SURF

Aperto nel 2021 sulla banchina del porto di Oneglia, una delle zone più belle della città, si è conquistato rapidamente una numerosa clientela. Al timone il bartender Andrea e lo chef Ivan, due amici che, dopo importanti esperienze internazionali, si sono lanciati in questa nuova attività. Qui troviamo gli aperitivi e i cocktail rielaborati da Andrea utilizzando sapori e i profumi del Ponente ligure, come un delizioso “Ineja Smash” con Basilico e Vermentino. Il ristorante ha due impostazioni: a pranzo una ristorazione più veloce e light, ma senza rinunciare al piacere della tavola con focacce e panini gourmet, il Brandacujun in versione toast o il panino con il Bollito alla piemontese (prezzi da 10 a 20 €). A cena gustose preparazioni di carne e di pesce con l’utilizzo di un forno alla brace spagnolo, che permette di arrostire, abbrustolire e affumicare. Tutto viene preparato a vista, senza fumo e di fronte ai clienti che provano l’emozione di “mangiare in cucina”. Ottimo rapporto fra la qualità molto alta, ottenuta grazie a prodotti di grande eccellenza, e i prezzi da 15 a 30 €. Lo spazio interno ha una ventina di posti, che aumentano grazie al dehors esterno. Il servizio è attento e l’accoglienza curata. Nessun dettaglio trascurato: dall’arredamento alla presentazione dei drink, dalla musica di sottofondo alla linea grafica con un simpatico logo.

Hotel Ristorante Le Betulle

Sulla strada fra Alba e Bra in un caseggiato moderno un albergo e ristorante gestiti da oltre 30 anni dalla famiglia Destefanis. Il ristorante è diviso in due parti: una che si presenta come bistrot e un’altra come ristorante adatto per cerimonie e banchetti. Il titolare Paolo vi accoglie sempre con il sorriso e vi accompagna nella scelta dei piatti e dei vini di una cantina attenta al territorio. In estate si può mangiare nel dehors. Esistono diversi menù: dal più semplice per il “pranzo di lavoro” proposto a 10 € ad uno “turistico” a 20 € con due antipasti un primo, secondo, dolce, pane e acqua e caffè escluso i vini e per finire uno “degustazione”, più ricco a 35 €. Alla carta la scelta è ampia e con piatti tipici del territorio. Fra gli antipasti l’insalata russa, la carne cruda battuta al coltello, il vitello tonnato nella versione tradizionale cotto al forno unito ad una salsa con il tonno; poi le frittatine di porri di Cervere e le Formaggette di Langa con pistacchi o la Robiola presentata su un letto di nocciole. Le paste a mano sono un vanto del locale: ravioli, gnocchi, panzerotti e tajarin. Fra i secondi Brasato al Barolo, Coniglio e Agnello. In stagione funghi, tartufi e le lumache della vicina Cherasco. Spesso propone serate a tema con Bagna Cauda, Gran Fritto misto, Bollito e Finanziera. Buoni i formaggi di produzione locale e dessert di ottima fattura.

Senese

Giovanni Senese, anche se giovane, ha grande esperienza nell’arte della pizza e nel variegato mondo degli impasti e delle farine. Nato a Napoli, dopo esperienze lavorative in giro per il mondo, si è fermato a Sanremo ed aperto nel 2020 il suo locale ad un passo dalla ciclabile e dal mare, moderno e accogliente. Qui propone le sue creazioni, che stupiscono sia per il gusto che per la presentazione. L’attenzione per le materie prime è elevatissima, coltiva personalmente le verdure e le piante aromatiche nel suo orto sinergico. Da assaggiare le pizze speciali, come “la mia orto sinergico” (14€), che segue il ritmo delle stagioni, o “il carciofo incontra il cacio e il pepe” (18€) o la “Barbaresca” con vellutata di patate viola e straccetti di sottofiletto di chianina (16,5€). Per chi ama i sapori tradizionali può scegliere le classiche della tradizione partenopea (dai 5,5€ in su). Non solo pizze però, l’offerta è ampia, si possono assaggiare i meravigliosi sfizi napoletani, fritti per tutti i gusti, molto appetitosi o il cono del pizzaiolo, pizza ripiena a fantasia di Giovanni. Non mancano primi e secondi con proposte creative. Per finire dolci tipici come i babà classici o con la panna, la pastiera e le delizie al limone. Interessante anche la carta degli oli extravergini. Buona selezione di birre artigianali e buona scelta di vini, con preferenza di etichette liguri.

Ristorante Malò

Siamo nell’Alto Monferrato, tra colline che offrono affascinanti panorami sulle Alpi e molti piatti tradizionali e prodotti tipici, fra cui un fantastico salume, il “Filetto baciato”. In cucina opera con cura e competenza Cinzia mentre la sala è gestita con simpatia dal marito Enrico. Innamorati del paese e delle tradizioni locali, hanno riaperto un ristorante di lunga tradizione. I clienti sono accolti in una grande sala da pranzo con pavimento in marmo bianco e nero e grandi vetrate con vista su boschi e montagne. Alle pareti foto e documenti di famiglia testimoniano la lunga storia del locale. In bella vista tante bottiglie di vini del territorio inserite in carta con un onesto ricarico. La cucina propone interessanti antipasti come la terrina di bollito misto, la battuta a coltello con tartufo nero e il flan di verdure con la toma d’alpeggio; le paste fresche fatte in casa, come le tagliatelle e i classici plin alle tre carni, fra i secondi il bollito, il fritto misto alla piemontese e selvaggina; grande la scelta di affettati e formaggi provenienti da fornitori della zona e dessert creativi. Il menù segue il ritmo delle stagioni, dove tradizione e stagionalità vengono interpretate con inventiva dalla cuoca. Le porzioni sono generose, con un ottimo rapporto qualità prezzo. Per un pasto la spesa oscilla fra i 40 e 50 euro.

Kilo Pinseria

Sul lungomare Colombo lo chef Jacopo Chieppa insieme ai giovani collaboratori ha aperto questo nuovo locale ristrutturato con grande attenzione e che si presenta accogliente, giovane e informale. La cucina mantiene in perfetto equilibrio tradizione e modernità: accanto a piati gourmet e ad un’ottima pizza tradizionale offre la novità della “pinsa”. Pizza e pinsa, sono due prodotti simili, ma molto diversi. A renderle diverse sono in particolare la forma, gli ingredienti utilizzati le modalità di preparazione. In sala opera con gentilezza e professionalità Melania, la moglie di Jacopo, che vi aiuterà ad orientarvi nella scelta: fra pizze di “Tradizione”, (fra 6 e 8,5€ ) come la classica Marinara, Margherita, Diavola, Napoli e Vegetariana; quelle “Moderne” (fra 9 e 12€ ) come la “Ligure” con mozzarella pesto, prescinseua, pinoli e patate o “È Cozza, ma buona” con mozzarella, crema di cozze, pomodoro confit; quelle Contemporanee al costo di 14 € , troviamo “Kà Crudo” con caco fresco, gorgonzola piccante e prosciutto san Daniele; la “Baccalà” con spinaciotti, scalogno e baccalà e la “Piemonte” con porri di Cervere, formaggio Raschera e salsiccia di Bra. I Piatti veloci sono piatti unici come la Tartare di carne, maionese alla liquirizia e soia, misticanza e crumble, l’Uovo croccante di riso, crema di zucca gorgonzola e caffè e Vitello tonnato (fra 9 e 14 €).

Ristorante i 5 Sensi

New entry di questo locale giovane e dinamico come i suoi gestori:tre fratelli preparati e pieni di passione, coadiuvati dalla mamma, che a marzo 2017 hanno inaugurato questo locale situato nel centro storico di Cuneo, ambiente moderno e luminoso, informale e accogliente. L’offerta dei menù soddisfa ogni esigenza: da quello più ridotto a 27 euro, con 1 antipasto, 1 primo, 1 secondo e il dolce, a 30 euro con l’aggiunta di un antipasto, e quello degustazione, più completo, con 3 antipasti, il primo e il secondo a scelta, e il dolce, aggiungendo le bevande si raggiunge un ottimo rapporto qualità-prezzo. Le preparazioni sono creative e originali, cucinate con prodotti del territorio, legati alla stagionalità e presentati con eleganza. Come ad esempio il croccante di pasta filo con pere abate sfumato con porto e salsa di gorgonzola negli antipasti, i maltagliati di grano saraceno al ragù di coniglio su crema di peperoni di Carmagnola e le squisite ravioles della val Varaita nei primi, e a seguire il codone di vitello al rosa con il suo consommè, e delicate preparazioni anche di pesce, per finire gli ottimi dolci, tutti rigorosamente della casa, con la frutta, anche esotica, i budini e i gelati, l’immancabile tortino al cioccolato, serviti con estro e fantasia.Ottima selezione di formaggi serviti con composte e miele.Servizio molto curato. Buona scelta di vini, consigliati dal sommelier in sala.

Officine del Cibo

Un locale, che merita una sosta mettendo in conto anche di uscire dal vicino casello autostradale. Giacomo Devoto offre una cucina tradizionale ligure con piatti riscoperti e rivistati in chiave gourmet, ma con semplicità e genuinità. Le sale interne sono ampie e luminose, con un arredamento moderno, semplice e con i prodotti del territorio in evidenza sugli scaffali. I piatti sono il frutto di una accurata ricerca delle materie prime, sempre di alto livello a partire dalle acciughe, il pescato del giorno, le carni e le verdure provenienti da numerosi presidi Slow Food della zona. Le paste fatte a mano della tradizione ligure, come i “Crosetti”. Da provare le acciughe di Monterosso marinate, le lattughine ripiene, i muscoli ripieni rielaborati con un tocco di modernità; fra le carni: il coniglio alla ligure e la cima ripiena, che, potete assaporare nella sua geniale versione. Ottimi anche i dolci. Il personale, gentile e sorridente, vi aiut a scegliere i piatti e le bevande. Cantina interessante con vini naturali rifermentati in bottiglia e birre artigianali; lasciatevi tentare dalle proposte di abbinamenti intriganti come quello delle bollicine con la pizza. I prezzi della pizzeria variano dai 7 ai 16 euro; contenuti ed equilibrati i prezzi della cucina con piatti fra i 9 e 15 euro e una media per un pasto di circa 30 euro.

Pignatta Rossa Artrattoria

Passeggiando per Albissola Marina l’Arte la si respira in ogni angolo, dal Lungomare degli Artisti alle gallerie degli scultori e dei pittori che troviamo in ogni via. In un carruggio poco distante dal mare e dall’Aurelia si trova questo locale piccolo, ma incantevole. Sulle pareti quadri e sculture di artisti locali, come Giacomo, marito di Tiziana, la chef dell’Artrattoria, che ha disegnato i tavoli, dedicandoli a grandi pittori. Una gestione tutta al femminile sia in sala che in cucina, che accoglie i clienti con un sorriso e li conquista con i piatti squisiti e originali di Tiziana. Il menù cambia ogni mese perchè è ispirato ai prodotti di stagione e dal pescato locale, sempre fresco. Nel periodo autunnale si inizia con il tonno tataki con crema di biete e miele, o la polpa di zucca e mandorle o i totanetti scottati con le verdure di stagione (da assaggiare). Nei primi da gustare la squisita carbonara di pesce, la specialità di Tiziana, oppure i ravioloni al salmone profumati all’arancia con ricotta salata. Si prosegue con le polpettine di baccalà con le zucchine o la zuppetta di scorfano. Sempre presenti i piatti di carne come il roast-beef di cervo e la rollata di coniglio con nocciole e polenta taragna. Ottima scelta anche nei dolci della casa. Curata la carta dei vini con interessanti proposte.

Da Gin

Siamo in Val Pennavaire, un’oasi di verde e tranquillità, che induce a una cucina basata su prodotti a KM 0, con gli ortaggi coltivati nell’orto di famiglia e le erbe raccolte nelle vicine campagne. Il menù è rigorosamente stagionale ed accompagnato da un olio ricavato con fatica dalle ripide terrazze che separano il ristorante dalla frazione Colletta, inserita con merito tra i Borghi più belli d’Italia. La chef porta il nome di un fiore, Rosa, ed è simpatica e competente. Dopo aver inserito piatti vegetariani e vegani nella cucina tradizionale dell’entroterra, si è ora lanciata con originalità nella cucina con i fiori. Non stiamo parlando di chi mette dei petali sui piatti come ornamento della preparazione, ma di chi usa i fiori come ingrediente del piatto esaltandone sapore e profumo. Rosa conosce i giusti tempi di lavorazione, la quantità corretta di prodotto da utilizzare e gli opportuni abbinamenti. Potete scegliere piatti alla carta o il menù degustazione, che varia spesso in funzione della stagione e della disponibilità dei prodotti. Inoltre spesso organizza interessanti serate a tema, con piatti raffinati e leggeri. Eccovi qualche suggestione: l’Asparago violetto con maionese vegana di viole; gnocchi di patate abbinati ad un pesto di nasturzio; zucchine ripiene con calendula e geranio. In sala opera il marito Marino, che cura la cantina,con le migliori selezioni della produzione ligure.Dispone anche dotato di 8 camere eleganti e un giardino.

Osteria La Briga

Pur trovandosi nel comune di Finale Ligure l’Osteria La Briga è immersa nel verde dell’altopiano delle Manie, un’atmosfera agreste dove in estate si può godere del fresco, lontano dalle spiagge e dai rumori della costa. All’esterno i tavoli e le panche in legno, sotto agli alberi, tra gli oggetti in ferro battuto e paglia, illuminati dalle piccole luci, rendono l’ambiente estremamente piacevole, e rilassante. Il menù propone piatti tipici semplici e genuini, con ingredienti di ottima qualità, orientato soprattutto sulla carne, ma con proposte anche di verdure. Nell’antipasto misto troviamo il classico vitello tonnato, le torte di verdure, l’insalata russa, ecc. (14 euro). Le paste fatte in casa sono tutte da assaggiare, come i gnocchi al pesto, i ravioli agli aromi o con il ragù di coniglio (dai 9 ai 12 euro), squisite anche le zuppe e il minestrone alla ligure (8 euro).Nei secondi predomina la grigliata con vari tipi di carne (il coniglio, il galletto, l’agnello, ecc) dai 17 ai 21 euro, accompagnata dalle verdure arrostite. Ottimi i dolci fatti in casa. Buona scelta di vini, soprattutto del territorio, e ampia scelta di birre artigianali. Sosta ideale anche per merende e aperitivi, e per pranzi veloci. In stagione si gustano tartufi e funghi. Personale giovane e competente, sia in cucina che in sala, rendono confortevole la sosta, con simpatia e gentilezza.