Ristorante la Kambusa

Sull’antica via Aurelia a mare, che collega Sanremo a Taggia, di fronte a un mare blu e dalle acque pulite, a Bussana, troviamo la Kambusa, un locale storico e conosciuto dagli amanti della buona cucina.

Nelle sale interne ristrutturate recentemente è piacevole sostare e gustare piatti che hanno come protagonista il pescato del giorno insieme a prodotti di eccellenza dell’entroterra. Qui una coppia affiatata e collaudata da oltre 25 anni di collaborazione, composta dal titolare del locale Gianni Prota e dallo chef Domenico, offre alla clientela piatti tradizionali preparati a regola d’arte, che sono sempre genuini e gustosi, ma senza trascurare anche una sperimentazione creativa che risulta raffinata e discreta.

La Kambusa presenta una carta molto ricca, dove le eccellenze del mare si sposano perfettamente con i prodotti dell’entroterra grazie alla mano attenta ed esperta dello chef. Pescato del giorno, olio vini, ortaggi a km zero vengono proposti in piatti in giusto abbinamento con i vini di una cantina ben fornita.

I due piatti, che lo chef Domenico ha presentato nel video, sono il biglietto da visita della cucina: troviamo leggerezza, freschezza e grande cura dalla materia prima.

Sia l’antipasto con Gambero di Sanremo cotto leggermente a vapore sia i Ravioli al limone con crudo di Spigola, esaltano a meraviglia i profumi ed i sapori del mare e della terra.

Le paste fresche e ripiene rappresentano un punto di grande forza della cucina. Lo chef può contare infatti sulla produzione artigianale del laboratorio della famiglia di Gianni, il pastificio Prota di Taggia.

Oltre a garantire prodotti sempre freschi e deliziosi, grazie alla cura nella scelta delle materie prime di altissima qualità, questo laboratorio prepara anche in esclusiva per la Kambusa prodotti unici, dalle farciture particolarmente raffinate e ricercate.

Ad una scelta ampia di piatti dobbiamo segnalare anche la presenza di una ricca proposta di formaggi, e, a fine pasto, ogni giorno vengono consigliati ben diciotto dessert.

Questi non sono descritti in carta, ma vengono presentati a voce, e questa caratteristica simpatica e inusuale è molto apprezzata dai clienti. I dolci comprendono sia preparazioni tradizionali, come la Stroscia, sia preparazioni più creative, come la rivisitazione della Torta di mele renette o quella di fragoline.

Il menù segue l’andamento della pesca di giornata e i ritmi delle stagioni. Gianni tiene i contatti con i pescatori, seleziona direttamente i produttori di ortaggi di qualità e come condimento ha scelto un olio Evo di taggiasca di qualità prodotto da un piccolo frantoio di Pietrabruna.

La carta vini è importante: oltre 200 etichette ben selezionate, in grado di accontentare ogni richiesta e con una significativa presenza di produttori locali di Ormeasco, Pigato e Vermentino.

L’accoglienza è calda ed il servizio risulta impeccabile, grazie alla cura per ogni particolare, Il prezzo in rapporto alla qualità dei piatti proposti e delle materie prime utilizzate è pienamente corretto.

Osteria di Via Peri

Sulla prima collina di Sanremo, troviamo un locale dove si può mangiare bene, spendendo il giusto, tra autenticità liguri e qualche contaminazione piemontese.  L’ambiente è molto raccolto ed accogliente, l’arredamento di legno, le pareti in pietra e le lavagnette in ardesia e legno con l’indicazione dei piatti del giorno e dei prezzi, danno un tocco di rustico ed informale. Accoglienza e servizio curati da Lucia sempre sorridente e gentile. Lo chef Alessandro varia ogni giorno il menù in base a ciò che offre il mercato. Carne e pesce, accompagnate da verdure di stagione e con l’aggiunta di erbe spontanee e fiori a rendere ogni piatto più delicato e gustoso. Dagli antipasti ai dolci, utilizza materie prime di qualità, proponendo accostamenti insoliti, come gli gnocchi di barbabietola con pesto alla melissa o le tagliatelle di ortica con limone. Fra i primi troviamo paste fatte in casa, dalle trofie alle tagliatelle, e gli gnocchi. Da provare il minestrone alla genovese, piatto sempre molto apprezzato dai turisti. Se lo chef al mattino ha trovato del pesce fresco, ve lo proporrà nelle più tradizionali e classiche preparazioni. Ottimo rapporto con la qualità: primi piatti fra gli 8 e i 10 €, secondi piatti da 9 a 12 €, dolci a 3 €. Per un pasto completo la spesa è di circa 30 €. In cantina si alternano vini del territorio e con quelli del vicino Piemonte.

Ristorante Cucina Gambaro

Dopo l’esperienza alla “Crota” di Mondovì, lo chef Daniele Gambaro con la moglie Alessandra si è trasferito ora a Vicoforte nel locale che ospitava il ristorante “Moretto”. La sala è stata rinnovata con stile elegante, ma informale, presenta colori caldi. L’accoglienza è curata da Alessandra sempre gentile ed attenta a spiegare ai clienti i piatti e i prodotti utilizzati. Daniele propone una cucina creativa con ingredienti del territorio e senza nascondere le sue origini liguri. Erbe aromatiche, pesto e focacce, si intrecciano con il pesce fresco che arriva dalla Liguria e le eccellenze locali, in particolare formaggi, carni e ortaggi. In un corretto rapporto qualità/prezzo troviamo fra gli antipasti un Fagottino croccante al sesamo con pere e bra tenero (9€) o il baccalà mantecato con olio Evo con salsa verde e panizza fritta (12€). Tra i primi gli Gnocchi di patate al cacao ragù bianco di fagiano e tartufo nero (18€) e Trofie al pesto in stagione arricchito con patate e fagiolini (12€). Fra i secondi lo Stracotto di vitello al latte e nocciole (16€), il Filetto di spigola in crosta di porcini, crema di patate allo zafferano (20€). Dolci fatti in casa come il Cremoso alla rosa e cioccolato bianco e amarena e una deliziosa cheesecake con salsa di lamponi e biscotto alle arachidi (7€). La cantina garantisce una buona scelta di vini locali, serviti anche al bicchiere.

Ristorante 4 Ciance

Nel centro storico della città, nell’isola pedonale ricca di locali, con ampi dehors, che sono il fulcro della movida cuneese, questo locale ha due belle e ampie sale, con soffitto a mattoni e cassettoni in legno creando un ambiente elegante e raccolto. Nella bella stagione si può pranzare nello spazio esterno. Il servizio è accurato e gestito con grande professionalità da Gloria. La cucina degli chef Gianmaria e Gaetano segue il ritmo delle stagioni, utilizzando le eccellenze del territorio e un tocco di misurata creatività. Il menù degustazione a 38 €, prevede un antipasto, il barbajuan al foie gras su crema di zucca, il riso mantecato al Castelmagno e miele, tagliata di vitello con patate e per finire il classico bonet con gelato al caffè. In carta un’ampia scelta di antipasti (dai 14 ai 16 €) come il baccalà scottato su patata fondente al nero di seppia con porri glassati e chips di patate. Fra i primi (dai 15 ai 16 €) i ravioli ripieni di tuma e tartufo nero. Fra i secondi (dai 16 ai 24 €) troviamo l’agnello sambucano e la fricassea di galletto con purea di sedano rapa. Dessert tutti da provare, come il semifreddo al caffè, glassa al cioccolato e cereali e polvere di fungo porcino, o le tartellette alla nocciola. Buona la scelta dei vini con un’accurata selezione di etichette del territorio e anche della vicina Francia.

Hosteria del viale sala

Hostaria del Viale

Locale ideale per gustare gli autentici sapori del mare, vicino al centro storico e stazione. Sale eleganti e accoglienti, cucina completamente a vista ed un ampio dehors. Lo chef, Federico Scardina, con esperienze in Italia e all’estero, propone piatti di pesce fresco con verdure locali. Presenti anche i fiori non come abbellimento, ma per dare più gusto e sapore al piatto. Pane e focacce sono di produzione propria come le paste fresche, che sono un punto di forza del locale. Due i menù degustazione proposti: a 39 € con 5 piatti ed uno a 49 €, con 7 piatti. Deliziose le acciughe ripiene accompagnate da gel al limone bio e la rielaborazione dello zimino con seppie locali, crema di bietole dell’orto, presciunsêau e panissa fritta. Sempre presente il brandacujun con patate di Castelbianco. In stagione fiori di zucca ripieni di prescinsêua, in tempura su crema di cuor di bue e pepe Sichuan. Fra le paste da provare i Ravioli ripieni di pesce abbinato ad un delicato sugo con il cuore di bue ed i pansoti di magro. Fra i secondi pescato del giorno alla griglia, al forno o in frittura. Anche i dessert e la mini pasticceria offerta a fine pasto con il caffè sono preparati nel laboratorio direttamente e personalmente dallo chef. I prezzi: antipasti e primi piatti mediamente intorno ai 15 euro, i secondi da 17 a 25 euro. Carta dei vini con ampia scelta di etichette locali.

Ristorante Locanda La Favorita

In un angolo affascinante della Valle Nervia, immersa tra ulivi, mimose ed erbe aromatiche, qui nella bella stagione si può pranzare all’esterno sulla terrazza panoramica. Le sale interne sono affrescate con disegni di erbe e fiori, e un’immagine di Apricale, come quella che si gode dalle grandi finestre, scaldate in inverno dal grande camino. Una sala è dedicata ai personaggi delle fiabe e con arredamento a misura di bambino. Il menù proposto a 35€ comprende le specialità della cucina dell’entroterra. Si comincia con gli antipasti, dai tipici Barbagiuai, i ravioli fritti ripieni di zucca, riso e formaggio, alla torta verde, dalla Sardenaira alle verdure ripiene. Imperdibili i ravioli di borragine, da gustare anche senza condimento o con un filo d’olio Evo, fatti a mano come le squisite tagliatelle impastate con vino rosso, paté di olive, farina e uova, servite al ragù o al sugo di pomodoro. Il secondo è composto da carne alla griglia, la tagliata, l’agnello e la salsiccia, con verdure dell’orto di stagione. Il dolce è uno spettacolo da non perdere, lo zabaione montato a mano nella pentola di rame viene servito al tavolo: ha il colore dell’oro e un profumo invitante, accompagnato dalle pansarole, le tradizionali bugie di Apricale. Vini con proposte del territorio e accoglienza sempre calda e gentile. Nella locanda sono presenti anche 6 belle camere dove poter pernottare.

SURF

Aperto nel 2021 sulla banchina del porto di Oneglia, una delle zone più belle della città, si è conquistato rapidamente una numerosa clientela. Al timone il bartender Andrea e lo chef Ivan, due amici che, dopo importanti esperienze internazionali, si sono lanciati in questa nuova attività. Qui troviamo gli aperitivi e i cocktail rielaborati da Andrea utilizzando sapori e i profumi del Ponente ligure, come un delizioso “Ineja Smash” con Basilico e Vermentino. Il ristorante ha due impostazioni: a pranzo una ristorazione più veloce e light, ma senza rinunciare al piacere della tavola con focacce e panini gourmet, il Brandacujun in versione toast o il panino con il Bollito alla piemontese (prezzi da 10 a 20 €). A cena gustose preparazioni di carne e di pesce con l’utilizzo di un forno alla brace spagnolo, che permette di arrostire, abbrustolire e affumicare. Tutto viene preparato a vista, senza fumo e di fronte ai clienti che provano l’emozione di “mangiare in cucina”. Ottimo rapporto fra la qualità molto alta, ottenuta grazie a prodotti di grande eccellenza, e i prezzi da 15 a 30 €. Lo spazio interno ha una ventina di posti, che aumentano grazie al dehors esterno. Il servizio è attento e l’accoglienza curata. Nessun dettaglio trascurato: dall’arredamento alla presentazione dei drink, dalla musica di sottofondo alla linea grafica con un simpatico logo.

Hotel Ristorante Le Betulle

Sulla strada fra Alba e Bra in un caseggiato moderno un albergo e ristorante gestiti da oltre 30 anni dalla famiglia Destefanis. Il ristorante è diviso in due parti: una che si presenta come bistrot e un’altra come ristorante adatto per cerimonie e banchetti. Il titolare Paolo vi accoglie sempre con il sorriso e vi accompagna nella scelta dei piatti e dei vini di una cantina attenta al territorio. In estate si può mangiare nel dehors. Esistono diversi menù: dal più semplice per il “pranzo di lavoro” proposto a 10 € ad uno “turistico” a 20 € con due antipasti un primo, secondo, dolce, pane e acqua e caffè escluso i vini e per finire uno “degustazione”, più ricco a 35 €. Alla carta la scelta è ampia e con piatti tipici del territorio. Fra gli antipasti l’insalata russa, la carne cruda battuta al coltello, il vitello tonnato nella versione tradizionale cotto al forno unito ad una salsa con il tonno; poi le frittatine di porri di Cervere e le Formaggette di Langa con pistacchi o la Robiola presentata su un letto di nocciole. Le paste a mano sono un vanto del locale: ravioli, gnocchi, panzerotti e tajarin. Fra i secondi Brasato al Barolo, Coniglio e Agnello. In stagione funghi, tartufi e le lumache della vicina Cherasco. Spesso propone serate a tema con Bagna Cauda, Gran Fritto misto, Bollito e Finanziera. Buoni i formaggi di produzione locale e dessert di ottima fattura.

Senese

Giovanni Senese, anche se giovane, ha grande esperienza nell’arte della pizza e nel variegato mondo degli impasti e delle farine. Nato a Napoli, dopo esperienze lavorative in giro per il mondo, si è fermato a Sanremo ed aperto nel 2020 il suo locale ad un passo dalla ciclabile e dal mare, moderno e accogliente. Qui propone le sue creazioni, che stupiscono sia per il gusto che per la presentazione. L’attenzione per le materie prime è elevatissima, coltiva personalmente le verdure e le piante aromatiche nel suo orto sinergico. Da assaggiare le pizze speciali, come “la mia orto sinergico” (14€), che segue il ritmo delle stagioni, o “il carciofo incontra il cacio e il pepe” (18€) o la “Barbaresca” con vellutata di patate viola e straccetti di sottofiletto di chianina (16,5€). Per chi ama i sapori tradizionali può scegliere le classiche della tradizione partenopea (dai 5,5€ in su). Non solo pizze però, l’offerta è ampia, si possono assaggiare i meravigliosi sfizi napoletani, fritti per tutti i gusti, molto appetitosi o il cono del pizzaiolo, pizza ripiena a fantasia di Giovanni. Non mancano primi e secondi con proposte creative. Per finire dolci tipici come i babà classici o con la panna, la pastiera e le delizie al limone. Interessante anche la carta degli oli extravergini. Buona selezione di birre artigianali e buona scelta di vini, con preferenza di etichette liguri.

Ristorante Malò

Siamo nell’Alto Monferrato, tra colline che offrono affascinanti panorami sulle Alpi e molti piatti tradizionali e prodotti tipici, fra cui un fantastico salume, il “Filetto baciato”. In cucina opera con cura e competenza Cinzia mentre la sala è gestita con simpatia dal marito Enrico. Innamorati del paese e delle tradizioni locali, hanno riaperto un ristorante di lunga tradizione. I clienti sono accolti in una grande sala da pranzo con pavimento in marmo bianco e nero e grandi vetrate con vista su boschi e montagne. Alle pareti foto e documenti di famiglia testimoniano la lunga storia del locale. In bella vista tante bottiglie di vini del territorio inserite in carta con un onesto ricarico. La cucina propone interessanti antipasti come la terrina di bollito misto, la battuta a coltello con tartufo nero e il flan di verdure con la toma d’alpeggio; le paste fresche fatte in casa, come le tagliatelle e i classici plin alle tre carni, fra i secondi il bollito, il fritto misto alla piemontese e selvaggina; grande la scelta di affettati e formaggi provenienti da fornitori della zona e dessert creativi. Il menù segue il ritmo delle stagioni, dove tradizione e stagionalità vengono interpretate con inventiva dalla cuoca. Le porzioni sono generose, con un ottimo rapporto qualità prezzo. Per un pasto la spesa oscilla fra i 40 e 50 euro.