Enoclub Umberto

Il locale si trova nella zona pedonale di Alba, nella centrale Piazza Savona, l’ambiente della sala al piano terra del Caffè Umberto è moderno e luminoso, un bistrot con proposte cosmopolite, scendendo nella scenografica cantina, con volte a botte e mattoni a vista, trovate l’Enoclub, meta preferita dai buongustai attratti da un’esperienza culinaria unica. I piatti preparati con cura dallo chef Marco Serra sono legati alla tradizione, ma con spunti creativi. Grazie ad un’esperienza ventennale il ristorante propone piatti classici del territorio seguendo la stagionalità dei prodotti della terra con filiera molto corta e tracciabilità dei prodotti. Presente il menù degustazione a € 45, esclusi i vini, con 2 antipasti, un primo, un secondo e il dolce. Alla carta tra gli antipasti citiamo la fonduta di fontina d’alpeggio cremosa e caramellata, la quaglia arrostita con crema e scaglie di topinambur, oppure il cardo gobbo di Nizza Monferrato, salsa alle acciughe e melette (dai 14 ai 18 euro). Nei primi di pasta fresca i tajarin con 30 rossi con ragù di salsiccia di Bra, o l’insolito agnolotto astigiano con ripieno di barbabietola e caprino (15 euro). Tra i primi la squisita guancia brasata al Barolo (22 euro) la lingua di bue croccante con lupini e indivia (18 euro), e sempre almeno una scelta di pesce. Sempre presenti piatti classici serviti con il tartufo bianco. Ampia scelta di dolci tradizionali. Cantina eccellente con etichette di grandi vini piemontesi e internazionali.

Ristorante dei Pescatori da Antonio

Ristorante di lunga tradizione famigliare, è dal 1970 che il locale è il preferito da una clientela che ama il pesce fresco, cucinato in modo semplice e con ricette del territorio. Sergio Verrando in cucina, coadiuvato dalla sorella Barbara, che si occupa della sala, propongono da parecchi anni una cucina prevalentemente di pesce, con preparazioni tipiche della Liguria, anche elaborate , come il cappon magro o la buridda di seppie. Alta qualità delle materie prime che denotano una grande attenzione e una passione che da sempre contraddistinguono Sergio, che da giovanissimo ha dovuto prendere le redini del ristorante, aperto dal padre, e che, con la madre e la sorella ha saputo portarlo ai livelli di qualità di oggi. Luogo ideale dove poter gustare come antipasto una tartare di tonno veramente squisita, e come primo un’ ottimo risotto ai frutti mare o i deliziosi spaghetti allo scoglio. A seguire da non perdere il fritto di mare, croccante e delicato, oppure del pescato locale abbinato con verdure di stagione, come i carciofi in inverno e le zucchine trombette nella bella stagione. Non può mancare un finale dolce, con le specialità preparate dallo chef. Grazie ad un recente restyling è molto piacevole pranzare sia all’interno che all’esterno del ristorante, nel dehors a pochi passi dal mare. Buona scelta di vini del territorio. Ottimo il rapporto qualità-prezzo.

Hotel Sant’Orso

Il ristorante si presenta in tipico stile di montagna, con le grandi vetrate affacciate sulla prateria di Sant’Orso e sul Gran Paradiso, con il personale di sala che serve ai tavoli in abbigliamento tipico. Ogni giorno è possibile scegliere tra piatti tipici della tradizione locale e piatti ricercati e gustosi a base di paste fresche, prodotti locali e ingredienti stagionali, affiancati da un menu dedicato ai piccoli ospiti. Lo chef Raffaele Baldini vi farà scoprire attraverso la sua grande creatività una Valle d’Aosta inedita . Antipasti ricchi e variegati: la battuta di pezzata rossa valdostana con senape al miele e chips di pane integrale è davvero un must, così come la trilogia di mocetta: manzo, cervo e cinghiale e Fontina in tre stagionature con crostini di pane integrale; tra i primi da segnalare il risotto alla barbabietola con crema di piselli e spuma al Bleu d’Aoste e tra i secondi la carbonada di pezzata rossa valdostana con piccola polenta o la classica fonduta valdostana. Interessante anche l’offerta di pesce con le sue rinomate trote di locali di acqua dolce oppure come il tradizionale pescato cucinato con maestria. Nei dolci da provare la famosa crema di Cogne con le tegole della Vallé e la creme brulee al Genepy. Splendido il dehors per mangiare in estate sorseggiando magari un vino valdostano o una bollicina dell’importante cantina. Possibilità di cenare alla carte o di scegliere tra vari menù da euro 28 a euro 38.

Osteria Italia

Nel 2018 un locale storico nel centro di Castelvittorio, patria del Turtun e dell’olio di montagna, ha riaperto i battenti grazie ad un gruppo di giovani appassionati e motivati. Guidati dalla determinazione di Samuele Allavena, “figlio d’arte” della vicina Osteria del Portico, con lo chef Andrea Brioni, coadiuvato in cucina da Paolo Moro e Romina De Certo, e la sala affidata alla gentile Emilia Campofiorito, formano una squadra professionalmente in crescita e molto affiatata. L’ambiente è accogliente, luminoso e spazioso, arredi in legno e oggetti d’epoca, sedie in pelle, donano un aspetto rustico e moderno. Dalla sala si gode una splendida vista nella vallata sottostante,e tutto predispone ad un’esperienza molto gradevole. Molto interessante la proposta gastronomica, che comprende specialità tradizionali utilizzando i migliori prodotti del territorio e puntando tutto sulla qualità delle materie prime. Nel menù alla carta troviamo tra gli antipasti i “previ” involtini di verza, specialità del territorio, gli ottimi salumi di cacciagione e la giardiniera con maionese e senape. Da assaggiare assolutamente i ravioli di patate e stoccafisso e i “crusetti” con il pomodoro fresco, tutte paste fatte in casa. Nei secondi la specialità del trittico di coniglio (in umido, al forno e in patè sul crostino), la mitica cima, e il classico cinghiale in umido. Dolci preparati dallo chef come la torta di nocciole e cioccolato e la tarte tatin con gelato al fiordilatte. Buona selezione di vini, soprattutto locali. Ottimo rapporto qualità-prezzo, conto sui 40 euro.

Ristorante Il Pirata

Laigueglia, corso Badarò, il lungomare: quel che un tempo era Il Pirata, pizzeria turistica, è oggi uno dei ristoranti più interessanti della Riviera. Luca Bertora è il patron, chef, sommelier del locale ereditato dai genitori e, a piccoli passi, ha fatto la sua rivoluzione del gusto. Una volta all’interno della veranda e del locale l’idea di trovarsi in pizzeria svanisce. Certo, la pizza c’è ancora in menù, ma parliamo di pizza gourmet, con farine pregiate, lievito madre, eccellenze del territorio come farcitura. Luca “Pirata” Bertora e il suo staff hanno una caratteristica comune: la gentilezza, la disponibilità verso il cliente, la voglia di raccontare i piatti senza, però, diventare noiosi. Il pescato, freschissimo, è protagonista. I rossetti si sposano con i carciofi di Albenga, il tonno avvolto dal sesamo è scottato perfettamente, aglio di Vessalico profuma la rollatina pescatrice e guanciale, il raschera si unisce in un improbabile ma eccellente connubio di gusto con la triglia, i porcini e il tartufo nero, eccellenti i dolci. La cantina offre più di trecento etichette, comprese bollicine mentre non mancano distillati di prestigio. Luca “Pirata” è anche un amante dell’arte, così i suoi piatti si ispirano a quadri e pittori mentre alle pareti ci sono opere degli artisti della galleria alassina Arte è Kaos. Ultimo, ma non ultimo, il conto: giusto, con giusti ricarichi sui vini.

Ristorante Babette

Location di grande bellezza per il ristorante di Fabio Bonavia, chef di grande esperienza, che dal 2002 ha aperto il suo locale prima nel centro storico di Albenga e da circa 6 anni proprio sulla spiaggia, di fronte all’isola della Gallinara. La struttura è ampia e molto luminosa, sia all’esterno che all’interno dove ci sono grandi sale, eleganti e ben arredate, con grandi vetrate per pranzare guardando il mare. Il menù cambia ad ogni stagione, lo chef si serve dai contadini e dai pescatori locali. Dal menù citiamo ?tra gli antipasti lo scrigno di acciughe marinate alla Ligure con ripieno di confit di cipolla rossa e la nuvola di finocchi croccanti ( 15 euro). Si continua con le invitanti tagliatelle nere con sughetto di seppioline, vongole e broccoletti croccanti?(17 euro)?oppure i ravioli gialli allo zafferano ripieni di pescato con la salsa ai carciofi d’Albenga.(18 euro) Tra i secondi la grigliata mista di pesce e crostacei con l’emulsione al limone, le coppette di salmoriglio di prezzemolo, capperi e di confit di cipolla rossa (33 euro) o tra le carni?la morbida guancia di Fassona con crema di patate alla noce moscata e salsa al Nebbiolo?(19 euro). I dolci sono invitanti come la crostatina ripiena di mandorle e pere, salsa al caramello salato e gelato pralinato ( 9 euro). Due i menù degustazione a 43 euro e a 48 euro. La carta dei vini è ampia, con interessanti proposte di vini del territorio.

Ristorante “a Scibretta”

Ristorante caratteristico situato nel centro storico di Bordighera, che merita sicuramente una passeggiata per la bellezza dei suoi “carugi”. Il ristorante “A Scibretta” ha una bella sala da poco rinnovata, semplice e accogliente, nella bella stagione si può cenare all’esterno sotto l’ombrellone. Piero e Patrizia sono persone accoglienti e simpatiche che fanno sentire subito a proprio agio, e propongono una cucina tradizionale fatta di piatti tipici dell’entroterra ligure, preparati da Piero con l’esperienza tramandata dalle nonne e dalle mamme. I suoi ravioli sono famosi, dalla pasta sottile e con il ripieno di erbe, preparati a regola d’arte, come gli gnocchi e le tagliatelle, conditi con il sugo di pesce o il ragù di carne. Ottimo anche il brandacujun, servito con la panissa o le acciughe fritte. Nei secondi sempre presente il cinghiale in umido e il coniglio alla ligure. Buone proposte anche di pesce, a seconda della disponibilità, come le seppie in umido o i totani con le zucchine. Dolci squisiti come il budino all’acqua di fiori d’arancio, presidio slow food della zona, il buonissimo tiramisù o lo strudel. Il servizio in sala è garantito da Patrizia, che attenta e disponibile, vi farà sentire amici di famiglia. Buona scelta di vini del territorio. Ottimo rapporto qualità-prezzo. Consigliata la prenotazione.

Da Rosina

A 6 km da Dego, in località Porri, un ristorante di lunga tradizione situato nell’entroterra savonese, circondato da boschi, adatto per passeggiate ed escursioni, soprattutto dopo aver gustato la cucina di Gerardo, che dal 1980 gestisce la locanda, dove oltre a mangiare ottimamente, si può anche soggiornare nelle 10 stanze a disposizione dei clienti. L’ambiente è semplice e confortevole, nella sala con il camino e l’arredamento in legno, ci si sente subito a proprio agio, accolti con il sorriso e la cortesia della sig.ra Giorgia. La cucina proposta è quella casalinga, frutto di un abile intreccio tra la cucina piemontese e ligure, presenti le paste fresche, come tagliatelle e tagliolini, e quelle ripiene, come i ravioli e i pansotti con i sughi ispirati dalle stagioni. I secondi di carne, brasati ed arrosti, anche con selvaggina, accompagnati da funghi e verdure dell’orto. Anche i dolci, rigorosamente fatti in casa e con ingredienti di stagione, non deludono e completano un pranzo abbondante. Personale molto cortese e rapporto qualità prezzo molto buona, prezzo medio sui 30 euro a persona con un buon bicchiere di vino prodotto da loro o un buon vino tipico piemontese come un Dolcetto o un Barbera.

Ristorante Albergo Badellino

Nel centro di Bra, centro enogastronomico d’eccellenza e patria dello Slow Food e di Cheese, il ristorante di Giacomo Badellino e della moglie Marilena propone un’autentica cucina langarola in un ambiente caldo e accogliente con belle sale arredate con gusto. Una tradizione familiare di quattro generazioni, che garantisce ai clienti la qualità di prodotti provenienti da coltivazioni locali e nel rispetto della stagionalità. S’inizia con un carrello di antipasti che da solo vale il viaggio, preparati con cura e attenzione, si trovano, infatti, i tipici antipasti piemontesi: i peperoni con la bagna cauda, il vitello tonnato, l’insalata russa, la carne cruda battuta al coltello, la famosa salsiccia del posto, le acciughe al verde e l’insalata di coniglio, tutti squisiti. Fra i primi spiccano i tajarin, gli agnolotti del plin, gli gnocchi di patate al Castelmagno. Tra i secondi da assaggiare il brasato al barbera, l’agnello, le trote. Ampia scelta di ottimi formaggi, fra cui il Bra, una DOP, il cui nome deriva dalla città, che in passato era il maggiore mercato del formaggio delle vallate cuneesi. Fra i dolci da provare le pesche ripiene e il bunet. Vini selezionati dei migliori produttori delle Langhe e del Roero, consigliati da Giacomo. Prezzi davvero onesti, sui 30/40 euro e servizio cortese.

Ristorante Torrione

Lo chef Federico Lanteri, ha saputo raccogliere un’eredità importante dalla mamma Caterina, ed animato da una grande passione per la ricerca e l’innovazione, nel giro di pochi anni ha rinnovato il locale con una proposta gastronomica di grande qualità. Il locale dispone di due sale: la prima molto luminosa e arredata con oggetti curiosi, la seconda più classica ed elegante e raffinata. In cucina c’è sempre un grande fermento con lo chef alla ricerca continua di nuove sperimentazioni e nuove proposte di piatti creativi. Il locale a fianco è stato adibito a vendita di prodotti della campagna di famiglia, genuini e freschissimi, ed insieme anche un servizio take away gourmet. La cucina si basa su eccellenti materie prime, come il pesce, acquistato dai pescatori della zona, e la frutta esotica proveniente dalle serre di un coltivatore locale. Ogni piatto è frutto di una ricerca costante, con ingredienti di stagione e del territorio. In sala il servizio è garantito da Aurora con cortesia e professionalità. Tra gli antipasti citiamo i bon bon con gamberi di Sanremo, mandorle e marmellata di peperoni e zenzero oppure la composizione di pesce crudo in base al pescato. Tra i primi, tutti di pasta fresca fatta in casa, i ravioli di patate e porri con sugo di triglia o le pappardelle con calamaretti e verdure dell’orto. A seguire pescato locale al forno o arrosto con verdure grigliate. Particolarmente interessanti i dolci che lo chef cura personalmente, tutti da assaggiare. Molto curata la carta dei vini, con molte etichette del territorio.