Cornucopia peperone di Carmagnola al friscous

Autore: Daniela Boscariolo
Blog: Timo e Lenticchie

Difficoltà: Facile

Preparazione: 40min

Porzioni: 4 persone

Ingredienti:

• 5 peperoni corno di Carmagnola
• 100 g friscous
• mezza cipolla bianca
• 2 pomodoro perino
• 2 cucchiai Capperi
• q.b. Sale marino integrale
• q.b. Olio extravergine d’oliva
• q.b. timo e maggiorana
• un cucchiaio semi di girasole tostati

Procedimento:

Quando si festeggia qualche prodotto del nostro territorio non so resistere e così è successo per il peperone di Carmagnola che quest’anno compie la bellezza di 70 anni. A fine estate il Festival sarà l’occasione ancora una volta di festeggiare non solo un prodotto così conosciuto in tutta Italia ma di conoscere anche le bellezze artistiche e culturali di Carmagnola. Esposizioni di peperoni in concorso, l’elezione di “Re Povron” e la “Bela Povronera” con i loro costumi scarlatti, fanno di questa fiera una delle più importanti d’Italia per un prodotto agricolo. Festeggiamo anche noi con le nostre ricette dedicate al peperone di Carmagnola.
Conoscete il peperone di Carmagnola?
Nei primi del Novecento un orticoltore di Borgo Salsasio portò la pianta del peperone a Carmagnola. Da quel momento questo ortaggio arrivato dalle Americhe con i suoi frutti rossi e gialli diventò risorsa fondamentale per l’agricoltura e economia della zona. Furono selezionate varietà autoctone, infatti i i semi venivano tramandati di padre in figlio.
La denominazione di “peperone di Carmagnola” comprende quattro tipologie: il Quadrato (il bragheis), il Corno di bue (il lung), la Trottola e il Tumaticot. Tipologie premiate da vari riconoscimenti, dall’Igp al Presidio Slow Food per il tipo “lungo o corno di bue”.
I peperoni di Carmagnola tutelati dal consorzio, vengono prodotto in alcuni comuni della provincia di Torino e di quella di Cuneo. Imbarazzo della scelta su come interpretare il peperone di Carmagnola in cucina vista la sua bontà.
Il corno di bue rosso e giallo, con la sua forma allungata e carnosa è il protagonista di questa mia ricetta con cui festeggio il peperone di Carmagnola, una cornucopia piena di bontà e fortuna.
Ricordo inoltre che proprio il corno di bue è presidio Slow food :
“Il peperone Corno di Bue non rischiava l’estinzione, ma era svilito dall’abitudine di conferirlo – spesso mescolato ad anonime varietà importate – all’industria conserviera. Il Presidio è nato per creare un nuovo mercato a questo ortaggio dalle eccellenti caratteristiche organolettiche: appetibile verdura da tavola o nobile ingrediente di ricette tradizionali e creative. Oggi del presidio fanno parte sette produttori storici di Carmagnola e delle aree limitrofe che sono anche riuniti in una associazione.”
Con questa ricetta ho voluto far incontrare due prodotti dell’eccellenza regionale, il Piemonte con il peperone di Carmagnola e il Friscous, un cous cous salentino di Puglia, versatile e incredibilmente buono.
Preparazione
Lava bene i peperoni a corno di bue. A quattro taglia solo la calotta e scava ene dentro, il quinto invece tagliao a fettine sottili.
Lava i pomodori perino e tagliali a cubetti, trita finissima la mezza cipolla. In una padella versa un filo d’olio extravergine, unisci la cipolla e falla stufare per qualche minuto senza dorarla troppo. Aggiungi i peperoni e fai insaporire qualche minuto, unisci ora i pomodori e i capperi dissalati. Regola di sale e cuoci dieci minuti finchè diventano tenere. Completa con i semi di girasole tostati e un rametto di timo e maggiorana tritato.
In una ciotola versa il friscous, bagnalo con due cucchiai di olio extravergine di oliva e gira bene bene. Aggiungi 70 grammi di acqua e mescola benissimo per un minuto. Delicatamente ora unisci le verdure e fai bene insaporire il tutto.
Riempi i peperoni con un cucchiaio, trasferiscili in una ceramica da forno oliata (mettici anche le calottine dei peperoni) e passa in forno a 180 gradi per 25/30 minuti.

 

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