Ristorante Scola

In una valle incantevole si trova questo ristorante a gestione familiare da tre generazioni: una garanzia di un’ottima cucina del territorio, con materie prime eccellenti. In ambiente elegante e curato, accoglienza sempre cordiale e professionale, che s’intreccia con l’esperienza di una cucina innovativa ma legata alla tradizione. Una grande sala con il caminetto, l’arredamento raffinato, rendono l’atmosfera piacevole; al primo piano si trovano 7 confortevoli camere per gli ospiti. Fausto, il titolare e chef, propone piatti originali e ben presentati, come il tiramisù salato servito come antipasto. In stagione piatti con funghi, abbinati al pesce e ricette particolari con asparagi e carciofi di Albenga. La moglie cura la sala, mentre il figlio Gabriele, sommelier simpatico e preparato, segue la ricca cantina con oltre 500 etichette. Il menù degustazione è proposto a € 45. L’affiatata brigata di cucina propone le intriganti rielaborazioni dei piatti dell’entroterra anche in servizio di catering. Se avete tempo, approfittatene per parlare con Fausto, da sempre impegnato a valorizzare la gastronomia e i prodotti del territorio non solo ai fornelli, ma anche in televisione e in giro per il Bel Paese. Scoprirete che non è solo un ottimo chef, ma anche un brillante conversatore.

Le Piemontesine

All’interno di una casa di campagna elegantemente ristrutturata si trova questo ristorante, circondato dalle dolci colline dell’Alta Langa. Aperto da una coppia italo-francese Charlotte Launay, che accoglie i clienti nella luminosa e raffinata sala, e il marito Jerome Migotto, che si occupa della cucina. La proposta gastronomica si basa sui prodotti del territorio, seguendo il ritmo delle stagioni e con la coltivazione in proprio degli ortaggi, delle erbe e della frutta. Due i menù proposti, uno della “scoperta” con quattro portate a 35 euro, vini esclusi, e quello della “degustazione” con sei portate firmate dallo chef a 52 euro oppure a 70 euro con quattro calici di vino. Antipasti invitanti come le lumache di Cherasco croccanti o le cosce di rane impanate con crema di carote e zenzero; fra i primi i tradizionali agnolotti del plin con la variante di coniglio e i risotti gourmet. Nei secondi da provare il piccione “Rossini” con polenta croccante e l’agnello in crosta di erbe. Dolci speciali creati dallo chef con la frutta di stagione come le pere della vendemmia o l’invitante meringata Monte Bianco, con i sorbetti sempre diversi. La carta dei vini molto ben assortita con un occhio di riguardo ai migliori prodotti delle Langhe e Roero. Nella stessa struttura si trova l’hotel 4 stelle con 10 camere per riposarsi e lasciarsi coccolare.

Il Verso del Ghiottone

All’interno di un palazzo di fine settecento sapientemente ristrutturato, ha sede il ristorante “Il verso del ghiottone”. Nato dal desiderio di quattro amici che volevano proporre una cucina profondamente legata al territorio e alle tradizioni di Langa, ma con spunti creativi. A Gilberto Demaria e Roberto Campogrande è affidata la preparazione dei piatti con prodotti di stagione acquistati direttamente dai contadini locali. Due i menù degustazione, quello dedicato al territorio a € 39,00, bevande escluse, con la carne di Fassone battuta al coltello, tortino di peperoni con topinambur, cardi e acciughe, un primo a scelta tra i raviolini al plin, tajarin tagliati a mano al ragù alle tre carni, nei secondi la tagliata di Fassone, il guanciale di maiale e la coscia di coniglio, e un dolce a scelta. C’è un secondo menù di pesce detto “Galup” che propone capesante e mazzancolle seguite dalle linguine Cocco con scorfano e muscoli, e baccalà con cavolo, zucca e zenzero, e dessert. Alla carta piatti invitanti come l’Albese giapponese o la caramella d’oca confit, cipolline d’Ivrea glassate e fichi, e proposte interessanti di pesce come il gambero nè crudo nè cotto e caramello al frutto della passione. Pane e focaccia fatti in casa come gli ottimi dolci. Ampia carta dei vini con una buona selezione di piccoli produttori.

Société Anonyme de Consommation

Il ristorante è raggiungibile anche con gli sci, è un’autentica baita valdostana in pietra e legno, in posizione ben soleggiata. Offre agli sciatori d’inverno e agli escursionisti in estate una cucina valdostana in ambiente di grande charme. La sala curata in ogni dettaglio è accogliente e le due splendide terrazze permettono di godere di un panorama mozzafiato. A gestione famigliare, con l’arte della cucina, l’amore per i vini e l’ospitalità della titolare Roberta Bottel, il locale regala momenti unici. Il menù propone piatti della tradizione quali la polentina con farina macinata a pietra e il guanciale di vitello su crema di patate, insieme a sorprese come il carpaccio di trota di Lillaz marinata con finocchi e agrumi freschi, o la golosa e deliziosa produzione di dolci e biscotti. Ogni giorno a pranzo, un piatto, il dolce e un bicchiere intorno a € 20, troverete sempre nuove proposte, mentre variano ogni settimana i menù della cena dal costo di € 70 più € 18 di trasporto con il gatto delle nevi. Per i bambini o per i clienti con intolleranze alimentari sono preparati menù speciali. Il giovane chef Federico Fava, con importanti esperienze anche internazionali, mescola con saggezza tradizione e modernità in un’esplosione di sapori indimenticabili.

Osteria Antiche Sere

A Torino è sempre esistita la tradizione delle piole, ossia delle osterie dove si mesceva vino e dove si mangiava qualche piatto tradizionale. E questo storico locale di via Cenischia (aperto solo la sera) è una delle poche vere “piole” rimaste in città, con gli arredi in legno all’interno e una bella “topia” (pergolato) per mangiar fuori d’estate. Vi può capitare di incontrarvi anche Francesco Guccini quando è in tournée a Torino o Carlin Petrini, anima di Slow Food. Si inizia con antipasti misti, dal peperone con l’acciuga al tomino elettrico, dalla lingua alla frittatina d’erbe. Poi si possono gustare eccellenti gnocchi casalinghi con la salsiccia o i classici agnolotti al sugo d’arrosto. Non manca il coniglio al vino bianco e c’è quasi sempre anche lo stinco. Tra i dessert da non perdere il classico bunet o la torta di nocciole con lo zabajone fatto in casa. Colpiscono gli onesti ricarichi nei vini in carta. Qui è ancora possibile cenare con 30/35 euro. Nel weekend è bene prenotare, perché altrimenti è difficile trovare posto.

Osteria la Salita

Nel centro storico troviamo questa osteria con una sala dall’atmosfera molto raccolta e accogliente. Nella bella stagione si può cenare nel cortile circondati dal verde o nella terrazza, che domina il paese. Lo chef Marco Saffirio propone una cucina semplice ed essenziale, ma anche creativa, ricca di prodotti locali di qualità, grazie ad un rapporto diretto con i produttori della zona. Tutti i piatti sono preparati con passione al momento. Anche le paste fresche, il pane e i grissini sono prodotti in casa. Il menù degustazione è a € 35 con due antipasti, un primo, un secondo e il dolce; abbinando 3 calici di vino si arriva a € 48 mentre chi sceglie il menù “salvapunti patente” con due calici, spende € 42. Piatti classici della cucina piemontese, la piccola bagna cauda con misticanza di verdure, il flan di porri e patate, e la classica carne battuta al coltello. Fra i primi: i ravioli del plin con sugo d’arrosto e i gustosi tagliolini al ragù di salsiccia di Bra. Tra i secondi da provare la finanziera con crostone di pan brioche e la guancia di vitello brasata al Marsala. Buona scelta di formaggi. Per dessert dolci fatti in casa come la torta di nocciole e amaretti con la crema di Chantilly o le morbide pere cotte al vino con panna alla cannella. All’interno dell’osteria è presente anche l’enoteca ben fornita e con ampia possibilità di scelta.

Ittiturismo M/B Patrizia

Indirizzo sicuro per chi vuole gustare il pesce freschissimo e i famosi gamberi di Sanremo. Tutto ciò che viene pescato sulla motobarca Patrizia dalla famiglia Di Gerlando, pescatori da 3 generazioni, viene servito al ristorante in preparazioni classiche ed anche creative. Il menù dell’Ittiturismo si basa per il 90% sul pescato del giorno e valorizzato dalle sapienti mani dello Chef, il quale, con la sua brigata prepara gli abbinamenti del pesce con i prodotti del territorio forniti da coltivatori diretti e piccole aziende agricole. Il locale è particolarmente luminoso ed elegante, con grandi vetrate da cui si vede il mare. Il servizio in sala è accurato e cortese. Alla carta troviamo negli antipasti il crudo della nostra barca (33€) e il Calamaro scottato con stracciatella, aglio nero e crema di zucca (18€) oppure la Zuppetta di legumi, totanetti e cozze al vapore (18€). Nei primi l’imperdibile Tagliolino al gambero rosso di Sanremo (23€) o gli Gnocchetti timo, limone con pescatrice e guanciale croccante (18€). Tra i secondi da gustare il fritto misto della barca (22€), e il filetto del pescato locale con salsa agli agrumi e senape (23€). Da assaggiare assolutamente i dolci della casa come la Torta alle nocciole, zabaione freddo e nocciole sabbiate oppure la Crema al caco, passion fruit, yogurt e meringa (8€). Ampia scelta di vini con etichette selezionate.

Dalla Padella alla Brace

Sulla bella passeggiata che costeggia il mare e nel centro storico molto frequentato nella bella stagione, il ristorante ha due entrate: una dalla via pedonale l’altra dalla passeggiata a mare. In ogni stagione si può mangiare nel dehors molto accogliente e luminoso o nelle sale interne eleganti e arredate con gusto, impreziosito dai decori con scorci di mare e suggestivi angoli del paese. La cucina del giovane chef Alessio è basata sui prodotti di terra e di mare, genuini e freschi. Tra gli antipasti le acciughe fritte, leggere e croccanti, le frittelle di baccalà, insieme al tradizionale brandacujun, il carpaccio di polpo e la tartare di tonno; fra i primi paste fresche fatte a mano come le linguine allo scoglio o le classiche trofie al pesto o l’invitante risotto ai frutti di mare. I secondi di pesce dipendono dal pescato del giorno, da non perdere la grigliata di mare e le fritture miste. In alternativa grigliate super di carne, con verdure degli orti locali. Buona scelta di dolci della casa, curati anche nella presentazione. Cantina ben fornita con vini di tutte le regioni, con preferenza di produttori del territorio. Ottimo il rapporto qualità prezzo, personale cordiale e sorridente, che a fine pasto vi offriranno un sorbetto al limone accompagnato dalla bottiglia di vodka. Conto sui 35/40 euro.

Trattoria Pane e Vino

La trattoria si trova nel centro storico, l’ambiente è raccolto ed elegante, la sala, con i mattoni a vista, le sedie in legno e i mobili antichi, rendono subito l’atmosfera familiare. Un’accoglienza che si presenta con il sorriso di Flavio Marengo, che in sala consiglia e accompagna nel viaggio alla scoperta delle delizie delle Langhe, che Emiliana Morino prepara con grande talento. La sua cucina si basa sui prodotti del territorio a Km. 0 e seguendo il ritmo delle stagioni. Il Menù degustazione è proposto a 40 euro vini esclusi, e a 55 euro con 4 calici di vino, rappresenta un vero trionfo di piatti langaroli, a partire dagli antipasti tipici come il vitello tonnato, la carne battuta al coltello, la salsiccia di Bra, a seguire gli immancabili tajarin ai 30 rossi e lo squisito brasato al Barolo; per finire il classico bunet delle Langhe. Ampia la scelta dei formaggi dei produttori locali. Molti i piatti con le lumache, che hanno fatto di Cherasco la capitale dell’elicicoltura, e in stagione menù ai funghi ed al tartufo bianco di Alba. Ricca e ben curata la carta dei vini, con etichette non solo della zona, ma affidatevi con fiducia a Flavio che vi saprà consigliare l’abbinamento migliore.

Al Bistrot dei Vinai

Il locale, vicino alla centrale Piazza Galimberti, è moderno e giovanile, arredo in legno chiaro, bottiglie a vista, come la cucina, dove lo chef Paolo Vinai con il suo staff prepara, con un ritmo incalzante, i piatti di una carta davvero ampia. La proposta a pranzo varia ogni giorno con un primo, o un secondo, o una insalatona oppure una pizza con un prezzo che va dai 7 ai 9 euro, compresa una bevanda e senza coperto. Alla carta la scelta è molto ampia dagli antipasti di mare e di terra, dai gustosi primi di pasta fatta a mano, come i ravioli di branzino o le tagliatelle tagliate a mano, con sughi di pesce o ragù di carne. Nei secondi si può scegliere tra la carne della brasserie e le tagliate di tonno o di pesce spada. I dolci sono molto curati e meritano sicuramente un assaggio. Un pasto medio alla carta costa sui 30 euro. La sera l’atmosfera è più rilassata, e spesso ci sono serate a tema, in particolare al giovedì. Adatto per tutte le ore del giorno, è aperto con orario continuato dalle 12.00 alle 24.00. Carta dei vini ampia e con etichette di prestigio. Un’atmosfera più intima e raccolta è garantita nelle nuove sale arredate in stile moderno ed elegante dove gustare le gustose preparazioni tra amici o in coppia in un ambiente più rilassante e curato. Altra novità la presenza di alcune camere con cucina per i turisti che vogliono prolungare il soggiorno a Cuneo e dedicare più tempo per visitare la città e i dintorni.