Ristorante La Farina del Mio Sacco

Nel ristorante dello chef Michele Ottonello si gustano prodotti genuini coltivati nell’orto di famiglia o i funghi, le erbe spontanee raccolti dal padre, Fernando. Sempre sorridenti e disponibili rendono il locale, semplice e raccolto, un ambiente familiare e accogliente, dove si torna volentieri. Aperto solo su prenotazione, propone nel fine settimana cene a tema, con tartufi, funghi, stoccafisso, carciofi e altri prodotti di stagione. Il menù medio a 30 euro è molto ricco: dagli antipasti come l’uovo di quaglia con tartufo, i funghi in insalata con i carciofi, le frittelle di erbe spontanee, le mousse di ricotta, e molti altri, ai primi, di pasta fatta in casa come le tagliatelle e le crepes o i risotti e le deliziose zuppe, squisita quella di zucca e funghi neri “trombette dei morti”; fra i secondi primeggia il coniglio alla ligure e nelle serate a tema, il bollito, la bagna cauda, lo stoccafisso e piatti squisiti dedicati ai vegetariani. Si termina sempre con un tris di dolci della casa come le deliziose crostate con le marmellate che Fernando prepara e regala ai clienti in deliziosi mini-barattoli. Compreso nel prezzo il vino della casa, caffè e digestivo, sempre di produzione della casa. Ottimo rapporto qualità-prezzo.

Ristorante Santo Spirito

Nella valle Argentina a circa 400 metri, immerso nel verde e nei laghetti che i torrenti Argentina e Corte formano nel loro percorso, con possibilità di fare passeggiate ed escursioni adatte alle famiglie e ai camminatori più esperti, troviamo l’albergo-ristorante Santo Spirito, un’istituzione, che da più di cento anni, propone i piatti cucinati con ricette antiche e usando prodotti genuini e eccellenze locali. L’attenta gestione familiare crea un ambiente accogliente; in sala diversi cimeli e oggetti del passato, con foto antiche e documenti. I piatti sono tradizionali, quelli preparati a casa dalle nonne, e ricordano i sapori di una volta. Troviamo zuppe di ceci e di legumi vari, tagliatelle fatte a mano o pasta fresca con farina di castagne, come i “colpi di dito” o i quadrotti da condire con il “bruzzo”, la saporita ricotta di pecora. Fra i secondi capra con fagioli, lumache alla molinese, cinghiale stufato. Dolci deliziosi fatti in casa come il budino con le uova e il castagnaccio, preparato alla maniera antica. Le verdure sono prodotte quasi esclusivamente nell’azienda agricola di famiglia, grazie a nonno Augusto. La carta dei vini comprende l’Ormeasco prodotto dall’azienda di famiglia, ed anche ottime bottiglie di vini piemontesi. Il prezzo dei menù varia da € 20 a € 35.

Osteria Au Casun

Vale la pena di salire a 900 metri e visitare il piccolo borgo di Bajardo, il centro storico, la chiesa che fu in parte, distrutta nel terribile terremoto del 1887, dalla quale si gode un panorama meraviglioso sia d’inverno che d’estate, come vale la pena di fermarsi a gustare l’ottima cucina di Claudia e Pier, giovani ristoratori che hanno aperto questa osteria e propongono una cucina fatta di prodotti il più possibile a km. 0, genuini, coltivati dai contadini del territorio. Claudia, la chef con il suo sorriso gentile, vi proporrà un menù dai 25 ai 30 Euro che comprende l’antipasto misto, con assaggi di torte di verdure ed erbe spontanee, barbagiuai, frittelle di erbe e riso, crostini vari, salumi e formaggi locali. I primi sono particolarmente gustosi come i ravioli alle erbe selvatiche, le tagliatelle al rossesse o alle ortiche con il ragù di coniglio. Nei secondi citiamo il coniglio di Apricale, la salsiccia di Ceriana, il cinghiale in bianco, tutti da provare. Assolutamente da assaggiare i dolci preparati da Claudia, che ha avuto esperienza in pasticceria, deliziose meringate di marron glacè, tartufate leggere e tiramisù squisito. Pier in sala, gentile e disponibile, vi suggerirà l’abbinamento con i vini migliori.

L’erba Gatta

Gianni e Carla sono i titolari di questo locale che dal 2008 propone una cucina del territorio, gustosa e leggera, accompagnati in questa avventura da uno staff giovane e appassionato. Gianni in cucina prepara piatti con prodotti tipici della zona, come l’olio, il vino, il pane, i fagioli, i formaggi, le erbe spontanee e lo zafferano di Triora. Il menù è indicato sulla lavagna come nelle vere trattorie: negli antipasti la dadolata di manzo su crema di parmigiano (10€) e l’intramontabile brandacujun (10€), tra i primi i sugeli (pasta simile alle orecchiette tipica della zona) al ragù di pecora (10€) e i ravioli di ricotta e borragine con pomodorini e maggiorana (10€). Fra i secondi i grandi protagonisti della cucina dell’entroterra, le lumache in umido (14€), la toma di pecora Brigasca al forno (9€), il coniglio con olive, erbe selvatiche e vino rosso (11€). Dolci squisiti fatti in casa, come la crema fredda di zafferano di Triora (4€) o la panna cotta con il caramello al caffè (4€). Il locale si trova nel centro storico, merita una visita e sulla tovaglietta troverete raffigurata la cartina che vi suggerirà un percorso per scoprire questo affascinante borgo conosciuto come il paese delle streghe. Menù da 25 a 30 €. Carta dei vini con etichette locali e generosi vini piemontesi.

Ristorante Da U Titti

A pochi minuti dalla costa, percorrendo una strada in salita, dalla quale si scorge il mare, si arriva a Lingueglietta, inserito a pieno titolo nei “Borghi più belli d’Italia”. Si arriva nella piazza e si raggiunge in pochi passi il ristorante di Riccardo e Chiara. La casa in pietra conserva un suo fascino particolare, la terrazza dalla quale si gode una bellissima vista, nella bella stagione si riempie di persone che cercano un pò di relax e di fresco in questo angolo di paradiso. All’interno la sala è molto curata e raccolta, luci e arredi moderni, con candele e oggetti particolari, rendono l’ambiente raffinato e chic. Il servizio è affidato a Chiara, sempre sorridente e gentile, mentre la cucina è il regno di Riccardo. Entrambi di origini lombarde hanno avviato la loro proposta gastronomica da circa due anni e hanno già riscosso notevoli apprezzamenti. I menù degustazione sono due: uno di 5 portate a 40 euro e l’altro di 7 portate a 55 euro. Alla carta c’è molta scelta e soddisfa ogni aspettativa, negli antipasti citiamo lo storione marinato, radicchio tardivo, asparagi, uova e mais (17 euro) e i totanetti nostrani, fagioli di Conio, clementine,aneto, chorizo,(16 euro) e molti altri invitanti e particolari (dai 15 ai 18 euro). Tra i primi da assaggiare i ravioli di oca stufata, mostarda di mele cotogne, brodo ristretto di zucca,zenzero e alloro (16 euro) oppure i tagliolini alle nocciole, ragù di lumache,salsa di fegato d’anatra (18 euro). Nei secondi il lombo di capriolo, pere martine, cavolo rosso e patate americane oppure le triglie con il loro sugo, castagne, clementine, tuberi e radici. ( 25 e 18 euro). Dolci raffinati e squisiti. Fatti in casa anche il pane, i grissini, le focacce, con farine particolari. Molto curata la presentazione dei piatti e accurato il servizio. La carta dei vini presenta etichette selezionate con attenzione, in grado di accontentare tutte le esigenze e proposte a prezzi corretti. Consigliata la prenotazione.

Le Due Palme

Locale a due passi dal centro del Ventimiglia, ormai molto conosciuto e apprezzato per le ottime pizze e le proposte sempre nuove. Pino e Marcella, i proprietari, hanno fatto una scelta di qualità e di ricerca dei prodotti di eccellenza, per accontentare anche la clientela più esigente. Da pochi mesi Pino propone al lunedì e al mercoledì le “pizze d’Autore”, creazioni originali con ingredienti insoliti, ma sempre di altissima qualità, come quella alla crema di zucca e gamberi, o al salmone affumicato e formaggi dop. Le pizze vengono preparate usando ben 7 impasti , con farine diverse e lievitazioni differenti, come ad esempio quella di canapa o la pala romana, che necessita di una lunghissima lievitazione e un’idratazione altissima che la rende leggera, croccante e squisita. Oltre alle pizze (70 in carta!!) , ampia scelta di primi , sia di carne che di pesce, ravioli, trofie, tagliatelle e un gustoso risotto del pescatore, a seguire si può gustare un’ottima tagliata alla rucola servita sulla pietra ollare come una grigliata di pesce o i gamberoni alla piastra. Buona offerta anche di piatti vegetariani e vegani. Dolci classici, con qualche novità come il pasticcio dello chef e la torta della nonna, tutti da provare. Il locale è molto ampio, ben arredato, luminoso, adatto anche ad eventi e cene di lavoro, il servizio è rapido e cortese, organizzato da Marcella, sempre sorridente e gentile.Carta dei vini locali e di birre artigianali.

La Balena Bianca

Splendida e luminosa location per questo ristorante avviato da circa 5 anni dalla chef Paola Chiolini e dal marito Daniele, luogo ideale per gustare il freschissimo pescato locale cucinato con creatività e fantasia. Ampia sala, arredamento moderno, molti quadri e oggetti artistici denotano la passione di Paola e Daniele per ogni espressione artistica e lo dimostrano nei piatti, molto curati e serviti sempre con impiattamenti fantasiosi ed originali, grazie anche ad una trentennale esperienza nel catering che la coppia ha acquisito a Milano, dove ancora oggi sono attivi e presenti. Sempre particolari gli abbinamenti che la chef propone nei suoi piatti, mai banali e sempre gustosi. Come ad esempio i ravioli di barbabietola con fettine di mela e scampi, la seppia delicata su letto di finocchi al profumo di menta, il turbante di ombrina con castagne caramellate. Si comincia con gli antipasti (dai 9 ai 13 euro) tra cui la tartare di pesce freschissimo e mango oppure la cruditè di orata con il gambero di Sanremo profumato al rum e zenzero caramellato. I primi piatti di pasta fresca fatta in casa come i ravioli di branzino con totani al tartufo o gli strozzapreti ai frutti di mare ( dagli 11 ai 15 euro), e nei secondi citiamo la treccia di branzino con germogli di porro e il cappon magro (dai 15 ai 20 euro). Ampia scelta anche per chi preferisce la carne e particolare attenzione per chi desidera preparazioni vegetariane e vegane. Molto interessanti i dolci preparati da Paola, come il tiramisù in gabbia o la mattonella di cioccolato con crema di mascarpone profumata alla menta. Il menù del giorno è scritto sulla lavagna e propone sempre piatti particolari. Si possono gustare anche ottime pizze e focacce. In ogni stagione l’ambiente familiare ed accogliente lo rende una sosta piacevole, con una vista mare davvero magnifica.

Ristorante A Viassa

Una passeggiata a Dolceacqua è sempre una bellissima esperienza, e lo sanno i moltissimi turisti che ogni anno vi si recano e quest’anno in occasione della mostra dedicata a Monet avranno una ragione in più per tornare. Una sosta consigliata è al ristorante la Viassa, aperto da pochi anni da due giovani intraprendenti e appassionati, Stefano e Aimone, che si sono conquistati un posto invidiabile nell’offerta gastronomica della val Nervia. La cucina dello chef Aimone, coadiuvato da Andrea e Crina, è basata sui prodotti del territorio, seguendo la loro stagionalità, e con l’aggiunta di un pò di fantasia. Negli antipasti, sempre presenti, tra gli altri, il brandacuiun (stoccafisso con olio,patate, prezzemolo), i barbagiuiai (ravioli fritti con ripieno di riso e zucca), e i previ (involtini di verza e salsiccia). Nei primi, tagliatelle alle vongole, carciofi e bacon, i gnocchi ai calamari e crema di cime di rapa, e risotto alla zucca, pistacchi e toma di pecora brigasca. A seguire citiamo l’agnello al forno con i fagioli di Pigna o il pescato del giorno con broccoli e carote. Dolci fatti in casa, tutti da assaggiare come il gelato di michette e riduzione al Rossese, la torta sacripantina e il crumble di cioccolato e pere, per citarne alcuni. Stefano e le sue collaboratrici assicurano un servizio cortese e professionale. Buona carta dei vini, con le migliori etichette del Ponente.

La Cicala

Bordighera è un piccolo borgo molto suggestivo, la sera animato dai molti ristoranti presenti. Consigliato per chi ama il pesce, questo ristorante si trova in una bella piazzetta che nella bella stagione diventa una terrazza molto romantica. L’interno presenta un’unica sala con pavimenti in cotto e volte in pietra, elegante e moderno, con quadri colorati alle pareti. In sala Cristina accoglie con un sorriso e accompagna i clienti nella scelta dei piatti che lo chef Gianni prepara ogni giorno con prodotti freschissimi. I piatti sono indicati sulla lavagnetta d’ardesia, e soddisfano anche chi non ama il pesce. Negli antipasti il crudo di pesce con gambero di Sanremo e pescatrice, le capesante grigliate con carciofi spadellati e la squisita farinata con le cipolle, oltre che il stoccafisso mantecato. Nei primi, tutti preparati a mano dallo chef, i tagliolini al nero di seppia con i calamari e i ravioli di pesce o di borragine. Tra i secondi il pescato del giorno dei pescatori locali, il fritto di calamari leggero e gustoso. Anche piatti di carne in carta. I dolci sono una delle specialità dello chef. Preparati in casa anche il pane, le focacce e la piccola pasticceria. Cantina con etichette interessanti di diverse regioni.

Locanda Le Macine del Confluente

Una dimora di charme in valle Argentina, a metà strada tra il mare e la montagna, luogo incantevole in ogni stagione, che i proprietari, Tiziana e Gigi, hanno creato con tanta passione. Nelle sue sei camere eleganti, accoglie molti turisti, italiani e stranieri, che apprezzano l’entroterra e la sua cucina. L’interno del ristorante è molto caratteristico, con i tavoli in legno e i due camini sempre accesi in inverno, che rendono l’ambiente molto confortevole. In estate si può pranzare nel giardino. Lo chef Giancarlo Borgo basa la sua cucina sui prodotti del territorio, seguendo la stagionalità, con piatti tradizionali con spunti creativi, presentati sempre con originalità. Il menù degustazione a 35 Euro, cambia ogni mese, comprende gli antipasti, tra gli altri citiamo il brandacujun, stoccafisso cremoso e patate e il cestino di pasta fillo con carciofi e porri croccanti. Nei primi i tagliolini di semola di grano duro con lo zafferano, le olive taggiasche disidratate e la cipolla croccante, e gli squisiti risotti dello chef. Nei secondi la specialità del ristorante: la tagliata, in alternativa l’agnello, il coniglio o il baccalà. Dolci della casa originali e deliziosi. Tiziana sempre sorridente, vi descriverà i piatti e Gigi saprà consigliarvi il vino giusto da abbinare. Ampia carta dei vini, con particolare attenzione a quelli locali.