aglio confit, parmantier di patate varietà antica, il gambero di Sanremo cotto al vapore di sale, alghe, cavolo pakchoi e mandarino, il plin al preboggion, cannolicchi, infusione di aglio, prezzemolo e lime, lo SpaghettOro Verrigni con la nostra bottarga e vongole, in un’esaltazione di sapori che si fondono mantenendo ognuno la propria personalità. Più che meritata la prestigiosa stella Michelin che da 30 anni riconosce la grande professionalità di Paolo Masieri, che sta trasmettendo i suoi saperi al figlio Lorenzo che continuerà la tradizione. Il locale si trova nella via centrale della città, in due sale raccolte ed eleganti, dall’arredamento molto curato, l’accoglienza è garantita da Barbara, che con gentilezza e professionalità vi aiuterà nella scelta dei piatti e dei vini da abbinare ai menù.

Mimosa Restaurant

Nel palazzo storico del 1875, elegante e sontuoso, verrete accolti con calore e garbo da personale attento e gentile, dove lo chef Manuel Marchetta con il suo staff offre gioielli gourmand nelle magiche sale, con tavoli ben sistemati rivolti verso il mare e in primavera /estate sulla splendida terrazza con vista sul golfo di Sanremo. Impossibile descrivere un piatto, come il “Ricordo di una Seppia alla griglia”, dove ogni morso produce sensazioni nuove e diverse, croccante, acido, amaro, dolce e salato insieme. Sono gli organi di senso a trasmettere gli stimoli al cervello: dalla vista del piatto al suo profumo, dalla consistenza alla sapidità, dalla masticazione al sapore e gusto. Oltre ai menù degustazione (€ 50, € 60 e € 110) una ricca e sempre aggiornata carta. Tra gli antipasti da segnalare i gamberi di Sanremo, zucchine trombette e un sashimi di ricciola in carpione, diretti e coinvolgenti. Tra i piatti principali l’astice blu, barbabietola, cipollotti, e un manzo prussiano, spuma di patate, porcini e ricci di mare. Sapori puliti e ben evidenziati, tenuti insieme dalla forte identità dello chef Manuel, che attraverso i suoi piatti propone di ampliare le vostre conoscenze e offrirvi un’esperienza unica, portandovi a casa un ricordo memorabile. Degna di nota la carta dei vini, frutto di competenza, passione e ricerca costante.

Ristorante Fratelli Currado by Siragusa

L’emozione di un’ottima cucina e un servizio elegante in un ristorante ricavato all’interno di un frantoio dichiarato patrimonio dell’Unesco, ristrutturato curando tutti i dettagli come le macine originali, ancora funzionanti e l’arredamento in legno. Il giovane e bravo maitre Luca Siragusa ha riaperto il ristorante, rinnovando tutto dalla cucina alla cantina e dall’accoglienza al servizio all’italiana con cloche eseguito con grande eleganza. Il frantoio ha numerose sale, situate su piani diversi, e con dimensioni varie, adatte sia a momenti più intimi e riservati sia a momenti più conviviali. La cucina è di territorio con prodotti locali. Non una riproposizione della tradizione, ma una rivisitazione attenta: “il millefoglie di Borragine farcita al Coniglio” o il “Brandacujun servito nel cannolo al nero di Seppia” insieme al recupero di pesci dimenticati come l’Aringa affumicata, ne sono un esempio; in carta anche ottime carni come il “Carré di Agnello alle erbe aromatiche con crema di carote viola” o il “Filetto di Maialino croccante cotto a bassa temperatura con crema di borragine e lamponi disidratati”; pane e paste tutte fatte a mano in casa. Alla carta costo medio fra 40/50 €, menù degustazione, 5 portate a 45 euro escluso vini. L’ampio parcheggio privato esterno è un incentivo in più per una visita a questo locale.

Ristorante Moisello

Nel fondovalle della Valle Arroscia, Ranzo, si presenta molto verde con le coltivazioni di ulivo e vigna. Il ristorante ha un’antica tradizione che due fratelli, Ludovico in cucina e Federico in sala, hanno ripreso da circa tre anni. La cucina è improntata sui prodotti del territorio e sulla stagionalità. In sala Federico accoglie i clienti con garbo e gentilezza e sempre pronto a “raccontare” i piatti con un sorriso. L’ambiente è elegante e moderno, molto curato e ben arredato. Nel menù alla carta troviamo gli antipasti, da assaggiare i bocconcini alle verdure, fatti di erbe di stagione, morbidi e gustosi, con salsa di pomodoro con olive taggiasche, la cima alla genovese con panissa fritta e salsa verde, il paté di cinghiale oppure il carpaccio di polpo (da 8 a 9 euro). Tra i primi imperdibili i ravioli fatti in casa, con pinoli e timo o con il sugo di brasato (10 euro) oppure gli gnocchetti di castagne con la zucca e fontina (9 euro), e lo Zemin di ceci con puntine di maiale (8 euro). A seguire la specialità vera della casa è il coniglio con le olive e abbondante Pigato, come da ricetta della nonna, davvero squisito (10 euro), oppure il brasato all’Ormeasco con la polenta croccante (15 euro) o gli originali gamberoni in crosta di cocco (14 euro). Ottimi i dolci fatti in casa (7 euro). Buona scelta dei vini del territorio e non solo.

Boscobello Ristorante Pizzeria

Un ristorante raffinato nel verde di un parco a pochi passi dal centro e con un ampio parcheggio riservato. In questo mix sta il segreto del successo di questo locale, che regala sapori locali con un tocco di creatività dello chef Andrea, che non ama i riflettori e la pubblicità, ma riservato e attento alle esigenze dei clienti. Il menù è stagionale ed è sempre ricco e ricercato: sia di carne che di pesce con piatti vegetariani. In sala opera il figlio, Sotir, sommelier preparato e con le idee chiare, che ha selezionato etichette di pregio, non solo locali, ma vini con prezzi più contenuti, fra i quali un interessante rosso della casa. La selezione delle materie prime è accurata: il pesce arriva fresco dalla barca dello zio, le carni dalle migliori selezioni italiane e gli ortaggi a chilometro zero; ogni piatto è preparato al momento dallo chef e dal suo staff. Potrete scegliere tra antipasti di mare, insalate deliziose di calamari, polpo caramellato o il crudo; paste fatte in casa; carni di grande qualità in tagli pregiati cotti alla griglia e venduti a peso; il pescato del giorno al forno o in frittura e alla fine uno splendido carrello di dolci. Dal forno arrivano pizze e focacce gourmet. i prezzi hanno un ottimo rapporto qualità prezzo, scegliendo alla carta il prezzo medio è di circa 30 euro per antipasto, portata principale e dessert, bevande escluse.

Agriturismo Rio Rocca

Un locale accogliente con due sale e trenta coperti. Arredamento rustico e piacevole con una bella stufa e una vetrata colorata, che nasconde la cucina. Alle pareti sono esposti i prodotti come le conserve, le verdure sottolio e sottaceto, l’olio e il vino, che si possono acquistare, anche quando il ristorante è chiuso, chiamando al telefono Donatello, il titolare che con grande simpatia e disponibilità, vi trasmetterà la sua grande passione per la terra: peperoni, pomodori, zucchine, la frutta per le tante e diverse marmellate, le olive e l’uva, e, sempre presente nel suo orto, la cipolla egiziana, ormai un must del ponente ligure e non solo. In cucina la moglie, instancabile prepara specialità della cucina ligure tradizionale con i prodotti dell’azienda contadina. Quindi piatti preparati solo con prodotti naturali, freschi e a km.0, cucinati con semplicità e passione e che deliziano per la loro genuinità e per il loro sapore. Il menù completo (ve lo consigliamo) a 30 Euro comprende 4 antipasti, 2 primi, 2 secondi e il dolce, e si possono limitare le portate solo primi o secondi, spendendo 22 o 25 euro. Imperdibile la farinata con la cipolla egiziana, i frisceu, i ravioli e gli gnocchi, ed il sempre presente il coniglio alla ligure. Per finire i dolci della casa, e vini locali compreso un vino rosso con Ormeasco e Rossese prodotto da Donatello.

Garroccio Beach Restaurant

Splendida location per un locale raffinato ed elegante, ma con una impostazione giovanile e informale. Si gustano preparazioni creative con pesce freschissimo e prodotti di alta qualità, a pochi passi dal mare, in un ambiente arredato con molta cura. Il menù è orientato sul pescato locale e non solo, in stagione si possono gustare funghi e tartufi. Si parte con gli antipasti (dai 16 ai 22 euro) con l’imperdibile cappon magro alla ponentina oppure gli insoliti fiori di zucca farciti con il baccalà su vellutata di patate e funghi spugnole, sempre presenti le fantasie di crudo di mare, dalla trilogia di tartare al naturale al ceviche di ricciola con lime, mango e coriandolo(dai 20 ai 22 euro). Nei primi spiccano le golose “picagge” (tagliatelle fatte in casa con tre farine) con pesto e vongole e i paccheri con ragù di polpo e olive taggiasche oppure gli gnocchi con scampi e pesto di melanzane. (dai 18 ai 20 euro). Come secondi si assaggia il pescato del giorno con le verdure di stagione o il millefoglie di baccalà gratinato. Sempre presenti anche secondi di carne, come la lombata di vitello con salsa al caffè e pere caramellate. (dai 20 ai 25 euro). Ottimi i dolci come le squisite le pesche ripiene con amaretto e rosolio, e la cassata siciliana rivisitata. Interessante carta dei vini con etichette locali, nazionali e bollicine delle vicine terre francesi.

Ristorante da Delio

Il borgo è indubbiamente uno dei più affascinante del Ponente, in ogni stagione merita una visita e se si vuole assaggiare una cucina tipica preparata con passione e attenzione ai prodotti del territorio, l’indirizzo giusto è questo ristorante all’inizio del centro storico, con le belle sale eleganti e confortevoli all’interno e in estate all’esterno, godendo di uno splendido panorama sulla val Nervia. Robin, il figlio del grande Delio, con il suo staff, giovane e pieno di entusiasmo, ha proseguito sulle orme del padre proponendo una cucina genuina e gustosa. Tra gli antipasti da assaggiare il tonno di coniglio o il particolare fois gras con la purea di mango e la gelatina al frutto della passione. Tra i primi gli imperdibili ravioli di coniglio, specialità della casa oppure la “Fidelanza”, pasta corta con funghi secchi, olive, salsiccia e pomodori. Nei piatti di mezzo il coniglio di Apricale cotto in tegame oppure la capra con i fagioli. Non si può certo rinunciare al dolce perchè lo zabaione con le “pansarole”, le bugie di Apricale, è squisito oppure la stroscia, torta dolce ligure all’olio d’oliva, servita con il gelato e la stracciatella di olive. Buona scelta di vini del territorio.

Osteria Cian de Bia’

All’interno di una bella casa in pietra nel caratteristico borgo di Badalucco si trova questo locale raccolto e molto accogliente. Molto caratteristico l’ambiente e l’arredamento, con il camino e le pietre a vista, crea un ambiente familiare e confortevole. La cucina è quella tipica del territorio, piatti della tradizione cucinati con sapienza antica, quelli proposti nel “menù del priore”. Si mangia come nei giorni di festa e quindi 5 antipasti “veri”, l’insalata russa, l’insalata di fagioli bianchi di Badalucco, il brandacujun, la “frandura” piatto tipico del vicino paese di Montalto, il vitello tonnato, frittelle di verdura. Due i primi, gli immancabili ravioli con ripieno di erbe e le tagliatelle, se si è fortunati, con i gamberi di fiume. Fra i secondi il coniglio alla ligure, le lumache e lo stoccafisso che è il protagonista di una famosa sagra in settembre. Dolci squisiti dal creme caramel alla focaccia dolce tipica della zona. La maggior parte dei prodotti utilizzati in cucina provengono dall’azienda agricola di famiglia che si chiama “Cian de Bià”, che vuol dire “terreno in piano di Biagio”, il nonno dei proprietari, Ivo e Franca, che producono anche un ottimo olio evo. Menù a prezzo fisso a 30 euro, vini esclusi. Ottimo rapporto qualità-prezzo, consigliata la prenotazione.

Ristorante La Farina del Mio Sacco

Nel ristorante dello chef Michele Ottonello si gustano prodotti genuini coltivati nell’orto di famiglia o i funghi, le erbe spontanee raccolti dal padre, Fernando. Sempre sorridenti e disponibili rendono il locale, semplice e raccolto, un ambiente familiare e accogliente, dove si torna volentieri. Aperto solo su prenotazione, propone nel fine settimana cene a tema, con tartufi, funghi, stoccafisso, carciofi e altri prodotti di stagione. Il menù medio a 30 euro è molto ricco: dagli antipasti come l’uovo di quaglia con tartufo, i funghi in insalata con i carciofi, le frittelle di erbe spontanee, le mousse di ricotta, e molti altri, ai primi, di pasta fatta in casa come le tagliatelle e le crepes o i risotti e le deliziose zuppe, squisita quella di zucca e funghi neri “trombette dei morti”; fra i secondi primeggia il coniglio alla ligure e nelle serate a tema, il bollito, la bagna cauda, lo stoccafisso e piatti squisiti dedicati ai vegetariani. Si termina sempre con un tris di dolci della casa come le deliziose crostate con le marmellate che Fernando prepara e regala ai clienti in deliziosi mini-barattoli. Compreso nel prezzo il vino della casa, caffè e digestivo, sempre di produzione della casa. Ottimo rapporto qualità-prezzo.