Osteria Italia

A pochi km. da Alba, c’è una piccola frazione dal nome altisonante San Rocco Seno d’Elvio, qui circondata dai vigneti del Barbaresco, tra le colline e nel cuore delle Langhe, si trova l’Osteria Italia. Marina e Renato Delpiano, proprietari e gestori del ristorante, propongono una cucina tradizionale molto legata ai prodotti del territorio, con alcuni piatti rivisitati. L’ambiente è rustico ma elegante, arredato con gusto, alle pareti quadri e opere d’arte che impreziosiscono il locale. Marina si occupa della sala con un’accoglienza gentile e ospitale; Renato, simpatico e pronto alla battuta, in cucina prepara piatti squisiti e serviti con generosità. Appena seduti, vi stuzzicherà l’appetito con le bugie salate con una fetta di salame nostrano, poi si comincia con gli antipasti, tra cui un delizioso vitello tonnato o lo sformatino di bietole con la fonduta. Fra i primi i ravioli del plin, le tagliatelle langarole ai 30 rossi o gli gnocchi al Castelmagno. Fra le carni la scelta non è facile tra il cappello del prete arrosto o la sella d’agnello con la mostarda di mirtilli rossi. Da assaggiare i dolci, tutti fatti in casa, come la torta di nocciole con lo zabaione al moscato o la torta di mele. Ampia scelta di vini, con prevalenza di produttori locali. Menù degustazione a € 35.

La Libera

Situato nel centro storico di Alba, è un locale elegante e moderno con arredi di design. La cucina proposta si basa sui piatti tradizionali piemontesi, ma è aperta alla creatività degli chef, che ogni giorno preparano, con i prodotti del territorio e rigorosamente legati alla stagionalità, anche nuove ricette mai banali. La proprietaria e chef Flavia Boffa, affiancata da cuochi e personale in sala, vuole offrire una cucina concreta, onesta e sapiente. Particolare attenzione alla qualità dei prodotti, affidati a fornitori di fiducia, che garantiscono la freschezza delle materie prime, Dal pesce alla carne, dai funghi ai tartufi e alle verdure dei contadini. In sala si è accolti sempre con un sorriso e consigliati sulle specialità del giorno. Nel menù alla carta troviamo tutti i piatti che hanno reso grande la cucina piemontese, la giardiniera, il vitello tonnato, gli agnolotti del plin, la trippa gratinata, la finanziera, la trippa gratinata, la panna cotta e il tiramisù. Piatti che troverete ogni giorno. Luogo ideale per gustare il tartufo bianco. Carta dei vini con ampia scelta, con particolare attenzione alle piccole e medie cantine locali. Prezzi a partire da € 40, sempre rapportati alla qualità dei prodotti. Consigliata la prenotazione.

Osteria Cian de Bia’

All’interno di una bella casa in pietra nel caratteristico borgo di Badalucco si trova questo locale raccolto e molto accogliente. Molto caratteristico l’ambiente e l’arredamento, con il camino e le pietre a vista, crea un ambiente familiare e confortevole. La cucina è quella tipica del territorio, piatti della tradizione cucinati con sapienza antica, quelli proposti nel “menù del priore”. Si mangia come nei giorni di festa e quindi 5 antipasti “veri”, l’insalata russa, l’insalata di fagioli bianchi di Badalucco, il brandacujun, la “frandura” piatto tipico del vicino paese di Montalto, il vitello tonnato, frittelle di verdura. Due i primi, gli immancabili ravioli con ripieno di erbe e le tagliatelle, se si è fortunati, con i gamberi di fiume. Fra i secondi il coniglio alla ligure, le lumache e lo stoccafisso che è il protagonista di una famosa sagra in settembre. Dolci squisiti dal creme caramel alla focaccia dolce tipica della zona. La maggior parte dei prodotti utilizzati in cucina provengono dall’azienda agricola di famiglia che si chiama “Cian de Bià”, che vuol dire “terreno in piano di Biagio”, il nonno dei proprietari, Ivo e Franca, che producono anche un ottimo olio evo. Menù a prezzo fisso a 30 euro, vini esclusi. Ottimo rapporto qualità-prezzo, consigliata la prenotazione.

Ristorante La Farina del Mio Sacco

Nel ristorante dello chef Michele Ottonello si gustano prodotti genuini coltivati nell’orto di famiglia o i funghi, le erbe spontanee raccolti dal padre, Fernando. Sempre sorridenti e disponibili rendono il locale, semplice e raccolto, un ambiente familiare e accogliente, dove si torna volentieri. Aperto solo su prenotazione, propone nel fine settimana cene a tema, con tartufi, funghi, stoccafisso, carciofi e altri prodotti di stagione. Il menù medio a 30 euro è molto ricco: dagli antipasti come l’uovo di quaglia con tartufo, i funghi in insalata con i carciofi, le frittelle di erbe spontanee, le mousse di ricotta, e molti altri, ai primi, di pasta fatta in casa come le tagliatelle e le crepes o i risotti e le deliziose zuppe, squisita quella di zucca e funghi neri “trombette dei morti”; fra i secondi primeggia il coniglio alla ligure e nelle serate a tema, il bollito, la bagna cauda, lo stoccafisso e piatti squisiti dedicati ai vegetariani. Si termina sempre con un tris di dolci della casa come le deliziose crostate con le marmellate che Fernando prepara e regala ai clienti in deliziosi mini-barattoli. Compreso nel prezzo il vino della casa, caffè e digestivo, sempre di produzione della casa. Ottimo rapporto qualità-prezzo.

Osteria DI VIN Roero

Nel Roero, ricco di storia e di luoghi da visitare, il comune di Vezza d’Alba ha creato, oltre che percorsi naturalistici e sentieri nei boschi, anche una tartufaia didattica aperta a tutti. Consigliabile una sosta per assaggiare i piatti tradizionali in questa osteria, che si trova nella piazzetta centrale del paese. Siamo nella zona di produzione di ottimi vini, in primis il Roero e l’Arneis. Marco in cucina propone quattro menù a seconda della stagione, in inverno sformato di peperoni con bagna cauda e gnocchi al raschera, e i bocconcini di cervo al civet, in primavera fagottino di asparagi e fonduta e le tagliatelle con le bietole, in estate tagliata di vitello alle erbe e agnolotti burro e salvia. Nel periodo autunnale presenti funghi e tartufi, da gustare sulle tagliatelle fatte in casa. Dolci della casa, tutti buoni, dal semifreddo alle castagne alla torta di nocciole con zabaione, dai sorbetti di frutta. Accoglienza cordiale e gentile di Rosa che si occupa del servizio in sala. Possibilità di soggiornare nelle camere annesse alla trattoria. L’arredamento e la cura dei particolari, pur nella semplicità e la tipicità della zona, vi faranno veramente sentire “nella vecchia casa dei nonni”. Un menù degustazione a € 28 oppure a € 26 scegliendo il primo o il secondo, vini e bevande escluse. Buona scelta di vini del territorio.

Ristorante Il Carrettino

In una zona strategica per raggiungere gli aeroporti di Milano, Torino e Genova e vicino a grandi centri commerciali e turistici, il ristorante si trova all’interno di una casa colonica ristrutturata con gusto. Comprende, un grande hotel con sale per meeting e congressi, e un ristorante, consigliato sia a chi cerca una comoda location per cerimonie sia per chi vuole provare una buona cucina del territorio. La struttura è circondata da grandi aree verdi, con ampio parcheggio e zone con giochi per bambini. Al “Carrettino”, menù di lavoro a partire da € 12 e ricco menù con degustazione a partire da € 30, si possono gustare piatti della tradizione piemontese, le paste ripiene, i risotti, le carni di manzo e di vitello Fassone, e specialità preparate con la carne di bufalo, magra e digeribile, come il prosciutto e i salamini, cotti alla griglia. La carne proviene da animali, nati in Italia e allevati nel rispetto della natura e con attenzione alla loro alimentazione e al loro benessere, nella fattoria Fabbrica, poco distante, gestita, come l’hotel e il ristorante, dal proprietario, dalla moglie e dai loro collaboratori. Le carni e i prodotti della fattoria si possono acquistare nello spaccio vicino all’ingresso. In stagione da non perdere la deliziosa fragola di Tortona, presidio slow food.

Ristorante Venaria Reale “Da Matteo”

Siamo alle porte delle Langhe, sulla sponda sinistra del Tanaro, La Venaria in origine era una locanda per cacciatori diventata Reale nel ‘700 per nobili frequentazioni. Qui dimorò Napoleone nel 1796 in occasione dell’armistizio di Cherasco, e da lui Narzole ricevette l’investitura per la tradizionale Fiera di Novembre e la “Venaria Reale” diventò punto di riferimento per alloggiare e ristorarsi, e lo è ancora oggi con camere a prezzi equi (60 – 80 euro). Il ristorante annesso ha assunto il nome del titolare che, con l’aiuto del figlio Luca, lo gestisce da oltre 40 anni mantenendo vive le origini. Qui si gusta le vera cucina piemontese, come i tradizionali antipasti, esposti in vetrina, come la battuta di fassone, vitello tonnato, insalata russa, salsiccia di Bra, lingua salmistrata, patè di fegatini, cotechino con fonduta, ecc. con presenza di tartufi tutto l’anno nero o bianco a seconda della stagione. Tra i primi: ravioli burro e salvia o al ragù, risotto con fonduta, taglierini alla Langarola con funghi, e zuppe di verdure. Fra i secondi l’immancabile arrosto alle nocciole, il brasato, la fonduta con i tartufi. Tra i dessert classici la panna cotta,il bunet, le pesche all’amaretto. I vini con prevalenza di rossi Piemontesi di produttori delle vicine Langhe. Per un pranzo completo senza limiti di quantità spenderete non più di 30 euro esclusi vini (salvo in stagione di tartufi bianchi il cui prezzo sarà determinato dal mercato).

Relais del Monastero

Il Monastero si trova nel cuore del paese circondato da verdi campagne e grandi boschi. All’interno dell’edificio che conserva tutto il fascino della storia e dove è anche possibile soggiornare nelle sue eleganti camere, troviamo una cucina ricercata, attenta alla qualità e alla tradizione. Una location piacevole e ricca di fascino che è anche adatta per ospitare matrimoni e cerimonie. Dal 2020 lo chef Matteo Pantoliano ha assunto anche la gestione diretta dell’attività. In carta troviamo piatti curati e ricercati, rispettosi della tradizione, e in alternativa un menù degustazione di sei portate a 60 €. Tra gli antipasti troviamo la caprese liquida ai tre pomodori; fra i primi i Paccheri di Gragnano con delicata di Bufala campana e Gamberoni scottati, che sono stati premiati nel 2017; tra i secondi la noce di vitellone al sale cotta a bassa temperatura. Non mancano le preparazioni tradizionali: carne battuta al coltello e arrosti accompagnati da funghi e tartufo. Anche nei dessert si ritrova la stessa creatività intrecciata con la tradizione: Panna cotta al peperone, mango e cialda al rosmarino o “Bunet” bianco, mousse di cioccolato fondente e polvere di amaretti. Alla carta per un pranzo la spesa è di circa 40/50 € con un buon rapporto qualità prezzo. Cantina con una buona scelta di etichette locali e in grado di accontentare tutte le richieste del cliente.

I Matetti

Nella rinomata e famosa Alassio si trova ancora la cucina ligure tradizionale, la vera trattoria alla buona, con menù scritto in dialetto, a mano su un quaderno con le righe come quelli usati un tempo a scuola; l’ambiente informale, alle pareti fotografie degli anni 70’, in bianco e nero, dei bambini, in dialetto “i matetti,” in grembiule nero e con il fiocco, a scuola, in posa sui banchi o per la foto di gruppo. All’ingresso la grande lavagna con i piatti del giorno. Le proposte sono quelle della tradizione ligure, gustose e abbondanti, peccato dover scegliere, varrebbe la pena di assaggiare tutto. I proprietari sono sempre allegri e simpatici, a volte fanno i burberi, ma è uno scherzo e vi sorprenderanno. Si comincia con l’antipasto misto, sempre il top, con le acciughe fritte, l’insalata di mare, l’involtino di cavolo, la focaccia di Recco. Nei primi, tutti da assaggiare, i ravioli e i pansotti, le tagliatelle con la bottarga, con i gamberi, le “gasse”, pasta fresca tipo farfalle, con il pesto e le patate. Nei secondi sempre presenti il fritto misto, il coniglio, il polpo o le seppie accomodate, il baccalà. I dolci classici fatti in casa come il bunet, tiramisù, e i gelati. Offerte a tutti, per finire in bellezza, le deliziose frittelle di mele. Piccola cantina con Vermentino e Pigato a prezzi ragionevoli. Ottimo rapporto qualità-prezzo, un pasto intorno a € 25 e consigliata la prenotazione.

Osteria Primi Dolci

Non si può fare a meno di notare questa simpatica casa a righe gialle e rosse dove si trova l’Osteria Primi Dolci. Lo chef Massimo propone una cucina orientata come è giusto verso il prodotto locale più famoso cioè il porro. Nel mese di novembre il porro viene celebrato in mille ricette a Cervere e l’Osteria propone un menù dedicato al porro abbinato ai prodotti del territorio più gustosi, dalla salsiccia di Bra alla tuma di Langa, dai ravioli alla pasta e fagioli, con il cotechino e con le lumache, a 29 euro bevande escluse. Alla carta lo chef propone, come antipasti l’anguilla in carpione e la carne tagliata al coltello con la salsiccia di Bra. Nei primi troviamo tajarin al ragù, gnocchi al Castelmagno e agnolotti del plin. Le rane e le lumache sono spesso presenti nei secondi piatti, mentre la tagliata cotta sulla pietra ollare e le costate alla griglia sono una specialità della casa. L’ambiente è curato e accogliente, il servizio cordiale e attento, grazie alla simpatia e all’attenzione dello chef Massimo e dei suoi collaboratori. Ampia l’offerta di dolci come il budino di castagne alla crema di cachi e la torta di nocciole e zabaione. La carta dei vini propone le migliori produzioni del territorio. Prezzi onesti, sui 30 euro.