Festival Nazionale della Cucina con i Fiori: riviviamo le emozioni dell’edizione 2023 Alassio

La quinta edzione del festival si svolgerà ad Alassio dal 12 al 15 aprile.

Nella splendida cornice della perla del ponente, torna l’atteso appuntamento dedicato all’utilizzo in cucina dei fiori eduli. Un festival ideato e curato da Claudio Porchia, presidente dell’associazione Ristoranti della Tavolozza.

 L’obiettivo del festival

è promuovere la conoscenza e l’utilizzo dei fiori in cucina, valorizzando le proprietà nutrizionali e le potenzialità gastronomiche di questi ingredienti. L’evento si rivolge sia a chef professionisti che a semplici appassionati di cucina. Offre l’opportunità di scoprire nuove creazioni culinarie e lasciarsi ispirare dalle ultime tendenze nel settore.

Il ricco programma propone degustazioni, show cooking, educational e incontri con chef, aziende, giornalisti, operatori del settore. Come sempre, sotto l’egida del Comune di Alassio e sostenuto dalla Gesco e dalla Marina del Porto di Alassio.

V Edizione

L’atteso appuntamento di primavera infatti accoglierà numerosi visitatori e turisti e valorizzerà l’aspetto gastronomico dei fiori. Come da tradizione i fiori si intredcceranno con gli altri prodotti tipici del territorio, del settore agro-alimentare, quali l’olio e olive, i vini locali e le diverse De.Co firmate Alassio Experience.

Il Festival vuole dare un impulso e caratterizzare la cultura gastronomica esperienziale della Città di Alassio, proponendo un modo originale e innovativo di fare gastronomia. Per questo motivo ci saranno incontri, laboratori e corsi di formazione dedicati alla cucina con i fiori rivolti sia a semplici appassionati e sia ai futuri professionisti del settore.

Le location

Il Festival si svolgerà da venerdì 12 aprile presso l’Istituto Alberghiero “Giancardi Galilei Aicardi”. Proseguirà sabato presso la Marina di Alassio, Villa Pergola, la Biblioteca e le piazze della città, dove si terranno gustosi appuntamenti dedicati alle esperienze con i fiori.

Il programma è in corso di definizione. Ma fervono i preparativi per far crescere ancora la manifestazione e andare oltre il grande successo della precedente edizione.

Maggior informazioni sulla pagina: www.ristorantidellatavolozza.it

Nel video potete rivedere le immagini dell’ultima edizione

 

 

La Guida dei Ristoranti della Tavolozza taglia il traguardo della decima edizione. Al via le adesioni per il 2024

La pubblicazione della Guida giunge alla decima edizione, che vuole festeggiare con una grande festa sull’onda del crescente successo.  Uno strumento indispensabile per gli amanti della buona cucina ed i turisti, in particolare quelli stranieri. Particolarmente apprezzate la grafica, le immagini a colori e il testo redazionale in tre lingue.

Le richieste di conferma e di nuove adesioni per il prossimo anno devono essere comunicate entro il giorno 30 novembre 2023 compilando l’apposito modulo a questo link.

Entro il giorno 30 novembre 2023 le adesioni per la guida 2024

“Ci stiamo preparando ad una festa per i primi 10 anni di pubblicazione della Guida con tante novità.  – spiega Claudio Porchia, Presidente dell’Associazione Ristoranti della Tavolozza – . Anche per la prossima edizione della nostra guida dei ristoranti  saranno inseriti i locali, che hanno adottato il decalogo dell’accoglienza. Non si assegneranno punteggi e non si stileranno classifiche. Ma saranno riportate le informazioni classiche, a partire dai prezzi medi dei menù e dei piatti, insieme alle ricette preferite dal cuoco ed alcune curiosità della storia gastronomica delle cucine regionali del Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta.

Nessun costo per i ristoranti

Per l’inserimento nella pubblicazione non sono richiesti contributi ai partecipanti. Il costo è interamente sostenuto dagli sponsor che finanziano in parte la produzione e la promozione della guida. L’inserimento nella nostra pubblicazione ed all’interno del nostro sito web, è a totale discrezione del Consiglio Direttivo, dopo un’attenta valutazione delle schede di adesione e della verifica del possesso dei requisiti richiesti.”

L’uscita della prossima edizione della Guida dei Ristoranti della Tavolozza è prevista per la primavera del 2024.

Maggiori informazioni sul sito www.ristorantidellatavolozza.it

Moncalieri (TO) il 26 maggio la presentazione della Guida con Bruno Gambarotta e Barbara Ronchi della Rocca.

La “Guida dei Ristoranti della Tavolozza” taglia il traguardo della nona edizione. Sarà presentata al pubblico alle ore 17.30 a Moncalieri presso la Famija Moncalereisa di Via Alfieri 40.

Saranno presenti chef, ristoratori, operatori del settore con Barbara Ronchi della Rocca, esperta di galateo e bon ton e lo scrittore Bruno Gambarotta.

Durante la presentazione saranno offerti assaggi appositamente preparati dai ristoranti presenti con la collaborazione dell’Istituto Alberghiero Giolitti. 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria in segreteria Famija dalle 15 alle 20 telefonando al 011.3740916

Ristoranti rispettosi dell’ambiente

Il traguardo del nono anno della guida è un risultato importante di cui siamo orgogliosi ,– spiega Claudio Porchia presidente Associazione Ristoranti della Tavolozza e curatore della guida – E che vogliamo condividere con i moltissimi amanti della buona cucina che ci seguono e che ci incoraggiano nella nostra attività. La guida, sia in formato cartaceo che digitale, si conferma uno strumento importante per quanti vogliono scoprire una cucina regionale autentica, dove la tradizione è la protagonista. Anche questo anno abbiamo confermato la scelta del colore verde della copertina, un riconoscimento per i ristoranti impegnati sui temi della cucina sostenibile e rispettosa dell’ambiente”.

proposte nuove

Gli effetti della crisi pandemica si sono fatti sentire anche nell’anno appena passato con la chiusura alcuni ristoranti, in alcuni casi anche storici, e l’apertura di nuove attività. In generale abbiamo registrato un positivo rinnovamento delle proposte gastronomiche ed un incremento dei prezzi, dovuto anche al problema del caro energia. I quindici nuovi locali inseriti in guida si affiancano agli altri già noti ed affermati, fotografando la fase di evoluzione del mondo della ristorazione”.

Cosa si trova in guida

Nella guida è confermata scelta di proporre i testi in tre lingue registra sempre un grande successo fra i turisti stranieri. Per ogni locale sono indicate le informazioni classiche, sui giorni di chiusura, numeri di telefono, prezzi medi dei menù e siti internet e, quando possibile, il nome dei proprietari e dei collaboratori, di cucina e di sala, i veri attori protagonisti, che animano e rendono vivo e accogliente un locale. I simboli aiutano i lettori nella scelta: indicano la presenza di menù vegetariani, di spazi dedicati ai bambini, del WiFi, del dehors, del parcheggio e del costo medio. Quando è presente il simbolo del fiore, segnala chef che utilizzano i fiori come ingredienti delle loro preparazioni.

Accoglienza garantita

Una pubblicazione indispensabile per scoprire locali accoglienti, dove è possibile mangiare bene. Ma anche per conoscere un territorio, la sua cultura, la sua tradizione e i suoi personaggi. Ristoranti che utilizzano prodotti tutelati e garantiti, garantendo un’accoglienza certificata dall’adozione del Decalogo della Tavolozza.

Ringraziamenti

Conclude Claudio Porchia: Un grande grazie all’impegno del gruppo Morenews e al lavoro redazionale di Edizioni Zem,. Grazie a loro anche questa edizione viene pubblicata senza chiedere alcun contributo economico ai ristoranti. E lasciandoci così liberi di valutare senza condizionamenti le proposte inserite in guida”.

Presentata a Torino all’interno della prestigiosa Cascina Fossata la nuova guida dei Ristoranti della Tavolozza con tanti ospiti prestigiosi.

La “Guida dei Ristoranti della Tavolozza” ha tagliato il traguardo della nona edizione. Ed è stata presentata presso l’Osteria 12 Arcate situata all’interno della prestigiosa Cascina Fossata, alla presenza di chef, giornalisti, operatori del settore.

 

Ospiti d’eccezione

Barbara Ronchi della Rocca, esperta di bon ton, che ha parlato del galateo del formaggio ( “è un errore servirlo con forchetta e coltello, come fosse una bistecca)  e lo scrittore Bruno Gambarotta, che ha proposto di inserire recitazione fra le materie d’insegnamento degli istituti alberghieri, “perché mangiare al ristorante oggi è come partecipare ad uno spettacolo”.

 

Cosa si trova nella guida

Nella guida è confermata scelta di proporre i testi in tre lingue, che garantisce sempre un grande successo fra i turisti stranieri, in particolare francesi. Per ogni locale sono indicate le informazioni classiche, sui giorni di chiusura, numeri di telefono, prezzi medi dei menù e siti internet e, quando possibile, il nome dei proprietari e dei collaboratori, di cucina e di sala, i veri attori protagonisti, che animano e rendono vivo e accogliente un locale.

I simboli aiutano i lettori nella scelta: indicano la presenza di menù vegetariani, di spazi dedicati ai bambini, del WiFi, del dehors, del parcheggio e del costo medio. Quando è presente il simbolo del fiore, segnala chef che utilizzano i fiori come ingredienti delle loro preparazioni.

“Il traguardo del nono anno della guida è un risultato importante di cui siamo orgogliosi – spiega Claudio Porchia presidente Associazione Ristoranti della Tavolozza e curatore della guida – e che vogliamo condividere con i moltissimi amanti della buona cucina che ci seguono e che ci incoraggiano nella nostra attività. La guida, sia in formato cartaceo che digitale, si conferma uno strumento importante per quanti vogliono scoprire una cucina regionale autentica, dove la tradizione è la protagonista. Anche questo anno abbiamo confermato la scelta del colore della copertina, che vuole essere un riconoscimento per i ristoranti selezionati tutti impegnati sui temi della cucina sostenibile e rispettosa dell’ambiente. I quindici nuovi locali inseriti in guida si affiancano agli altri già noti ed affermati, fotografando la fase di evoluzione del mondo della ristorazione. Una pubblicazione indispensabile per scoprire locali accoglienti, dove è possibile mangiare bene, ma anche per conoscere un territorio, la sua cultura, la sua tradizione e i suoi personaggi. Ristoranti che utilizzano prodotti tutelati e garantiti, garantendo un’accoglienza certificata dall’adozione del Decalogo della Tavolozza. Un grande grazie all’impegno del gruppo Morenews e al lavoro redazionale di Edizioni Zem, anche questa edizione viene pubblicata senza chiedere alcun contributo economico ai ristoranti e lasciandoci così liberi di valutare senza condizionamenti le proposte inserite in guida”.

Carrello Gourmet

Svelati durante l’incontro da Umberto Milano, respobnsabile ufficio stampa di Beppino Occelli, i cinque finalisti ammessi alla fase finale di “Carrello gourmet” il contest promosso da Ristoranti della tavolozza e Beppino Occelli, storico produttore di burro e formaggi d’eccellenza. Il contest era dedicato ai ristoranti che promuovono i formaggi e ne raccontano la storia. L’interessante e originale proposta partita lo scorso anno ha coinvolto molti ristoranti piemontesi e liguri.

Questo l’elenco dei ristoranti ammessi alla fase finale:

1.      Ristorante Le 12 Arcate via Giovanni Randaccio, 74/b, Torino

2.      Ristorante Felicin via D. Vallada, 18, Monforte d’Alba CN

3.      Locanda Le Macine del Confluente loc. oxentina, Badalucco (IM)

4.      Trattoria Le Aie, via Roma, 29, 12050 Castellinaldo d’Alba CN

5.      Trattoria Salvetti, via Coste, 19, 12070 Paroldo CN

“Abbiamo condiviso con piacere l’obiettivo del progetto di promozione dei formaggi all’interno del settore della ristorazione – spiega Umberto Milano responsabile marketing dell’azienda Occelli – mettendo a disposizione i nostri prodotti come premio ai ristoranti primi tre classificati. Un buon carrello dovrebbe prevedere diverse tipologie di formaggi, caprini, pecorini e vaccini, con stagionature diverse, ma soprattutto avere sempre i formaggi tipici del territorio e/o delle diverse regioni italiane. I criteri per la selezione si basano sulla varietà di gamma, l’eleganza nella presentazione del piatto e l’attinenza con il territorio”.

Presenti all’incontro anche i rappresentanti del ristorante Le Vitel Etonnè, cui è stata consegnata la targa con menzione speciale per la loro partecipazione al contest dedicato ai piccoli frutti e che si è tenuto a rimini in occasione dell’ultima edizione di Macfruit

Presente all’incontro coordinato dal giornalista Roberto Pisani,

 

anche Massimo Acanfora Key Account Manager del Gruppo Editoriale More News che ha spiegato così l’impegno del gruppo editoriale “Dal lavoro e dall’impegno della guida dei Ristoranti della Tavolozza e, soprattutto, da un’intuizione di Claudio Porchia, è online il magazine tematico www.traveleat.it, che come abbiamo l’onere e l’onore di condividere con tutti i nostri lettori;  lo si può trovare e leggere su tutte le nostre home page, da TorinOggi a Targatocn a Sanremonews e su tutti i quotidiani del gruppo. Il magazine racconta il territorio, il gusto, gli eventi e naturalmente è aperto a iniziative e promozioni che le realtà artigiane e commerciali hanno piacere e interesse di comunicare oppure di raccontare. Contattateci tranquillamente per condividere i progetti del territorio, TravelEat c’è.”

Al termindell’incontro una deliziosa degustazione di formaggi e burro dela caseifico Beppino Occelli e gustoso apertivo offerto dall’Osteria 12 Arcate.


L’appuntamento per tutti è per il 18 settembre p.v. a Bra durante la manifestazione Cheese per conoscere i vincitori del contest decidato ai ristoranti che hanno promosso i formaggi all’interno dei loro menù.

 

Rimini: le premiazioni del contest dedicato ai piccoli frutti.

Tiziana Piras del “Pignatta Rossa ArTrattoria” di Albissola si aggiudica il primo premio con il piatto: “Fregola alla curcuma con Kiwi e tartare di pescato”Va in Liguria il primo premio del contest “GreenMeal” promosso da Ortofruit Italia in collaborazione con l’Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina e “I Ristoranti della Tavolozza”.

La premiazioni a Macfruit

A Rimini sono stati premiati gli chef che hanno promosso l’utilizzo dei piccoli frutti in cucina non solo come dessert ma in deliziose preparazioni salate. I vincitori dell’interessante e originale contest GreenMeal, il primo «talent di filiera» dedicato ai piccoli frutti, hanno ritirato i premi e riconoscimenti nel corso di una cerimonia che si è svolta all’interno del “Macfruit” alla presenza dell’attore e chef Stefano Bicoccchi in arte Vito.

Grande partecipazione

Hanno partecipato oltre 50 ristoranti ed altrettanti chef che si sono cimentati in questa originale sfida, con ricette pervenute da tutte le parti d’Italia, dal Lazio al Piemonte passando per la Lombardia e la Liguria.

La classifica finale:

Primo posto per Tiziana Piras del ristorante “Pignatta Rossa ArTrattoria” di Albissola (SV) con il piatto: “Fregola alla curcuma con Kiwi e tartare di pescato”.

Al secondo posto Clelia Vivalda del ristorante Tra Arte e Querce di Monchiero (CN) con il “Capriolo con lamponi e mirtilli”;

Terzo posto per lo chef Daniele Abondio del Rugantino di Bienno (BS) con “I colori della quaglia”.

Al quarto posto a pari merito tutti gli altri partecipanti.

Menzioni speciali

Sergio Verrando di Vallecrosia (IM), Cinzia Chiappori Albenga (SV), Antonio Menichini Roma e le Vitel Etonnè di Torino.

Ricordiamo che il progetto prevedeva la realizzazione di ricette “sostenibili” a base di piccoli frutti incentrate sul green-food in risposta al junk food. Le ricette diventeranno portavoce di nuovi e innovativi format di proposta dei piccoli frutti da parte della ristorazione. Piatti che esulano dal semplice dessert e contemplano il piacere di consumo unito a quello della relazione, tipica di un pasto al ristorante. In un’ottica «no Waste» anche della comunicazione, il progetto racconterà tutti i sapori del «dietro le quinte» in un video firmato dalla divulgatrice Renata Cantamessa, in pieno linguaggio social, con diffusione su TikTok, Instagram e Facebook.

I partner tecnici del progetto sono l’Associazione «I Ristoranti della Tavolozza –Custodi del Territorio» e l’AINC –Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina.

“Il contest ha raggiunto un primo grande risultato di promuovere la presenza dei piccoli frutti all’interno della proposta gastronomica di numerosi ristoranti. L’iniziativa ha incontrato interesse e disponibilità da parte di molti chef e ristoratori. Grande attenzione anche dai clienti che sono sempre più attenti alla qualità e all’origine dei prodotti usati in cucina o serviti in tavola. Abbiamo condiviso con piacere l’obiettivo del progetto di promozione dei piccoli frutti mettendo a disposizione i nostri associati, che li hanno inseriti con eleganza e raffinatezza”

Copertina Tavolozza 2023

Sanremo il 26 e 27 aprile: presentazione della nuova Guida, show cooking di Eleonora Matarrese, Fabio Mendolicchio e Alessandro Mino

Nella splendida cornice di Villa Ormond di Sanremo due giorni di incontri e show cooking dedicati alla Cucina con i fiori. L’evento è inserito nella manifestazione, “Aspettando Villa Ormond in fiore” promossa da Fondazione Villa Ormond Events e Associazione Ristoranti Tavolozza con sponsor tecnici azienda Ravera Bio, Tastee.it e Cna Imperia. Due giorni per scoprire i segreti della cucina con i fiori, utilizzati come ingredienti delle preparazioni e non come semplice ornamento del piatto.

Ricette con i fiori come ingrediente

Gli chef presenteranno ricette salate e dolci agli appassionati di questa cucina, che sono in continua crescita. Perché i fiori in cucina riservano sempre sorprese gradevoli e sono una vera delizia per il palato. L’obiettivo della rassegna è quello di presentare i fiori valorizzandone l’aspetto gastronomico ed intrecciandolo con altri prodotti tipici del territorio del settore agro-alimentare. Al termine di ogni giornata è prevista una degustazione con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per info e prenotazioni scrivere a: segreteria@ristorantidellatavolozza.it

 

Programma:

Mercoledì 26 aprile

16.30 presentazione Guida Ristoranti della Tavolozza 2023 con Barbara Ronchi della Rocca

17.00 consegna dei riconoscimenti “Custodi del Territorio”

17.30 Eleonora Matarrese, la cuoca selvatica show cooking

18.30 Fiori eduli in cucina a cura dell’azienda Ravera Bio e Tastee.it: aperitivo con Succo di Begonia

18.45 degustazione Moscatello di Taggia delle Cantine Sansteva di Santo Stefano al Mare con degustazione a cura Trattoria del Ponte di Verezzo

Conduce l’incontro il giornalista Claudio Porchia

 

Giovedì 27 aprile

17.15 Fabio Mendolicchio show cooking e degustazione “Fiori e Cioccolato” in abbinamento con Passito di Ormeasco 2017 della Tenuta Maffone di Pieve di Teco fraz. Acquetico.

18.15 Fiori e nocciole nelle ricette di Libereso a cura dello chef Alessandro Mino Osteria di via Peri- Sanremo

18.45 aperitivo con Succo di Begonia dell’azienda Tastee.it e prodotti d’eccellenza a cura di CNA Imperia

Conduce l’incontro il giornalista Roberto Pisani 

 

I protagonisti

Eleonora Matarrese

Chef raccoglitrice, scrittrice, traduttrice e guida turistica e ambientale escursionistica abilitata. È specializzata in filologia germanica e etnobotanica. Oggi è consulente nell’ambito delle specie selvatiche e dei loro usi in cucina oltre che divulgatrice di buone pratiche inerenti la raccolta sostenibile di specie selvatiche per il consumo umano(fitoalimurgia) ed esperta di fermentazione. Il suo ristorante Pikniq, è immerso nel verde dell’area del Lago Maggiore alle pendici del monte Mottarone.

 

Fabio Mendolicchio

Venticinque anni di esperienza, ha gestito il primo ristorante di “Libera Contro le Mafie”; la sua cifra stilistica è la ricerca ed ha organizzato centinaia di cooking show in tutta Italia trasformando decine e decine di librerie in ristoranti per una sera. La passione per il cioccolato lo ha portato, nel dicembre 2022, a dare vita a un cioccolato artigianale fatto con olio extra vergine d’oliva e fiori dando vita ad un nuovo laboratorio didattico sulla storia del cioccolato. “La serra in tavola” è il suo ultimo progetto realizzato con il floral designer David Zonta, dove erbe e fiori sono protagonisti di nuovi piatti.

 

Barbara Ronchi della Rocca

Esperta di storia del galateo e di cucine delle corti reali, autrice di libri di grande successo dedicati alle buone maniere, collabora con numerosi giornali e reti televisive. È stata consulente del Quirinale e docente dell’ANCEP – Associazione Nazionale Cerimonialisti Enti Pubblici. È apprezzata consulente di arte del ricevere, insegnando a riscoprire il gusto delle sfumature e delle piccole cose, dal non dimenticare le nostre tradizioni al non rassegnarsi mai alla banalità del cattivo gusto.

 

 

Entra nella fase finale il contest “GreenMeal” rivolto a chef e ristoratori e promosso da Ortofruit Italia in collaborazione con l’Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina e “I Ristoranti della Tavolozza”

A Rimini il prossimo 4 maggio saranno premiati i ristoranti che hanno promosso l’utilizzo dei piccoli frutti in cucina non solo come dessert ma in deliziose preparazioni salate. Volge così al termine l’interessante e originale contest GreenMeal. Il  primo «talent di filiera» dedicato ai piccoli frutti, testimonial di un nuovo modello di offerta alimentare – e quindi di consumo – che interpreta un nuovo «patto» di sostenibilità tra produzione e ristorazione.

Quindici le ricette ammesse alla fase finale

Le 15 ricette selezionate in questa prima fase dalla giuria saranno portavoce di nuovi e innovativi format di proposta dei piccoli frutti da parte della ristorazione di filiera. Piatti che esulano dal semplice dessert e contemplano il piacere di consumo unito a quello della relazione, tipica di un pasto al ristorante. In un’ottica «no Waste» anche della comunicazione, il progetto racconterà tutti i sapori del «dietro le quinte».

Basta al cibo spazzatura

Il progetto prevede la realizzazione di ricette “sostenibili” a base di piccoli frutti a firma di chef italiani. Ricette incentrate sul green-food in risposta al junk food. Le ricette dovranno essere portavoce di nuovi e innovativi format di proposta dei piccoli frutti da parte della ristorazione “made italiana” di qualità che esulino dal semplice dessert e contemplino il piacere di consumo unito a quello della relazione, tipica di un pasto al ristorante.

Oltre 50 gli chef coinvolti.

Dopo una prima selezione sono rimasti in gara 15 ricette prevenienti da 5 regioni: Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Lazio.  Ortofruit Italia ha ivniato ad ogni chef un kit di benvenuto con una fornitura omaggio di mirtilli, lamponi, more, ribes e Nergi. Inoltre Ortofruit Italia si impegna a valorizzare i primi 3 classificati stabiliti dalla Giuria tecnica.

Partenr prestigiosi

I partner tecnici del progetto sono l’Associazione «I Ristoranti della Tavolozza –Custodi del Territorio» e l’AINC –Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina».

Un risultato importante

“Il contest ha raggiunto il grande risultato di promuovere la presenza dei piccoli frutti all’interno della proposta gastronomica di numerosi ristoranti.  L’iniziativa – dichiara Claudio Porchia il presidente dell’associazione Ristoranti della Tavolozza – ha incontrato interesse e disponibilità da parte di molti chef e ristoratori insieme ai clienti che sono sempre più attenti alla qualità e all’origine dei prodotti usati in cucina o serviti in tavola.  Abbiamo condiviso con piacere l’obiettivo del progetto di promozione dei piccoli frutti mettendo a disposizione i nostri associati, che li hanno inseriti con eleganza e gusto in diversi piatti”

Edizione record per il Festival della Cucina con i Fiori

Il Festival della Cucina con i Fiori promosso dall’assocazione Ristoranti della Tavolozza e ideato e diretto da Claudio Porchia si è chiuso registrando numeri straordinari: 20 eventi per oltre 1300 presenze, sono stati utilizzati 3500 fiori (petali, corolle e foglie), 30 Chef professionisti iscritti ai corsi; 14 chef protagonisti dei laboratori, 24 relatori e oltre 150 addetti all’accoglienza dei turisti.

I partecipanti al contest “Metti un fiore nel piatto”

Il successo di questa manifestazione lo raccontano come sempre i numeri: un Festival diffuso per la città di Alassio dove i luoghi cardine sono stati il Diana Grand Hotel, la sede  dell’Istituto Alberghiero di Alassio con i suoi docenti e le sue aule attrezzate per il contest Metti un Fiore in Tavola e il corso per chef professionisti; la Marina del Porto Luca Ferrari di Alassio con Patrizio Roversi e i Giardini di Villa della Pergola con i suoi professionisti dell’arte del verde.

I rappresentanti del concorso di Darfo Boario Terme

Preziosa come sempre la collaborazione derivante dal gemellaggio con Darfo Boario Terme e la presenza del pastry chef numero uno al mondo Giuseppe Amato, l’eclettico chef Fabio Mendolicchio, la cuoca selvatica Eleonora Matarrse, lo chef di fama internazionale Enrico Derflingheril, l’esperta di galateo e bon ton Barbara Ronchi della Rocca .

 

Il risotto Sanremo dello chef Enrico Derflingher

E l’outdoor con i nuovi sentieri dell’entroterra alassino alla riscoperta delle erbe selvatiche con le guide GAE per gli amanti della cucina fitoterapica. Tutto over booking.

Sono stati utilizzati 3500 fiori (petali, corolle e foglie) delle serre di Ravera Bio di Albenga per condire e abbellire questa cucina fantasiosa e sostenibile. Un evento che è andato ben oltre i confini regionali. Per 4 giorni Alassio è stata il centro degli appassionati dei fiori eduli arrivati da tutta la Liguria, Lombardia, Piemonte, Veneto, Trentino, Emilia, Toscana e Lazio.

il pasrtry chef numero uno al mondo Giuseppe Amato

Non solo cucina

Grande attenzione da parte degli oltre 30 Chef professionisti iscritti ai corsi in prevalenza provenienti da fuori la Regione Liguria. E un team eccezionale che ha reso possibile questo Festival: 14 Chef protagonisti degli eventi, 24 Relatori coinvolti, presenza di stampa locale e nazionale e oltre 150 addetti all’accoglienza dei turisti.

Il commento del direttore artistico

“Un’edizione straordinaria, un successo andato ben oltre i confini della città di Alassio, a dimostrazione del grande interesse verso un settore della gastronomia in continua espansione – è il commento di Claudio Porchia, presidente dell’Associazione Ristoranti della Tavolozza, che ha organizzato l’evento – le quattro giornate hanno richiamato un pubblico numeroso proveniente da tutto il paese ed abbiamo registrato con grande soddisfazione il tutto esaurito in tutte le iniziative.

Alassio si è confermata la capitale nazionale della Cucina con I fiori. Ed è stato confermato ancora una volta il successo della formula del festival che offre insieme ricerca e rigore scientifico, con attività di formazione rivolta a diversi soggetti, dagli alunni dell’istituto alberghiero agli chef professionisti e ai semplici appassionati, alternando momenti di divertimento, spettacolo e degustazione.

Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo della manifestazione. Non solo i numerosi relatori e chef, ma anche l’Istituto Alberghiero, partner importante, e la Marina di Alassio e Gesco, che hanno sostenuto convintamente l’iniziativa insieme all’Amministrazione comunale”.

I ringraziamenti

“Un ringraziamento anche all’Hotel Diana ed all’Associazione Albergatori di Alassio per l’eccellente accoglienza riservata a tutti i nostri ospiti; agli amici di Villa Pergola che hanno impreziosito il ricco programma delle manifestazione. Un grazie particolare a Patrizio Roversi, testimonial dell’evento, che con la sua ironia ha accompagnato con il sorriso una parte del programma. A Loretta Tabarini e gli amministratori della Valle Camonica e di Darfo Boario Terme per la presenza e amicizia dimostrata anche in questa edizione. Al Crea di Sanremo e all’Associazione Terre dei Savoia insostituibili partner scientifici. A Ravera Bio e Tastee.it preziosi sostenitori con le migliori produzioni di tutte le attività in programma. E a tutti gli sponsor tecnici dei singoli eventi: Cuvage, Perlecò, Macaja, Consorzio Produttori Silter, Ittiturismo Isola e Aroma Domus con la brava e competente barlady Ottavia Castellaro”

Copertina Tavolozza 2023

Nuova guida dei Ristoranti della Tavolozza presentazione il 26 aprile a Sanremo a Villa Ormond

La “Guida dei Ristoranti della Tavolozza” taglia il traguardo della nona edizione. Sarà presentata al pubblico alle ore 16.30 a Sanremo presso la prestigiosa Villa Ormond nell’ambito della manifestazione “Aspettando Villa Ormond in fiore”.

Saranno presenti chef, giornalisti, operatori del settore con Barbara Ronchi della Rocca, esperta di galateo e bon ton. A seguire la consegna delle targhe “Custodi del Territorio che dal 2015 l’associazione attribuisce a chi ha dimostrato attenzione alla conservazione del paesaggio e al miglioramento delle biodiversità.

Un traguardo importante

“Il traguardo del nono anno della guida è un risultato importante di cui siamo orgogliosi – spiega Claudio Porchia presidente Associazione Ristoranti della Tavolozza e curatore della guida e che vogliamo condividere con i moltissimi amanti della buona cucina che ci seguono e che ci incoraggiano nella nostra attività. La guida, sia in formato cartaceo che digitale, si conferma uno strumento importante per quanti vogliono scoprire una cucina regionale autentica, dove la tradizione è la protagonista. Anche questo anno abbiamo confermato la scelta del colore della copertina, che vuole essere un riconoscimento per i ristoranti selezionati tutti impegnati sui temi della cucina sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Gli effetti della crisi pandemica si sono fatti sentire anche nell’anno appena passato con la chiusura alcuni ristoranti, in alcuni casi anche storici, e l’apertura di nuove attività. In generale abbiamo registrato un positivo rinnovamento delle proposte gastronomiche ed un incremento dei prezzi, dovuto anche al problema del caro energia. I quindici nuovi locali inseriti in guida si affiancano agli altri già noti ed affermati, fotografando la fase di evoluzione del mondo della ristorazione”

 

Testi in tre lingue

Nella guida è confermata scelta di proporre i testi in tre lingue registra sempre un grande successo fra i turisti stranieri. Per ogni locale sono indicate le informazioni classiche, sui giorni di chiusura, numeri di telefono, prezzi medi dei menù e siti internet e, quando possibile, il nome dei proprietari e dei collaboratori, di cucina e di sala, i veri attori protagonisti, che animano e rendono vivo e accogliente un locale. I simboli aiutano i lettori nella scelta: indicano la presenza di menù vegetariani, di spazi dedicati ai bambini, del WiFi, del dehors, del parcheggio e del costo medio. Quando è presente il simbolo del fiore, segnala chef che utilizzano i fiori come ingredienti delle loro preparazioni.

Una pubblicazione indispensabile per scoprire locali accoglienti, dove è possibile mangiare bene, ma anche per conoscere un territorio, la sua cultura, la sua tradizione e i suoi personaggi. Ristoranti che utilizzano prodotti tutelati e garantiti, garantendo un’accoglienza certificata dall’adozione del Decalogo della Tavolozza.

 

Conclude Claudio Porchia

“Un grande grazie all’impegno del gruppo Morenews e al lavoro redazionale di Edizioni Zem, anche questa edizione viene pubblicata senza chiedere alcun contributo economico ai ristoranti e lasciandoci così liberi di valutare senza condizionamenti le proposte inserite in guida”

 

Il progetto: Custodi del Territorio

Dal 2015, interpretando l’esigenza di un rinnovamento dell’attività,

l’associazione ha proposto il progetto “Custodi del Territorio”. to delle biodiversità.

Questo l’elenco dei riconoscimenti già assegnati:

  1. Bruna e Giovanni Brusco – Ristorante Belvedere di Alice Bel Colle (AL)
  2. Catto Giuseppe, ristorante il Carrettino di Tortona (AL)
  3. Marica Accame titolare del ristorante “Da Bianca” Arnasco (SV)
  4. Cinzia Chiappori Osteria del Tempo Stretto Albenga (SV)
  5. Gemma Boeri Ristorante da Gemma Roddino (CN)
  6. Bartolomeo Bovetti Compral Cooperativa Allevatori – Cuneo
  7. Clelia Vivalda e Ezio Costa Arte e Querce di Monchiero (CN)
  8. Piero Rebuffo Associazione Palatinati Torino
  9. Panificio Fratelli Lia di Camporosso (IM)
  10. Elisa Littardi Le Caprette del Parco di Pigna (IM)
  11. Famiglia Mela – Frantoio Sant’Agata di Oneglia (IM)
  12. Marco Damele – Azienda eredi Damele di Camporosso (IM)
  13. Paola Giliberti – Sindaco di Vessalico (IM)
  14. Tiziana Oliva Locanda Le Macine del Confluente (IM)
  15. Rossella Boeri – Adagio Badalucco Imperia (IM)
  16. Terry Prada Osteria il Busciun di Castelvittorio (IM)
  17. Azienda Agricola Il Torrione Aurora Peirano Pigna (IM)
  18. Comunità Zucca di Rocchetta di Cengio (SV)
  19. Fratelli Porro del Pastificio F.lli Porro di Colle di Nava (IM)
  20. Poggio di Maro, Azienda Agricola Triora (IM)
  21. Paolo Masieri Ristorante “Paolo e Barbara” Sanremo (IM)
  22. Simone Molinari – Sindaco di Garlasco (PV)
  23. Mauro Sandri azienda Albenga in Tavola – Albenga (SV)
  24. Marco Temesio Cascina Nirasca Pieve di Teco (IM)
  25. Donatello Ghiglione azienda Rio Rocca San Lorenzo al mare (IM)
  26. Biscottificio Gibelli Vallecrosia (IM)
  27. Senese Gianni Sanremo (IM)
  28. Ziccat Cioccolato Torino
  29. Franco Rabezzana Torino
  30. Azienda Fusina Monchiero (CN)
  31. Beppino Occelli, caseificio Occelli Valcasotto (CN)

Sanremo: i risultati del Contest “Fiori eduli ed erbe aromatiche in cucina”

Nel corso dell’evento conclusivo del progetto Antes Interreg-Alcotra dedicato ai fiori eduli ed alle erbe aromatiche si è svolto a sanremo il contest gastronomico “Fiori eduli ed erbe aromatiche in cucina”.  La sfida ha coinvolto tre Istituti alberghieri: Ruffini-Aicardi di Taggia (IM) e Colombatto e Beccari di Torino.

Queste scuole a partire dal mese di gennaio hanno partecipato alle giornate di formazione e sperimentazione sull’utilizzo dei fiori eduli e delle piante aromatiche in cucina. Le lezioni molto apprezzate sono state tenute dal giornalista ed esperto di cucina con i fiori Claudio Porchia, dal ricercatore Crea Sanremo Andrea Copetta e dalla professoressa Laura Pistelli dell’Università di Pisa.

Alto livello delle preparazioni

Le scuole hanno dato vita alla sfida con la preparazione di due piatti a scelta, uno a base di aglio ursino, e uno che doveva contenere uno o più fiori eduli e una o più erbe aromatiche. Tutti i piatti presentati sono risultati validi sia dal punto di vista del gusto sia della presentazione e originalità, mettendo a dura prova la giuria chiamata alla valutazione.

La Giuria

è stata composta da:  Daniela Borghi – Giornalista “La Stampa”; Paola Chiolini – Chef “La Balena Bianca”; Federico Lanteri – Chef “Osteria Martini”; Elisabetta Lupotto – CREA AN e GdL MASAF per le candidature UNESCO ”Dieta mediterranea”; Gianpietro Meinero – Slow Food Val Bormida; Silvia Parodi – Vicepresidente Agriturist Liguria; Luisa Pistelli – Professore ordinario Università di Pisa Dip Fitochimica; Loretta Tabarini – Organizzatrice Concorso “Fiori nel piatto” di Boario Terme; Sara Tonegutti – Assessore alla Floricoltura Comune di Sanremo.Moderatore del contest e coordinatore della giuria, Claudio Porchia, presidente dell’Associazione Ristoranti della Tavolozza.

I vincitori

In base ai criteri di valutazione della giuria: presentazione estetica del piatto; esame olfattivo/gustativo; originalità e rispondenza agli obiettivi del progetto l’istituto Colombatto di Torino si è aggiudicato il primo premio della sezione Aglio orsino. Accompagnati dai professori Daniele Spada e Russo Vincenzo hanno presentato il piatto Profumo di Langa. Battuta di Fassone e nasturzio con vinaigrette di aceto rosé, maionese all’aglio orsino e granella di nocciole. A questo piatto la giuria ha riconosciuto anche il premio Originalità.

 

L’istituto Ruffini Aicardi accompagnato dalle professoresse Barbara Antenucci e Camilla Terzolo ha ottenuto il primo posto bella sezione Fiori eduli con il piatto “Nel fiore della giovinezza”: Mousse al cioccolato con essenza di begonia e inserto di begonia e melograno, crumble al rosmarino e tuille al lime.

Grandi applausi anche per l’istituto Beccari  accomapgnati dal professor Vincenzo Aliberti che in entrambe le sezioni si è classificato al secondo posto sfiorando la vittoria per pochissimi punti in particolare con il piatto Montagna verde: raviolo con crema di ricotta e fiori eduli, con cuore rosso in salsa d’ aglio orsino.

Alle scuole partecipanti sono stati offerti prodotti della Valle Argentina offerti della CNA di Imperia, rappresentata dal direttore provinciale Luciano  Vazzano. Nel cesto i mliori prodotti dell’azienda Oro Rosso di  Triora di Barbara Cardone:  Zafferano, Olio evo, Olive taggiasche in salamoia, Fagioli di Badalucco,  Ceci di Badalucco, Miele della Valle Argentina, Carciofo nostrano sott’olio, Confetture frutta km 0, Tisane lavanda rosmarino ai fiori di tiglio e liquore limoncino e zafferano.

Alle scuole sono stati offerti anche prodotti a base di fiori eduli della ditta Ravera Bio e libri della casa editrice Zem di Vallcrosia. I piatti con l’aglio orsino saranno riproposti nell’ambito della Festa prevista per il prossimo 21 maggio a Rocchetta di Cengio e organizzata dalla locale condotta di Slow food. Gli organizzatori ringraziano in particolare il “Villaggio dei fiori” e tutto il personale del ristorante per la generosa ospitalità e la collaborazione che ha consentito uno svolgimento perfetto del contest.

La cliassifica finale

Sezione Aglio orsino

 1 Istituto Colombatto Torino: Profumo di Langa. Battuta di Fassone e nasturzio con vinaigrette di aceto rosé, maionese all’aglio orsino e granella di nocciole.

2 Istituto Beccari Torino Montagna verde. Raviolo con crema di ricotta e fiori eduli, con cuore rosso in salsa d’ aglio orsino.

3 Istituto Ruffini Taggia: Giardino nell’entroterra. Prato verde di prezzemolo e piselli su crumble di pane di Triora, fiorito con funghi, aioli di aglio orsino, tuorlo di quaglia marinato e scalogno caramellato

Sezione Fiori ed erbe aromatiche

 1 Istituto Ruffini Taggia: Nel fiore della giovinezza. Mousse al cioccolato con essenza di begonia e inserto di begonia e melograno, crumble al rosmarino e tuille al lime

2 Istituto Beccari Torino: Raviolo flora e fauna. Raviolo con crema di ricotta e fiori eduli, fumetto di triglia con emulsione di begonia il tutto accompagnato con filetto di triglia in doppia cottura.

3 Istituto Colombatto Torino: “Mare Fiori”. Polpo scottato con perle di patate cotte al vapore, maionese al nasturzio, aria di begonia e cialda di prezzemolo

 

Premio Originalità

Istituto Colombatto: Profumo di Langa, battuta di Fassone e nasturzio con vinaigrette di aceto rosé, maionese all’aglio orsino e granella di nocciole.