Ristorante Cucina Gambaro

Dopo l’esperienza alla “Crota” di Mondovì, lo chef Daniele Gambaro con la moglie Alessandra si è trasferito ora a Vicoforte nel locale che ospitava il ristorante “Moretto”. La sala è stata rinnovata con stile elegante, ma informale, presenta colori caldi. L’accoglienza è curata da Alessandra sempre gentile ed attenta a spiegare ai clienti i piatti e i prodotti utilizzati. Daniele propone una cucina creativa con ingredienti del territorio e senza nascondere le sue origini liguri. Erbe aromatiche, pesto e focacce, si intrecciano con il pesce fresco che arriva dalla Liguria e le eccellenze locali, in particolare formaggi, carni e ortaggi. In un corretto rapporto qualità/prezzo troviamo fra gli antipasti un Fagottino croccante al sesamo con pere e bra tenero (9€) o il baccalà mantecato con olio Evo con salsa verde e panizza fritta (12€). Tra i primi gli Gnocchi di patate al cacao ragù bianco di fagiano e tartufo nero (18€) e Trofie al pesto in stagione arricchito con patate e fagiolini (12€). Fra i secondi lo Stracotto di vitello al latte e nocciole (16€), il Filetto di spigola in crosta di porcini, crema di patate allo zafferano (20€). Dolci fatti in casa come il Cremoso alla rosa e cioccolato bianco e amarena e una deliziosa cheesecake con salsa di lamponi e biscotto alle arachidi (7€). La cantina garantisce una buona scelta di vini locali, serviti anche al bicchiere.

Ristorante 4 Ciance

Nel centro storico della città, nell’isola pedonale ricca di locali, con ampi dehors, che sono il fulcro della movida cuneese, questo locale ha due belle e ampie sale, con soffitto a mattoni e cassettoni in legno creando un ambiente elegante e raccolto. Nella bella stagione si può pranzare nello spazio esterno. Il servizio è accurato e gestito con grande professionalità da Gloria. La cucina degli chef Gianmaria e Gaetano segue il ritmo delle stagioni, utilizzando le eccellenze del territorio e un tocco di misurata creatività. Il menù degustazione a 38 €, prevede un antipasto, il barbajuan al foie gras su crema di zucca, il riso mantecato al Castelmagno e miele, tagliata di vitello con patate e per finire il classico bonet con gelato al caffè. In carta un’ampia scelta di antipasti (dai 14 ai 16 €) come il baccalà scottato su patata fondente al nero di seppia con porri glassati e chips di patate. Fra i primi (dai 15 ai 16 €) i ravioli ripieni di tuma e tartufo nero. Fra i secondi (dai 16 ai 24 €) troviamo l’agnello sambucano e la fricassea di galletto con purea di sedano rapa. Dessert tutti da provare, come il semifreddo al caffè, glassa al cioccolato e cereali e polvere di fungo porcino, o le tartellette alla nocciola. Buona la scelta dei vini con un’accurata selezione di etichette del territorio e anche della vicina Francia.

Hosteria del viale sala

Hostaria del Viale

Locale ideale per gustare gli autentici sapori del mare, vicino al centro storico e stazione. Sale eleganti e accoglienti, cucina completamente a vista ed un ampio dehors. Lo chef, Federico Scardina, con esperienze in Italia e all’estero, propone piatti di pesce fresco con verdure locali. Presenti anche i fiori non come abbellimento, ma per dare più gusto e sapore al piatto. Pane e focacce sono di produzione propria come le paste fresche, che sono un punto di forza del locale. Due i menù degustazione proposti: a 39 € con 5 piatti ed uno a 49 €, con 7 piatti. Deliziose le acciughe ripiene accompagnate da gel al limone bio e la rielaborazione dello zimino con seppie locali, crema di bietole dell’orto, presciunsêau e panissa fritta. Sempre presente il brandacujun con patate di Castelbianco. In stagione fiori di zucca ripieni di prescinsêua, in tempura su crema di cuor di bue e pepe Sichuan. Fra le paste da provare i Ravioli ripieni di pesce abbinato ad un delicato sugo con il cuore di bue ed i pansoti di magro. Fra i secondi pescato del giorno alla griglia, al forno o in frittura. Anche i dessert e la mini pasticceria offerta a fine pasto con il caffè sono preparati nel laboratorio direttamente e personalmente dallo chef. I prezzi: antipasti e primi piatti mediamente intorno ai 15 euro, i secondi da 17 a 25 euro. Carta dei vini con ampia scelta di etichette locali.

Ristorante Locanda La Favorita

In un angolo affascinante della Valle Nervia, immersa tra ulivi, mimose ed erbe aromatiche, qui nella bella stagione si può pranzare all’esterno sulla terrazza panoramica. Le sale interne sono affrescate con disegni di erbe e fiori, e un’immagine di Apricale, come quella che si gode dalle grandi finestre, scaldate in inverno dal grande camino. Una sala è dedicata ai personaggi delle fiabe e con arredamento a misura di bambino. Il menù proposto a 35€ comprende le specialità della cucina dell’entroterra. Si comincia con gli antipasti, dai tipici Barbagiuai, i ravioli fritti ripieni di zucca, riso e formaggio, alla torta verde, dalla Sardenaira alle verdure ripiene. Imperdibili i ravioli di borragine, da gustare anche senza condimento o con un filo d’olio Evo, fatti a mano come le squisite tagliatelle impastate con vino rosso, paté di olive, farina e uova, servite al ragù o al sugo di pomodoro. Il secondo è composto da carne alla griglia, la tagliata, l’agnello e la salsiccia, con verdure dell’orto di stagione. Il dolce è uno spettacolo da non perdere, lo zabaione montato a mano nella pentola di rame viene servito al tavolo: ha il colore dell’oro e un profumo invitante, accompagnato dalle pansarole, le tradizionali bugie di Apricale. Vini con proposte del territorio e accoglienza sempre calda e gentile. Nella locanda sono presenti anche 6 belle camere dove poter pernottare.

SURF

Aperto nel 2021 sulla banchina del porto di Oneglia, una delle zone più belle della città, si è conquistato rapidamente una numerosa clientela. Al timone il bartender Andrea e lo chef Ivan, due amici che, dopo importanti esperienze internazionali, si sono lanciati in questa nuova attività. Qui troviamo gli aperitivi e i cocktail rielaborati da Andrea utilizzando sapori e i profumi del Ponente ligure, come un delizioso “Ineja Smash” con Basilico e Vermentino. Il ristorante ha due impostazioni: a pranzo una ristorazione più veloce e light, ma senza rinunciare al piacere della tavola con focacce e panini gourmet, il Brandacujun in versione toast o il panino con il Bollito alla piemontese (prezzi da 10 a 20 €). A cena gustose preparazioni di carne e di pesce con l’utilizzo di un forno alla brace spagnolo, che permette di arrostire, abbrustolire e affumicare. Tutto viene preparato a vista, senza fumo e di fronte ai clienti che provano l’emozione di “mangiare in cucina”. Ottimo rapporto fra la qualità molto alta, ottenuta grazie a prodotti di grande eccellenza, e i prezzi da 15 a 30 €. Lo spazio interno ha una ventina di posti, che aumentano grazie al dehors esterno. Il servizio è attento e l’accoglienza curata. Nessun dettaglio trascurato: dall’arredamento alla presentazione dei drink, dalla musica di sottofondo alla linea grafica con un simpatico logo.

Hotel Ristorante Le Betulle

Sulla strada fra Alba e Bra in un caseggiato moderno un albergo e ristorante gestiti da oltre 30 anni dalla famiglia Destefanis. Il ristorante è diviso in due parti: una che si presenta come bistrot e un’altra come ristorante adatto per cerimonie e banchetti. Il titolare Paolo vi accoglie sempre con il sorriso e vi accompagna nella scelta dei piatti e dei vini di una cantina attenta al territorio. In estate si può mangiare nel dehors. Esistono diversi menù: dal più semplice per il “pranzo di lavoro” proposto a 10 € ad uno “turistico” a 20 € con due antipasti un primo, secondo, dolce, pane e acqua e caffè escluso i vini e per finire uno “degustazione”, più ricco a 35 €. Alla carta la scelta è ampia e con piatti tipici del territorio. Fra gli antipasti l’insalata russa, la carne cruda battuta al coltello, il vitello tonnato nella versione tradizionale cotto al forno unito ad una salsa con il tonno; poi le frittatine di porri di Cervere e le Formaggette di Langa con pistacchi o la Robiola presentata su un letto di nocciole. Le paste a mano sono un vanto del locale: ravioli, gnocchi, panzerotti e tajarin. Fra i secondi Brasato al Barolo, Coniglio e Agnello. In stagione funghi, tartufi e le lumache della vicina Cherasco. Spesso propone serate a tema con Bagna Cauda, Gran Fritto misto, Bollito e Finanziera. Buoni i formaggi di produzione locale e dessert di ottima fattura.

Senese

Giovanni Senese, anche se giovane, ha grande esperienza nell’arte della pizza e nel variegato mondo degli impasti e delle farine. Nato a Napoli, dopo esperienze lavorative in giro per il mondo, si è fermato a Sanremo ed aperto nel 2020 il suo locale ad un passo dalla ciclabile e dal mare, moderno e accogliente. Qui propone le sue creazioni, che stupiscono sia per il gusto che per la presentazione. L’attenzione per le materie prime è elevatissima, coltiva personalmente le verdure e le piante aromatiche nel suo orto sinergico. Da assaggiare le pizze speciali, come “la mia orto sinergico” (14€), che segue il ritmo delle stagioni, o “il carciofo incontra il cacio e il pepe” (18€) o la “Barbaresca” con vellutata di patate viola e straccetti di sottofiletto di chianina (16,5€). Per chi ama i sapori tradizionali può scegliere le classiche della tradizione partenopea (dai 5,5€ in su). Non solo pizze però, l’offerta è ampia, si possono assaggiare i meravigliosi sfizi napoletani, fritti per tutti i gusti, molto appetitosi o il cono del pizzaiolo, pizza ripiena a fantasia di Giovanni. Non mancano primi e secondi con proposte creative. Per finire dolci tipici come i babà classici o con la panna, la pastiera e le delizie al limone. Interessante anche la carta degli oli extravergini. Buona selezione di birre artigianali e buona scelta di vini, con preferenza di etichette liguri.

Ristorante Malò

Siamo nell’Alto Monferrato, tra colline che offrono affascinanti panorami sulle Alpi e molti piatti tradizionali e prodotti tipici, fra cui un fantastico salume, il “Filetto baciato”. In cucina opera con cura e competenza Cinzia mentre la sala è gestita con simpatia dal marito Enrico. Innamorati del paese e delle tradizioni locali, hanno riaperto un ristorante di lunga tradizione. I clienti sono accolti in una grande sala da pranzo con pavimento in marmo bianco e nero e grandi vetrate con vista su boschi e montagne. Alle pareti foto e documenti di famiglia testimoniano la lunga storia del locale. In bella vista tante bottiglie di vini del territorio inserite in carta con un onesto ricarico. La cucina propone interessanti antipasti come la terrina di bollito misto, la battuta a coltello con tartufo nero e il flan di verdure con la toma d’alpeggio; le paste fresche fatte in casa, come le tagliatelle e i classici plin alle tre carni, fra i secondi il bollito, il fritto misto alla piemontese e selvaggina; grande la scelta di affettati e formaggi provenienti da fornitori della zona e dessert creativi. Il menù segue il ritmo delle stagioni, dove tradizione e stagionalità vengono interpretate con inventiva dalla cuoca. Le porzioni sono generose, con un ottimo rapporto qualità prezzo. Per un pasto la spesa oscilla fra i 40 e 50 euro.

Kilo Pinseria

Sul lungomare Colombo lo chef Jacopo Chieppa insieme ai giovani collaboratori ha aperto questo nuovo locale ristrutturato con grande attenzione e che si presenta accogliente, giovane e informale. La cucina mantiene in perfetto equilibrio tradizione e modernità: accanto a piati gourmet e ad un’ottima pizza tradizionale offre la novità della “pinsa”. Pizza e pinsa, sono due prodotti simili, ma molto diversi. A renderle diverse sono in particolare la forma, gli ingredienti utilizzati le modalità di preparazione. In sala opera con gentilezza e professionalità Melania, la moglie di Jacopo, che vi aiuterà ad orientarvi nella scelta: fra pizze di “Tradizione”, (fra 6 e 8,5€ ) come la classica Marinara, Margherita, Diavola, Napoli e Vegetariana; quelle “Moderne” (fra 9 e 12€ ) come la “Ligure” con mozzarella pesto, prescinseua, pinoli e patate o “È Cozza, ma buona” con mozzarella, crema di cozze, pomodoro confit; quelle Contemporanee al costo di 14 € , troviamo “Kà Crudo” con caco fresco, gorgonzola piccante e prosciutto san Daniele; la “Baccalà” con spinaciotti, scalogno e baccalà e la “Piemonte” con porri di Cervere, formaggio Raschera e salsiccia di Bra. I Piatti veloci sono piatti unici come la Tartare di carne, maionese alla liquirizia e soia, misticanza e crumble, l’Uovo croccante di riso, crema di zucca gorgonzola e caffè e Vitello tonnato (fra 9 e 14 €).

Ristorante i 5 Sensi

New entry di questo locale giovane e dinamico come i suoi gestori:tre fratelli preparati e pieni di passione, coadiuvati dalla mamma, che a marzo 2017 hanno inaugurato questo locale situato nel centro storico di Cuneo, ambiente moderno e luminoso, informale e accogliente. L’offerta dei menù soddisfa ogni esigenza: da quello più ridotto a 27 euro, con 1 antipasto, 1 primo, 1 secondo e il dolce, a 30 euro con l’aggiunta di un antipasto, e quello degustazione, più completo, con 3 antipasti, il primo e il secondo a scelta, e il dolce, aggiungendo le bevande si raggiunge un ottimo rapporto qualità-prezzo. Le preparazioni sono creative e originali, cucinate con prodotti del territorio, legati alla stagionalità e presentati con eleganza. Come ad esempio il croccante di pasta filo con pere abate sfumato con porto e salsa di gorgonzola negli antipasti, i maltagliati di grano saraceno al ragù di coniglio su crema di peperoni di Carmagnola e le squisite ravioles della val Varaita nei primi, e a seguire il codone di vitello al rosa con il suo consommè, e delicate preparazioni anche di pesce, per finire gli ottimi dolci, tutti rigorosamente della casa, con la frutta, anche esotica, i budini e i gelati, l’immancabile tortino al cioccolato, serviti con estro e fantasia.Ottima selezione di formaggi serviti con composte e miele.Servizio molto curato. Buona scelta di vini, consigliati dal sommelier in sala.